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Tappa

9

Domenica 17
Maggio 2026

184 km
Dislivello 2400 m

~ 10,45

Partenza tra

G ::

Cervia -

Corno alle Scale

altimetria

planimetria

info tecniche

Percorso
Tappa praticamente monosalita. Il percorso è interamente pianeggiante dalla partenza fino a Silla anche se dopo Sasso Marconi inizia leggermente a salite lungo la Porrettana. A Silla inizia la prima salita catalogata GPM (che di fatto è un tutt’uno con quella finale da cui è separata da una brevissima discesa). SI attraversa Gaggio Montano dall’accesso più ripido per raggiungere Querceta. Breve discesa fino a Villaggio Europa (Lizzano in Belvedere) e a seguire salita finale.
Ultimi km
Ultimi 12 km tutti in salita su strada di montagna con numerose curve a alcuni tornanti. Negli ultimi 3 km la pendenza si mantiene sopra il 10% con punte fino al 15% per poi spianare leggermente. Rettilineo finale (asfalto, lunghezza 150 m, larghezza 7 m) in salita attorno al 7%.

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Programma tappa 9

  • Giro d'Italia
  • Giro-E
  • Carovana
  • Giroland
APERTURA FOGLIO FIRMA
11:05
PARTENZA CAROVANA scopri la carovana
11:05
SOSTA CAROVANA SAN PIETRO IN VINCOLI scopri la carovana
11:35
SOSTA CAROVANA SOLAROLO scopri la carovana
12:25
PARTENZA TAPPA GIRO D'ITALIA
12:35
SOSTA CAROVANA MORDANO scopri la carovana
12:50
SOSTA CAROVANA CASTEL GUELFO scopri la carovana
13:15
SOSTA CAROVANA SASSO MARCONI - GE scopri la carovana
14:25
APERTURA GIROLAND scopri giroland
15:00
ARRIVO GIRO-E
15:33
SOSTA CAROVANA GAGGIO MONTANO scopri la carovana
15:35
ARRIVO CAROVANA scopri la carovana
15:35
ARRIVO GIRO D'ITALIA
17:00
CHIUSURA GIROLAND scopri giroland
21:00
info area partenza
info area arrivo
info partenza
info arrivo
RITROVO DI PARTENZA
  • Indirizzo: Piazza Andrea Costa
  • Foglio firma: 11:05 - 12:35
  • vedi mappa
VILLAGGIO COMMERCIALE
  • Indirizzo: Piazza Andrea Costa
  • Apertura: 09:05
  • Chiusura: 14:10
ARRIVO
  • Indirizzo: SP71 Del Cavone
  • Orario: 17:00
  • vedi mappa
GIROLAND
  • Indirizzo: Piazza Giuseppe Mazzini, 55049 Viareggio (LU)
  • Apertura: 15:00
  • Chiusura: 21:00
  • vedi mappa
QUARTIERTAPPA
  • Indirizzo: Via Tre Novembre
  • Distanza QT/arrivo: 15,7 km

info turistiche

Città di:

partenza
arrivo

Cervia



Panoramica

Situata sulla costa dell’Emilia-Romagna, Cervia è una città storicamente legata alla produzione del sale, attività che ne ha segnato lo sviluppo economico e urbano per secoli. Il centro storico conserva l’impianto seicentesco legato alle saline, con il canale portuale che collegava la città al mare e gli edifici destinati alla lavorazione e allo stoccaggio del sale. Accanto alla dimensione storica, Cervia si è affermata nel Novecento come località turistica, anche grazie allo sviluppo di Milano Marittima. Oggi il territorio unisce ambiente naturale, come la Salina di Cervia, e vocazione balneare.

Gastronomia

La tradizione gastronomica di Cervia è fortemente legata sia al mare sia alla cultura contadina romagnola. Prodotto simbolo è il sale dolce di Cervia, raccolto nelle saline secondo metodi tradizionali e caratterizzato da un gusto delicato. Tra le specialità locali spiccano la cozza di Cervia, coltivata al largo della costa, e il cardo di Cervia, reso dolce da una particolare tecnica di coltivazione sotto la sabbia. La cucina include piatti tipici come la piadina, la pasta fresca fatta a mano e il brodetto di pesce alla cervese, preparato con varietà locali. Diffusi anche il gran fritto di paranza e le grigliate di carne. Tra i dolci si distinguono la ciambella cervese e la zuppa inglese, legate alla tradizione romagnola.

Bevande

l territorio di Cervia rientra nella tradizione vinicola romagnola, caratterizzata da una produzione varia e identitaria. Tra i rossi il più rappresentativo è il Sangiovese, vino strutturato e intenso, affiancato dal Cagnina di Romagna, più morbido e conviviale. Tra i bianchi spicca il Trebbiano di Romagna DOC, apprezzato per la sua versatilità, insieme all’Albana, che si presenta in diverse tipologie, dal secco al passito. Completa il panorama il Pagadebit di Romagna, vino leggero e delicato, espressione della tradizione locale.

