Fin dalla prima tappa del Giro d’Italia 2026 la Bulgaria non delude: un finale elettrizzante e tiratissimo ha visto Paul Magnier (Soudal-QuickStep) imporsi in riva al Mar Nero anticipando, in una volata condizionata anche da una caduta all’interno dell’ultimo chilometro, Tobias Lund Andresen (Decathlon CMA CGM) e Ethan Vernon (NSN). Il grande favorito di giornata, Jonathan Milan (Lidl-Trek), perde il suo treno nel convulso finale e non riesce ad andare oltre il 4° posto.
Paul Magnier, l’astro nascente del ciclismo francese
Magnier è un astro nascente, vincerà ancora tanto, ma intanto a 22 anni ha già realizzato quello che per tanti velocisti (e non solo) è un sogno, quello di indossare la Maglia Rosa. È il terzo corridore più giovane di sempre a conquistarla dopo la tappa inaugurale, meglio di lui hanno fatto solo Wilfried Reybrouck (1974) e Taylor Phinney (2012). Ma è tutta la Francia a festeggiare, perché Paul è solo il secondo transalpino ad indossare la Rosa nel nuovo millennio, ci era riuscito solo Bruno Armirail (2023), ed è il più giovane di sempre dopo Laurent Fignon.