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Tappa

18

Giovedì 28
Maggio 2026

168 km
Dislivello 2050 m

Partenza tra

G ::

Fai della Paganella -

Pieve di Soligo

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info tecniche

Tappa leggermente mossa con ondulazioni diffuse. Trasferimento al km 0 in discesa e poi continui saliscendi, non particolarmente impegnativi, a 9 km dall’arrivo il famoso Muro di Ca’ del Poggio che potrebbe fare la differenza fra una volata di gruppo e un arrivo selezionato.

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Fai della Paganella



Panoramica

Posto sull’altopiano della Paganella, Fai della Paganella è un comune del Trentino situato su un terrazzo naturale che domina la Val d’Adige. Il paese gode di una posizione panoramica aperta sulle Dolomiti di Brenta e sulle montagne circostanti, ed è storicamente legato all’agricoltura di montagna e alla vita rurale alpina. Nel corso del Novecento Fai ha sviluppato una vocazione turistica, affiancando alle attività tradizionali l’ospitalità e i servizi legati alla montagna. Oggi rappresenta uno dei centri dell’altopiano, in stretta relazione con le località vicine e con l’area sciistica della Paganella.

Gastronomia

La gastronomia dell’area di Andalo e dell’altopiano della Paganella riflette la tradizione trentina, fatta di prodotti locali e cucina di montagna. Tra i piatti simbolo spicca il tortel di patate, preparato con la varietà Kennebec, così identitario da avere una confraternita dedicata. Il territorio è ricco di aziende agricole legate alla frutticoltura, in particolare mele e piccoli frutti, e all’apicoltura. Tra le specialità locali si trovano anche prodotti come l’asparago bianco di Zambana e il salmerino alpino, espressione della cucina di acqua dolce. A completare l’offerta gastronomica, tradizione e qualità si incontrano anche nella lavorazione del caffè e nelle produzioni artigianali locali.

Vino e Bevande

Il territorio della Paganella è inserito nella più ampia area della Piana Rotaliana Königsberg, una delle zone vitivinicole più importanti del Trentino. Qui nasce il Teroldego Rotaliano DOC, vino simbolo coltivato in condizioni pedologiche uniche. Accanto a questo si distinguono varietà come Lagrein, Merlot, Cabernet, Pinot Nero e Schiava, oltre a vitigni autoctoni come la Nosiola. Ampia anche la produzione di vini bianchi, tra cui Chardonnay, Sauvignon, Pinot Grigio e Müller Thurgau. Il territorio vanta inoltre una solida tradizione nella produzione di grappa, oltre a succhi di mela, sidri e birre artigianali locali.

Punti d'interesse

norami alpini. Tra i siti più significativi si trova il Doss Castel, antico insediamento retico risalente all’età del ferro, raggiungibile con una breve escursione e valorizzato da pannelli illustrativi che ne raccontano la storia.

Il Castello di Fai, costruito nel Seicento dalla famiglia Spaur, rappresenta un’importante testimonianza storica del territorio, mentre il Museo MAS (Museo Arti e Saperi) permette di approfondire usi e tradizioni locali. Tra le esperienze legate al benessere emerge il Parco del Respiro, area dedicata al forest bathing, immersa nei boschi.

Dal punto di vista naturalistico e paesaggistico, il territorio offre numerosi percorsi escursionistici. Il Sentiero dei Belvedere attraversa punti panoramici affacciati sulla valle e sulle Dolomiti di Brenta, mentre il Monte Fausior e la Cima Paganella rappresentano riferimenti per l’escursionismo e per la fruizione degli impianti di risalita, che consentono di raggiungere facilmente quote elevate.

Tra i percorsi tematici si distinguono il Sentiero dell’Amore, breve itinerario immerso nel bosco, e il percorso “De la Cornela”, che conduce a punti panoramici come il Pilon de la Cornela. Il territorio propone anche esperienze più dinamiche, come la zipline di Meriz, che permette di vivere il paesaggio in modo attivo.

A completare l’offerta culturale vi sono iniziative come la Mostra degli Spazzacamini, che racconta una pagina significativa della storia migratoria alpina, e la Carta di Regola, testimonianza delle antiche forme di autogoverno delle comunità rurali trentine.

Pieve di Soligo



Panoramica

Inserita nel paesaggio collinare del Quartier del Piave, Pieve di Soligo è un centro della provincia di Treviso attraversato dal fiume Soligo. Le sue origini sono antiche e legate alla funzione religiosa e amministrativa della pieve, che ha dato il nome all’abitato. Il territorio comunale rientra nell’area delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, riconosciute patrimonio mondiale dell’umanità UNESCO, un paesaggio modellato nei secoli dalla viticoltura.

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