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26 maggio 2016

SUPER TRENTIN A PINEROLO

Matteo Trentin, con un finale esplosivo, ha vinto la tappa più lunga del Giro. Ha raggiunto Brambilla e Moreno Moser nel finale per superarli agli ultimi 300 metri. Steven Kruijswijk ha controllato il gruppo dei favoriti per la Generale sulle rampe finali prima dell’arrivo di Pinerolo, prima delle prossime due tappe alpine di alta montagna.

CLASSIFICHE AGGIORNATE

LE PILLOLE STATISTICHE

  • Prima vittoria al Giro per Matteo Trentin: con lui sono 5 i nuovi vincitori nelle ultime 5 tappe. Era successo per l’ultima volta nel 2013, dalla 7^ all’11^ tappa: Adam Hansen, Alex Dowsett, Maxim Belkov, Rigoberto Uran e Ramunas Navardauskas
  • Un vincitore per le lunghe distanze: tre delle otto vittorie da Pro di Matteo Trentin sono giunte in gare/tappe più lunghe di 230 km: la 7^ tappa del Tour 2014 (234,5 km); la Paris – Tours 2015 (231 km: corsi a 49,641 km/h) e la tappa di Pinerolo (240 km)
  • 5^ vittoria italiana in questo Giro. Una quinta vittoria per i corridori di casa è sempre importante per evitare il ripetersi del 1989, l’edizione con meno vittorie italiane nella storia della Corsa Rosa (4)
  • In questo Giro la Etixx-Quick Step ha vinto 4 tappe con 3 atleti diversi (Kittel, Brambilla e Trentin) ed ha indossato la Maglia Rosa per 6 frazioni, sempre con tre atleti diversi (Kittel, Brambilla e Jungels)

 

DICHIARAZIONI CONFERENZA STAMPA

Il vincitore di tappa, Matteo Trentin: “Ho cominciato a credere alla vittoria di tappa a 350 metri dall’arrivo quando ho visto che non avevano lanciato ancora la volata. Non sono stato un solo metro con loro. È stato fondamentale essere passati sull’arrivo una volta prima del finale. C’erano due grandi corridori davanti: Moreno [Moser] ha vinto molto ed ora sta tornando a quel livello. Gianluca [Brambilla] sta andando fortissimo sin dall’inizio della stagione. Quando sono partiti il mio obiettivo è stato quello di arrivare in cima alla prima salita con il minor distacco possibile. Con Gianluca davanti non ho dovuto tirare assieme a [Nikias] Arndt, [Sacha] Modolo e [Ivan] Rovny. Ad un certo punto sono riuscito a staccarli e chiudere il gap. Non credo che Moreno mi abbia visto arrivare da dietro, Gianluca lo sapeva via radio ed ha smesso di tirare perché stavo raggiungendoli”.

La Maglia Rosa, Steven Kruijswijk: “È stata una tappa lunghissima. La mia squadra ha lavorato alla perfezione: due compagni hanno tirato in pianura ed Enrico [Battaglin] ha tirato tutta la salita. Sapevamo che una fuga sarebbe arrivata in fondo ed anche quali squadre e quali corridori ne avrebbero fatto parte. Nel finale il Giro è di solito più facile da prevedere. Abbiamo controllato e siamo rimasti al sicuro. Ero il leader della mia squadra sin dalla partenza, ho sempre avuto quel ruolo nel team. La Maglia Rosa mi da certamente più sicurezza, mi sto godendo ogni momento. Credo di aver reso la corsa molto interessante la scorsa settimana. Da allora sento il calore dei tifosi italiani, non credo di avergli rovinato la festa. Non vedo l’ora di correre domani e sabato. Mi sono allenato molto su salite lunghe come quelle che affronteremo ed ho dimostrato la scorsa settimana che rendo bene sulle grandi altitudini”.

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