Tappa 2
Burgas / Бургас > Veliko Tarnovo / Велико Търново
La salita al Lyaskovets Monastery Pass potrebbe decidere le sorti della corsa.
Burgas
Il Mar Nero accoglie il Giro anche a Burgas dove sarà assegnata la prima Maglia rosa del Giro d’Italia 2026. Nonostante la forte caratterizzazione industriale e portuale, la quinta città della Bulgaria per numero di abitanti sa come accogliere al meglio il visitatore. Le spiagge e i tre laghi che si trovano a breve distanza dal centro garantiscono relax, così come il Parco marittimo con i suoi numerosi locali all’aperto. Un giro turistico può iniziare da piazza Kiril i Metodii dove sorge l’omonima Chiesa del XIX con all’interno preziosi affreschi e una bella iconostasi. Poco distante si trova il Museo Etnografico dove sono esposte interessanti collezioni di costumi tradizionali e tessuti ricamati. Da vedere anche il Museo archeologico con numerosi oggetti utilizzati dalle popolazioni che nella preistoria vivevano sulla costa del Mar Nero e nelle epoche successive, tra cui i meravigliosi gioielli trovati in una tomba di epoca tracia.
Veliko Tarnovo
Lasciata Burgas con le sue seduzioni e quelle cantine culla dei più rinomati vini della Bulgaria, il Giro punta decisamente verso il centro del Paese incontrando le sue prime montagne. Prima di iniziare a salire, però, si passa da Sliven, una delle principali città della Bulgaria che si ammira visitando i resti della Fortezza medievale di Tuida, posta in posizione rialzata rispetto al centro. con la Fortezza di Tuda. Interessante anche la visita al l Museo Nazionale degli Artigiani che regala un viaggio nella cultura tradizionale del Paese con una vasta collezione di oggetti d'arte e di artigianato, tra cui tessuti, ceramiche, oggetti in legno e gioielli.
Da qui merita abbandonare momentaneamente il percorso di gara e raggiungere Kazanlak ideale porta d’accesso alla Valle delle Rose con le sue estese piantagioni dalle quali si ricava più della metà dell’olio di rose usato dalle aziende della profumeria in tutto il mondo. Uno spettacolo di colori e profumi davvero da non perdere, che proprio in queste settimane diventa più emozionante che mai.
La salita al Lyaskovets Monastery Pass potrebbe decidere le sorti della corsa. Qui, in attesa del passaggio dei corridori sui può visitare il grandioso Monastero ortodosso intitolato ai santi Pietro e Paolo, da più di un millennio importante centro spirituale e, per molto tempo, politico del Paese. Più volte distrutto e riscostruito, oggi è sede conventuale ma è in buona parte visitabile. Eccola, finalmente, Veliko Tarnovo, sede d’arrivo della tappa del giorno. L’antica capitale dell’Impero bulgaro conserva innumerevoli vestigia del suo periodo aureo. Prima tra tutte la fortezza di Tsarevets già centro del potere bulgaro e che oggi è diventata un’imperdibile attrazione grazie alle sue mura imponenti, alle gallerie sotterranee, alla chiesa restaurata e all’ineguagliabile vista panoramica sulla città. Poco distante da qui si passeggia a Trapezitsa lo storico quartiere fortificato della città. Da vedere anche il Monastero di Preobrazhenski, uno tra i più grandi e antichi del paese, anch’esso collocato in posizione panoramica, con all’interno importanti affreschi e icone. Suggestivo, inoltre, il ponte pedonale di Kolyo Ficheto, risalente al XIX secolo, che collega le due parti della città. È stato costruito in pietra e decorato con colonne classiche. Il luogo giusto per scattare il selfie celebrativo della giornata.