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Tappa

4

Martedì 07
Maggio 2024

190 km
Dislivello 1.700 m

Partenza tra

G ::

Acqui Terme -

Andora

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Ancora una tappa adatta ai velocisti che avranno gioco facile nel finale, ma più difficile all’inizio quando percorsa la Val Bormida si dovrà superare l’appennino per arrivare al mare. Si sale fino a 1000 m al colle di Melogno per scendere a Savona attraverso il colle di Cadibona. Da Savona si percorre tutta l’Aurelia con ultimo strappo il Capo Mele.

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Città di:

partenza
arrivo

Acqui Terme



Panoramica

Acqui Terme, è un’affascinante località termale già rinomata in epoca romana per le sue acque fumanti, circondata da vigneti e paesaggi riconosciuti nel 2014 Patrimonio Mondiale UNESCO per la loro bellezza mozzafiato. Situata in provincia di Alessandria, una terra di confine tra Piemonte e Liguria nel territorio dell’Alto Monferrato, ricca di suggestioni ambientali, paesaggistiche, artistiche ed eno-gastronomiche, non lontana dalle grandi città di Genova, Milano e Torino. Gli imponenti resti dell’acquedotto romano che si stagliano lungo il corso del fiume Bormida testimoniano come l’acqua sia sempre stato l’elemento vitale di questa città, che offre ai suoi visitatori un’invidiabile combinazione di arte, cultura, storia, eccellenze gastronomiche, charme ed accoglienza Italiana che la rendono una destinazione unica ed accattivante.

Gastronomia

Acqui Terme offre un ‘ottima scelta di locali caratteristici, ristoranti eleganti, trattorie, osterie e agriturismi, che offrono una cucina ricca e genuina.
Una terra da gustare con i suoi tesori enogastronomici capace di far riscoprire sapori e aromi del passato. La gastronomia, seppur caratterizzata dalla semplicità, è molto ricca, composta di piatti a base di ingredienti stagionali locali. Ha origini povere derivati dalle modeste condizioni economiche della zona durante i secoli passati, anche se con lo scorrere del tempo, i piatti si sono arricchiti, mai però, senza perdere l’ingrediente primario: la genuinità.
Tipici della cucina locale sono una ricca scelta di antipasti tra cui il salame “filetto baciato” una bontà assoluta, i cacciatorini, il lardo, i peperoni con la bagna cauda e una varietà di torte salate. Fra i primi piatti spiccano i tajarin ai funghi o sughi di cacciagione, gli agnolotti al plin, la polenta, la cisrò – la farinata, e fra i secondi eccellono le carni locali, il bollito misto, il coniglio, il brasato, la trippa, ma anche lo stoccafisso, la finanziera, il fritto misto alla piemontese e la bagna cauda, piatto conviviale per eccellenza. E non si deve scordare che essendo la zona attraversata in passato dalla via del sale, percorso in particolare dai mercanti, si sono aggiunti acciughe, merluzzi e stoccafissi alla cucina locale. Da qui la nascita di una specialità rinomata quale lo Stoccafisso all’acquese, ricetta iconica tramandata da più generazioni e presente in più menù nei ristoranti acquesi.
Altre specialità locali sono gli amaretti, i baci di dama, i brut e bon, gli Acquesi al Rhum e il premiato torrone di Canelin, riconosciuto insieme al suo gelato artigianale tra i migliori prodotti d’Italia!
Il pregiato Tartufo – uno dei prodotti di eccellenza, nasce e cresce sotto terra in tutto il territorio locale, in simbiosi con la quercia, il salice, il tiglio e il pioppo.
I funghi porcini – deliziosi ovuli e galletti che crescono in abbondanza nelle nostre valli sono molto ricercati dai buongustai, nei mesi autunnali.
Roccaverano DOP – (denominazione origine protetta) – Prodotto simbolo di una pastorizia ardua, di montagna. È un formaggio caprino, sintesi dei profumi, dei fiori e delle erbe della zona, prodotto fresco o stagionato, e appare a tutt’oggi l’unico in grado di equivalere se non di superare i mitici formaggi francesi.
Filetto baciato – rinomato prodotto della gastronomia acquese, il filetto baciato è un prodotto unico del suo genere, inventato dalla famiglia Malò (Ponzone) all’inizio del secolo scorso. È un salume ottenuto insaccando la pasta salame intorno al filetto di maiale.

