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Tappa

7

Venerdì 10
Maggio 2024

38,5 km
Dislivello 400 m

Partenza tra

G ::

Foligno -

Perugia TUDOR ITT

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Cronometro piatta fino ai piedi del capoluogo umbro con salita finale (GPM) fino in centro. Si prevede una corsa molto veloce nella prima parte attraverso Spello, Assisi e Bastia Umbra.

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Città di:

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Foligno



Informazioni Turistiche

Foligno, al Centro dell’Umbria e dell’Italia, in posizione pianeggiante, come da tradizione viene definita anche Centro del Mondo. Snodo di importanti vie di comunicazione stradali e ferroviarie, la città è attraversata dal fiume Topino. Presenta un vasto territorio con frazioni disseminate sulle alture circostanti e nella prospiciente pianura.
Il visitatore che viene a Foligno può godere dell’ospitalità dei suoi abitanti, della buona cucina, degli ambienti tipici dei vicoli che sfociano in ampie piazze, dei monumenti storici, architettonici e dei numerosi Palazzi signorili che contraddistinguono il suo Centro Storico tant’è che Foligno è conosciuta anche come “Città dei Palazzi”. Nei mesi di giugno e settembre il visitatore potrà assistere alla Giostra della Quintana, una sfida equestre tra i rioni della città che si contendono il palio e al Corteo Storico in sontuosi abiti seicenteschi.

Gastronomia

Foligno conserva buona parte delle tradizioni culinarie e segue un ritmo segnato dal tempo, assecondando i cicli stagionali legati alla produzione agricola.
Offre simpatiche e gustose occasioni ai cultori della gastronomia fatta di prodotti semplici e qualificati e per questo anche rari. Le produzioni agricole folignate mantengono la loro squisita originalità come i fagioli di Cave, i “Gobbi” (cardi), il pomodoro a cuore e il profumo e la fragranza particolare dell’olio extravergine di oliva ottenuto dalla varietà moraiolo tipico di queste zone.
Si produce anche miele millefiori con il nettare di più specie botaniche: girasole, castagno, acacia ecc.
Nell’altopiano di Colfiorito l’agricoltura ha saputo sopravvivere grazie alla specializzazione delle sue produzioni come la patata rossa, i latticini, i cereali tipici come il farro e gli originali legumi come le lenticchie e le cicerchie.
I piatti caratteristici di Foligno sono: Strangozzi al tartufo, Tagliatelle e gnocchi al castrato, Piccione alla folignate, Trota del Menotre in porchetta, Pizza al formaggio con salame, Lenticchie e Patate rosse di Colfiorito.
Delizia del palato e specialità locale è la Rocciata, tipico dolce folignate, costituito da una sottile sfoglia di pasta a base di farina di grano che avvolge un impasto di noci, zucchero, olio d’oliva e mele, a cui è possibile aggiungere altri ingredienti come alchermes, cacao, uva sultanina, fichi secchi, cannella e pinoli a seconda dei gusti o della fantasia dei pasticceri.

Bevande

Foligno è al Centro di importanti zone di produzione vitivinicole quali il sagrantino di Montefalco secco e passito, il Rosso di Montefalco, il Grechetto (Bianco) e il Trebbiano (Bianco).

Punti di interesse

Provenendo dalla Stazione ferroviaria o giungendo da sud Foligno si apre ai visitatori con Porta Romana, una delle sue quattro porte di accesso.
Inoltrandoci nella città dalla via principale di Foligno (Corso Cavour), cuore della vita commerciale e mondana, si arriva alla “Piazza Grande”, ovvero Piazza della Repubblica dove si affacciano i principali edifici e monumenti: la cattedrale di San Feliciano (patrono di Foligno), Palazzo Trinci, sede del museo della città e ricco di un importante ciclo di affreschi attribuito a Gentile da Fabriano e ai suoi collaboratori; il Palazzo del Podestà, Palazzo Orfini, sede della tipografia folignate dove, in collaborazione con il tedesco Numeister, è stata stampata la prima edizione della Divina Commedia e oggi sede del Museo della stampa. Chiude la serie l’imponente Palazzo Comunale sovrastato dal torrino ricostruito dopo il rovinoso crollo con il terremoto del 1997.

Proseguendo poi per le vie principali del centro si possono ammirare: l’Oratorio del Crocifisso con accanto l’Auditorium San Domenico e Palazzo Candiotti, sede dell’Ente Giostra Quintana e del nuovo museo immersivo della Quintana, fino ad arrivare a Piazza San Domenico con la Chiesa di Santa Maria Infraportas, la più antica della città.
Altro gioiello è l’Oratorio della Nunziatella con l’affresco di Pietro Vannucci detto il Perugino.

Per gli amanti dell’arte contemporanea è possibile ammirare la “Calamita Cosmica”, una gigantesca scultura che misura 24 m. di lunghezza, 9 di larghezza e quasi 4 di altezza. L’opera è di Gino De Dominicis ed è collocata all’interno dell’ex Chiesa della SS. Trinità in Annunziata. Inoltre, il CIAC-Centro d’Arte Contemporanea offre delle mostre molto interessanti
Il territorio folignate e i suoi luoghi d’interesse continuano tra paesi e borghi immersi nelle colline e nella dorsale appenninica.