Punti d'interesse

l patrimonio di Cervia è strettamente legato alla sua storia di città del sale e al rapporto con l’ambiente naturale circostante. La Salina di Cervia, parte del Parco del Delta del Po, rappresenta uno degli ecosistemi più rilevanti del territorio, caratterizzato da una ricca biodiversità e dalla storica produzione del sale. All’interno di questo sistema si distingue la Salina Camillone, unica ancora attiva secondo il metodo tradizionale artigianale.

Il centro storico si sviluppa nel cosiddetto Quadrilatero, impianto urbano realizzato alla fine del Seicento, che conserva edifici simbolo come la Cattedrale e il Palazzo Comunale. Testimonianza della vocazione produttiva sono i Magazzini del Sale, affacciati sul porto canale, accanto alla Torre San Michele, struttura difensiva costruita per proteggere la città e le riserve di sale.

Il legame con il mare è evidente nel Porto canale e nel Borgomarina, antico quartiere dei pescatori, mentre la vocazione turistica si esprime nella località di Milano Marittima, sviluppata nel Novecento come città giardino immersa nella pineta. Il territorio è arricchito da ampie aree naturali, tra cui le pinete di Cervia e Pinarella, che offrono spazi per attività all’aperto.

Completano il quadro luoghi come la Casa delle Aie, testimonianza della tradizione agricola legata alla pineta, e la Pieve di Santo Stefano, edificio religioso di origine medievale situato nell’entroterra.

Corno alle Scale



Panoramica

Il Corno alle Scale è una montagna dell’Appennino tosco-emiliano situata al confine tra Emilia-Romagna e Toscana, nel territorio della città metropolitana di Bologna. Con i suoi 1.945 metri di altitudine è la vetta più alta dell’Appennino bolognese e fa parte del Parco regionale del Corno alle Scale. L’area è caratterizzata da ambienti montani aperti, praterie d’alta quota e versanti boscosi, ed è conosciuta per le attività escursionistiche e per il comprensorio sciistico.

Gastronomia

La tradizione gastronomica del territorio del Corno alle Scale è strettamente legata alla cultura montanara dell’Appennino. Tra i prodotti più rappresentativi spicca il mirtillo nero spontaneo, raccolto a mano e utilizzato per confetture, succhi e infusi secondo antiche ricette locali. Tipiche sono le crescentine e tigelle, servite con salumi, formaggi e la tradizionale “cunza”. Diffuse anche le zampanelle (o borlenghi), sottili cialde croccanti condite con lardo, aglio, rosmarino e Parmigiano Reggiano. La farina di castagne, ottenuta da castagneti secolari, è alla base di preparazioni come i ciacci e il castagnaccio. Nei boschi si raccolgono eccellenze come il fungo porcino e il tartufo del Belvedere, protagonisti della cucina locale.

Vino e Bevande

Le bevande del territorio del Corno alle Scale riflettono l’ambiente montano e le produzioni locali. Le acque di Lizzano sono note per la loro purezza, sgorgando direttamente dalle vette del comprensorio. La viticoltura si caratterizza per la presenza di vini PIWI, ottenuti da vitigni resistenti e legati a pratiche sostenibili, affiancati da produzioni dei colli bolognesi come Pignoletto e Barbera. Tra le eccellenze locali si distingue il mirtillo nero selvatico, utilizzato per succhi, nettari, liquori artigianali e infusioni, espressione autentica delle risorse del territorio appenninico.

Punti di interesse

l territorio del Corno alle Scale rappresenta uno dei principali poli naturalistici dell’Appennino bolognese, unendo paesaggio, storia e attività outdoor. Tra i luoghi simbolo si trova la Croce del Corno alle Scale, monumento posto a 1945 metri su Punta Sofia, punto panoramico da cui nelle giornate limpide lo sguardo spazia tra Adriatico, Tirreno e Alpi. La stazione sciistica del Corno alle Scale è il cuore dell’attività sportiva in quota, con piste e percorsi che hanno ospitato anche gli allenamenti di Alberto Tomba.

Il territorio è segnato dalla memoria storica della Linea Gotica: il Monte Belvedere fu uno dei capisaldi durante la Seconda Guerra Mondiale e oggi è attraversato da sentieri che collegano postazioni e rifugi. A questa dimensione si affiancano luoghi di spiritualità come il Santuario della Madonna dell’Acero, immerso tra aceri e faggi, e il Santuario della Madonna del Faggio, eremo isolato nel bosco.

Tra i borghi si distingue Pianaccio, paese natale di Enzo Biagi, con il centro documentale dedicato al giornalista, e Monteacuto delle Alpi, esempio di architettura montana tradizionale. Il territorio offre anche spazi museali come il Museo Etnografico di Poggiolforato e il Museo del Quarzo di Lizzano in Belvedere.

Sul piano naturalistico emergono le Cascate del Dardagna, con i loro salti d’acqua immersi nella faggeta, e una rete di cammini escursionistici che include la Via della Lana e della Seta e il Cammino Mater Dei. L’area è inoltre una destinazione consolidata per il ciclismo e le attività outdoor, con percorsi che attraversano crinali, boschi e vallate dell’alto Appennino.

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