Vino e Bevande

L’Alto Monferrato e tutto l’acquese sono un meraviglioso territorio circondato da pittoreschi vigneti che rappresentano e producono vini di eccellenza apprezzati in tutto il mondo. Un viaggio nel mondo del vino, un’esperienza unica e indimenticabile dove vi invitiamo a visitare le nostre aziende produttrici e l’Enoteca Regionale dove potrete degustare i migliori vini, visitare le caratteristiche e storiche cantine, scoprire come si produce un vino, conoscere l’abbinamento gastronomico perfetto tra vino e cibo e passeggiare nei vigneti! La vigna caratterizza inconfondibilmente il territorio dell’Acquese. È una presenza che significa paesaggio, storia, costumi, abitudini; è fondamento determinante per l’economia e per la gente di queste valli. Da generazioni la sapiente coltivazione delle uve dà vita a eccellenti vini, fra cui spiccano l’Acqui DOCG, il Brachetto d’Acqui DOCG e il Dolcetto d’Acqui DOC quali vini tipici. Inoltre, vengono prodotti vini dalla coltivazione di pregiate uve come Barbera, Freisa, Dolcetto, Cortese, Chardonnay, oltre appunto alle rinomate essenze aromatiche del Brachetto e del Moscato da gustare nelle versioni dolce, spumante, rosé e passito.

Punti di Interesse

  • Edicola e fonte termale della Bollente: monumento simbolo della città e tappa d’obbligo per chi arriva in visita. Un dono della natura, quel flusso d’acqua termale definita salso-bromo-iodica-sulfurea che sgorga ad un incredibile portata di 560 litri al minuto ad una temperatura di 74,5 C. L’intervento dell’Amministrazione Comunale guidata da Giuseppe Saracco trasformò radicalmente l’antichissima area sorta intorno alla fonte omonima demolendo anche l’antico Ghetto ebraico (1870-1880). All’ingegnere Giovanni Ceruti si deve l’edicola-tempietto in stile eclettico (1879), che evidenzia l’importanza della sorgente termale. Al 1763 risale la torre civica detta <<senza fondamenta» eretta su disegno dell’architetto alessandrino Giuseppe Domenico Trolli sopra l’arco dell’antica porta della Bollente.
  • La Cattedrale S. M. Assunta: da oltre dieci secoli è il punto di riferimento di tutta la vita cittadina e diocesana. Sorge sulla piazza su cui si affacciano il quattrocentesco Palazzo Vescovile e il Seminario Diocesano, a ridosso della massiccia fortezza del Castello.
  • Castello dei Paleologi, Civico Museo Archeologico e Giardino Botanico “Il Birdgarden”: il Castello di Acqui Terme detto “dei Paleologi” risale, nel suo impianto originario all’ XI secolo. Fu, dapprima, residenza dei vescovi-conti di Acqui che vi dimorarono fino a quando violenti scontri interni fra le famiglie nobili della città posero fine al loro dominio. Divenne, in seguito, roccaforte del borgo medievale di Acqui e sede dei Governatori della città per passare poi, a partire dal 1260, ai marchesi Paleologi del Monferrato. A partire dal 1708, il complesso passò sotto la diretta amministrazione di casa Savoia che lo privò progressivamente della sua originaria funzione di fortezza destinandolo, dai primi del XIX secolo, a quella funzione di carcere che mantenne fino ad anni recenti. Oggi è sede del Civico Museo Archeologico che ospita interessanti resti dell’età preistorica e protostorica, all’epoca romana e al periodo tardo-antico e medievale. Il Giardino Botanico “Birdgarden” è situato all’interno delle mura del castello e rappresenta un’oasi naturale nel cuore della città.
  • Basilica dell’Addolorata già Monastero di San Pietro
  • Chiesa di San Francesco
  • Fondazione “Jona Ottolenghi”
  • Palazzo Vescovile
  • Il Borgo Pisterna: è il cuore antico di Acqui Terme, in cui si snodano le vie con le case e palazzi signorili di grande valore artistico, risalenti dal XV al XVIII secolo recentemente ristrutturate e rivalutate, cornice degli spettacoli che si svolgono durante l’estate al “Teatro all’aperto G.Verdi”, sede di importanti manifestazioni durante tutta l’estate.
  • Piazza Italia: è la piazza centrale della città, attraversata con le scenografiche fontane a gradoni delle “Ninfee” che scendono da corso Viganò verso il centro della piazza .
  • Palazzo Lupi – palazzo Comunale
  • Villa Ottolenghi Wedekind
  • Il tempietto dell’acqua marcia: si trova nella zona bagni, oltre il fiume. È una sorgente di acqua termale con una portata decisamente minore rispetto alle altre fonti sgorgando a 19°C.
    Acquedotto romano: gli archi dell’acquedotto romano costituiscono uno dei vanti storici della città di Acqui. Si tratta infatti del meglio conservato fra tutti i monumenti di questo tipo ancora esistenti nel territorio dell’attuale Piemonte ed uno degli esempi di acquedotti di epoca romana più significativi dell’intera Italia Settentrionale. La costruzione di questo impianto può essere fatta risalire alla prima età imperiale, forse all’epoca augustea (inizi del I secolo d.C.).
  • Piscina romana: resti facenti parte di un vasto complesso termale risalente all’età imperiale, ritrovati nel 1913. Si tratta di una vasta piscina per acqua calda (calidarium) in origine interamente rivestita di lastre marmoree e affiancata da alcuni ambienti riscaldati attraverso un sistema ad ipocausto. L’acqua per il funzionamento dell’impianto era portata attraverso un canale direttamente dalla sorgente della Bollente. L’edificio termale, insieme al vicino anfiteatro individuato negli anni ’60 del secolo scorso, occupava un quartiere periferico dell’antica Aquae Statiellae romana, esterno al centro abitato ma comodo da raggiungere tramite il percorso della Via Aemilia Scauri.

