Nel finale della seconda tappa del Giro d’Italia 2026, uno dei segnali più forti è arrivato da Giulio Pellizzari, protagonista di un’azione che ha confermato la sua crescita e la sua personalità. Sulla salita che precedeva l’arrivo di Veliko Tarnovo, il giovane italiano non ha mostrato alcun timore reverenziale nei confronti di Jonas Vingegaard, il grande favorito per la Maglia Rosa.
Quando il danese della Visma | Lease a Bike ha accelerato a meno di un chilometro dallo scollinamento, Pellizzari è stato tra i pochissimi a rispondere immediatamente, dimostrando lucidità, coraggio e gambe da vero uomo di classifica.
Giulio Pellizzari segue Vingegaard: un segnale forte alla corsa
L’attacco di Vingegaard era stato preparato con precisione dalla sua squadra, ma Giulio Pellizzari ha letto la situazione con grande maturità. Il corridore della Red Bull – BORA – hansgrohe è scattato senza esitazioni, riportandosi sul danese insieme a Lennert Van Eetvelt.
Per diversi chilometri, il trio ha collaborato con efficacia, mantenendo un margine che sembrava sufficiente per giocarsi la vittoria di tappa. Il fatto che Pellizzari sia rimasto sempre a ruota del due volte vincitore del Tour è un dato tecnico e psicologico di enorme importanza.
Non solo ha tenuto il ritmo di uno dei migliori scalatori al mondo, ma lo ha fatto con naturalezza, senza mai dare l’impressione di essere al limite.