L’area naturale protetta del Parco di Colfiorito caratterizzata dalla presenza della palude, sosta per varie specie di uccelli migratori e stanziali. In questa frazione abbiamo la sede del Parco Naturalistico con una esposizione ornitologica e un Museo archeologico (MAC) dove sono esposti reperti dell’antico Popolo Umbro e della civiltà Plestina.
Il territorio collinare è interessato dalla fascia olivata che va da Assisi a Spoleto ed ha ottenuto il riconoscimento di Patrimonio agricolo di rilevanza mondiale della Fao. Sul sentiero che si snoda nella fascia olivata troviamo l’abitato di Pale, racchiuso in gran parte all’interno del castello. Al centro la Parrocchia di San Biagio, patrono dei cardatori di lana, protettore dei gualchieri. All’interno del paese possiamo trovare le Grotte dell’Abbadessa scoperte nel ‘700. La roccia che sostiene l’abitato di Pale scende verso la valle della l’Altolina creando un salto naturale del fiume Menotre, con le suggestive cascate. Dal paese, risalendo il costone si arriva all’Eremo di Santa Maria Giacobbe con affreschi del XIV e XV sec.

Come non visitare il paese di Rasiglia, un borgo attraversato dalle acque che sgorgano dalla sorgente Capovena, che la rendono unica e affascinante meta molto ambita da tanti turisti.
Infine, la bellissima Abbazia di Sassovivo, imponente alla vista, arroccata alle pendici del Monte Aguzzo, con la sua mole di pietre calcaree si staglia sul cupo bosco di lecci che ricopre le pendici dei monti circostanti. È una delle più antiche testimonianze della presenza benedettina nella Valle Umbra.

Perugia



Panoramica

Perugia è una città ricca di storia e cultura, con numerosi luoghi affascinanti da esplorare.

Gastronomia

Il Torcolo di San Costanzo è un tipico dolce di Perugia, che viene preparato per il giorno della festa di San Costanzo, uno dei patroni della città, il cui martirio è commemorato il 29 gennaio. Si tratta di un dolce che, come la ciaramicola, è a forma di ciambella. Nel Cinquecento, il giorno della festa del santo, le ricche congregazioni ne comperavano ingenti quantità per distribuirlo ai poveri. Pare inoltre che si svolgesse tra i fornai della città una seria competizione, i cui prodotti poi venivano offerti ai passanti. Oggi in occasione della festa patronale a Borgo XX Giugno – la via che si trova nelle immediate vicinanze della Chiesa dedicata al Santo – è allestita la storica Fiera Grande, mostra mercato con banchi di prodotti tipici e artigianato, mentre in Corso Vannucci, davanti a Palazzo dei Priori, e nel quartiere di Monteluce, sono distribuite fette di torcolo preparate dai fornai e pasticcieri della città.

Bevande

Lungo il corso del Tevere troviamo una DOC specifica di vini di Perugia. Ad esso si affiancano altri vini DOC che esprimono il territorio con vini rossi destinati anche a un certo invecchiamento e vini bianchi di notevole freschezza.

Nella provincia di Perugia sono presenti le due DOCG della regione: il rosso Montefalco Sagrantino prodotto con il vitigno Sagrantino assunto come autoctono anche se le sue origini sono incerte tra una provenienza iberica e una saracena (con le varianti secco e passito) e il Torgiano Rosso Riserva, prodotto con vitigno Sangiovese.

Nella provincia sono presenti nove delle DOC prodotte nella regione.

Con i vitigni Trebbiano toscano, Grechetto, Sangiovese, Cabernet sauvignon, Merlot, Pinot nero oltre a vitigni specifici coltivati in Umbria viene prodotto l’Assisi (con le varianti bianco, grechetto, rosso, rosato, novello, cabernet sauvignon, merlot e pinot nero, gli ultimi tre anche nella tipologia riserva).

Punti di interesse

Ecco cinque dei luoghi più belli e interessanti a livello storico e culturale a Perugia:

Corso Vannucci e Piazza IV Novembre: Il cuore pulsante di Perugia, Corso Vannucci è una elegante via pedonale circondata da negozi, caffè e ristoranti. Conduce a Piazza IV Novembre, la piazza principale della città, dominata dalla Fontana Maggiore e circondata da importanti edifici storici come il Palazzo dei Priori e la Cattedrale di San Lorenzo.

Palazzo dei Priori: Situato in Piazza IV Novembre, il Palazzo dei Priori è un magnifico edificio gotico che ospita il Museo Nazionale dell’Umbria e l’Amministrazione Comunale. All’interno, potrai ammirare opere d’arte, dipinti e sculture che coprono secoli di storia artistica umbra.

Galleria Nazionale dell’Umbria: Questa galleria d’arte è situata nel complesso del Palazzo dei Priori e offre una collezione eccezionale di opere d’arte umbra dal Medioevo al Rinascimento. Puoi ammirare capolavori di artisti come Perugino, Pinturicchio e Beato Angelico.

Rocca Paolina: La Rocca Paolina è una fortezza che domina il centro storico di Perugia. Costruita nel XVI secolo, ha una storia affascinante. Oggi, puoi esplorare i resti della rocca, che includono un labirinto di strade sotterranee che collegano la città alta con quella bassa.

Basilica di San Francesco al Prato: Questa basilica risale al XIII secolo ed è uno dei principali luoghi di culto di Perugia. La sua facciata gotica è impressionante, edificio ad unica navata, che conserva l’originaria struttura. È rimasta per anni scoperchiata per il crollo delle volte, a causa di movimenti franosi della collina: i monumenti e le cappelle sono andati perduti, la facciata policroma, invece, è stata ripristinata nel suo splendore nel 1926 dall’architetto Pietro Angelini. Negli anni trenta e sessanta del Novecento il tempio sconsacrato è stato internamente demolito: solo l’inizio del Duemila ha visto l’avvio di un radicale restauro e nel 2022 sono stati portati a termine ulteriori lavori che lo hanno trasformato in auditorium su progetto originario di Bruno Signorini.

Questi luoghi offrono solo un assaggio della ricchezza storica e culturale di Perugia. La città è ricca di musei, chiese, borghi e architetture affascinanti che ti permetteranno di immergerti appieno nella sua affascinante storia.

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