Andora



Panoramica

Andora è una località di mare con spiagge molto belle e di sabbia finissima (una rarità in Liguria), ha un entroterra di uliveti e sentieri, un porto turistico Bandiera Blu ininterrottamente dal 1987.

Gastronomia

Se amate i piaceri della tavola non perdete il mercato il pescato del porto o una visita ai produttori agricoli della piana che sono alla base di molte eccellenze eno-gastronomiche che si possono gustare in rinomati ristoranti.

Andora è la seconda piana di produzione del Basilico Genovese D.O.P., il cui profumo intenso contagia l’aria nei periodi di massima raccolta. L’Olio extravergine d’oliva è prodotto nell’immediato entroterra, dove le aziende attendono i visitatori per far conoscere l’oro giallo e le tecniche di coltivazione e produzione della Val Merula. Da assaggiare è anche la Cipolla Belendina, recente Presidio Slow Food.

Punti d'Interesse

  • Andora Bike Theatre: è il progetto turistico sportivo che offre agli appassionati 150 km di sentieri panoramici, fra i quali 54 chilometri di sentieri, suddivisi in 4 percorsi a anello, di difficoltà diversificata per escursioni a piedi o in mtb.
  • Colla Micheri: fu Thor Heyerdahl, il grande esploratore norvegese, ad innamorarsi negli anni 50 di Colla Micheri, borgo di sublime bellezza che ristrutturò e preservò insieme alla collina che si affaccia sul golfo di Andora: è fra i più bei borghi della Liguria di Ponente
  • Rollo: è un piccolo e bellissimo borgo fra gli ulivi, da cui si gode una splendida vista sul mare: sede di eventi dedicati alle erbe aromatiche, ai fiori e alla buona musica, è punto di arrivo e partenza di passeggiate piacevoli nel verde
  • Conna: è una località in cui ben si comprende il privilegio di vivere la pace della campagna a pochi chilometri dalla costa. Andora fa parte dell’associazione nazionale Città dell’Olio e proprio da Conna e da Borgata Garassini, partono suggestive Camminate fra gli ulivi alla scoperta di uliveti secolari alcuni dei quali arrivano al borgo insigne di Duomo, antico abitato dalle case in pietra, immerso nel verde
  • Castello: è il nucleo storico più antico di Andora che ospita il complesso fortificato del Paraxo e la bellissima chiesa dei SS Giacomo e Filippo, tesoro di stile tardo romanico ligure, dall’acustica perfetta. L’intero borgo è attualmente oggetto di un progetto pilota di Rigenerazione urbana, culturale, sociale ed economica sostenuto con Fondi del PNNR. Nel 2026, a lavori completati, Borgo Castello offrirà esperienze UNICHE grazie alla REALTA’ VIRTUALE dinamica nella sua forma più evoluta.
  • Palazzo Tagliaferro: a Thor Heyerdahl Andora ha dedicato il suo Molo centrale di Andora e uno spazio espositivo a Palazzo Tagliaferro che è la sede del Museo Mineralogico Luciano Dabroi e il Centro di Cultura contemporanea che ospita artisti di fama nazionale ed internazionale.
  • Porto Turistico: Bandiera Blu ininterrottamente dal 1987, certificato UNI EN ISO 14001 e Marina Resort a Quattro Stelle, offre 862 posti barca. Gestito dall’Azienda Multiservizi Andora S.r.l. è stato il primo porto turistico in Liguria a potersi fregiare della registrazione E.m.as che garantisce l’attuazione di tutte le procedute a garanzia dell’ambiente volute dal Regolamento sviluppato dalla Commissione Europea n. 1221/2009. La consegna del certificato si è svolta nel corso dell’ultimo Salone Nautico di Genova nello stand di Assonat. Il porto di Andora è stato anche premiato per l’impegno ambientale per ben due volte ad Ecomondo a Rimini.

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