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Tappa 16

Bellinzona > Carì


Nel cuore del Ticino, tra castelli, vallate alpine e natura incontaminata.


Bellinzona

La tappa interamente in territorio svizzero di questa edizione del Giro è breve, ma l’arrivo in salita porterà i big allo scoperto. La frenesia della gara, però, non riguarderà il pubblico che già prima della partenza potrà immergersi nella magnifica atmosfera di Bellinzona. Il colpo d’occhio è infatti dominato da uno dei sistemi fortificati più importanti dell’arco alpino: la Fortezza, patrimonio UNESCO, composta da Castel Grande, Montebello e Sasso Corbaro. Questi tre castelli medievali, collegati da mura difensive, raccontano la storia strategica della città e offrono panorami spettacolari sulla valle del Ticino. E non è finita qui. Nel centro storico si trova la Chiesa collegiata dei Santi Pietro e Stefano, esempio di architettura rinascimentale con facciata in pietra e interni riccamente decorati, mentre tra i poli culturali bellinzonesi spicca Villa dei Cedri, museo d’arte ospitato in una residenza ottocentesca immersa in un parco storico.

Carì

La silenziosa Valle di Blenio affascina con i suoi villaggi antichi e ben preservati come Lottigna e L’Aquila e con le sue chiese romaniche tra le quali spiccano quelle di Negrentino e Ponto Valentino. La seconda parte della tappa risale invece la Val Leventina, che nel Medioevo era una delle principali zone di transito da chi per qualunque motivo doveva scavalcare le Alpi attraverso il Passo del Gottardo. Tra i tanti villaggi che si incontrano lungo il percorso merita la sosta almeno Giornico caratterizzato dalle case in pietra, dalle strade lastricate e da due impressionanti ponti ad arco sul Ticino. Nella Casa Stanga, riconoscibile per la facciata sulla quale si ammirano oltre 50 stemmi fatti dipingere nel XVI secolo da viaggiatori di elevato lignaggio che facevano sosta nel villaggio, si trova il Museo della Leventina dove sono custoditi tesori preziosi e molto interessanti originari della vallata. Dal punto di vista monumentale spicca la chiesa romanica di San Nicolao con affreschi medievali assai ben conservati. A Faido la strada s’impenna, il traguardo di Carì è 12 chilometri più in su, a 1664 metri di quota. Un ambiente di montagna che offre numerose occasioni di relax e divertimento. Tra le esperienze più immersive si distingue il percorso Carì Experience, sentiero didattico che attraversa il bosco con stazioni informative e sensoriali offrendo un approccio consapevole alla natura. Nei dintorni si trovano la possente Cascata della Piumogna, e le Gole del Piottino, suggestivo passaggio naturale scavato dal fiume Ticino lungo l’antica via del Gottardo. Annoiarsi in attesa dei corridori è davvero impossibile.