Come prevedibile la prima metà, e oltre, di gara è un vero caos: tutti vogliono andare in fuga ma, su un terreno totalmente pianeggiante, i 50 km/h di media tenuti dal gruppo non permettono a nessuno di evadere. Filippo Ganna (Netcompany Ineos) e Alberto Bettiol (XDS Astana) rimangono all’aria per diversi chilometri, ma alla fine devono desistere.
La situazione cambia a 75 km dall’arrivo, quando le forti raffiche di vento spezzano il gruppo e dietro rimangono quasi tutti i big, Jonas Vingegaard compreso, tranne la Maglia Rosa Eulálio e Jai Hindley. Mentre la seconda parte del gruppo trainata dalla Visma ricuce i 20” di margine dalla prima parte, davanti vanno via Narváez, Bjerg e Leknessund, in quella che poi si è rivelata la mossa decisiva.
Sulla prima salita di Montefiore d’Aso al loro inseguimento si forma un gruppone di 30 atleti, che però non riesce mai a ricucire quel minuto di gap che li separa dal trio di testa, mentre il gruppo finalmente si quieta e lascia fare.
Trascinati da un imperioso Bjerg (per tutti “man of the day”), i tre prendono il largo e salendo verso Capodarco (salita cronometrata), una volta terminato il lavoro del danese, Narváez saluta anche Leknessund e si invola verso il quarto successo personale al Giro, che gli permette di eguagliare Carapaz come l’ecuadoriano più vincente di sempre al Giro. Alle sue spalle chiude Leknessund, mentre dal gruppone degli inseguitori esce il suo compagno Martin Tjøtta, che termina 3° e regala un doppio podio alla Uno-X Mobility.
In gruppo la Visma tiene la situazione sotto controllo anche sull’insidioso muro di Via Reputolo, con Ciccone che, dopo aver provato addirittura ad andare in fuga nei primi chilometri, decide di mollare la presa e uscire di classifica con l’obiettivo di vincere una tappa nei prossimi giorni. L’unico a provarci è Afonso Eulálio, che dimostra una volta di più di stare bene e infiamma il pubblico marchigiano onorando la Maglia Rosa. Vingegaard fa però buona guardia portandosi dietro gli altri favoriti, e si prepara a dare un altro colpo domani, salendo a Corno alle Scale.