Davide Piganzoli, la salita è il pane quotidiano
Davide Piganzoli ha solo 23 anni. Nato ai piedi delle grandi salite lombarde, a Morbegno, è passato ufficialmente professionista nel 2023, anno in cui la Eolo-Kometa fa il grande salto nella categoria Professional. Piganzoli rimane nella squadra anche quando assume l’attuale denominazione Polti-VisitMalta, mostrando il suo grande talento in salita: non è da tutti arrivare terzo al Giro dell’Emilia, salendo sul podio alle spalle di Tadej Pogačar e Tom Pidcock, risultato che arriva diversi mesi dopo la conquista della classifica generale al Tour of Antalya. Piganzoli è sempre lì, e l’anno seguente si leva altre soddisfazioni importanti.
Il secondo posto in classifica generale a O Gran Camiño nel 2025 consacra definitivamente Piganzoli come uomo da corse a tappe. L’azzurro chiude secondo anche a La Route d’Occitanie, dove conquista, tra l’altro, un piazzamento d’onore nella tappa con arrivo nella mitica località francese di Luz-Ardiden, traguardo in salita posto dopo la scalata al Col du Tourmalet.
Dalla Polti-VisitMalta alla Visma-Lease a Bike
A fine 2025 arriva l’ufficialità: Piganzoli diventa un corridore della Visma-Lease a Bike. Il suo obiettivo primario sarà quello di aiutare Jonas Vingegaard al Giro d’Italia: serve un corridore con la sua stoffa lungo le salite alpine della Corsa Rosa. Davide si fa trovare pronto, e nella tappa di oggi ha dimostrato di essere sì un gregario eccellente, ma anche, potenzialmente, di poter diventare un capitano nelle grandi corse a tappe. Attualmente, Piganzoli è decimo in classifica generale: l’obiettivo del team sarà proteggere Vingegaard, ma non è da escludere che anche lo stesso Piganzoli possa ambire a migliorare l’attuale piazzamento in generale. “Davide Piganzoli ha fatto sicuramente un grande lavoro: ha impresso un ritmo tale da staccare gli ultimi rivali rimasti e, quando è toccato a me scattare, non avevo quasi nulla da fare se non capitalizzare lo sforzo”, ha affermato il suo capitano dopo il traguardo. Un complimento sincero per un corridore che è a tutti gli effetti una delle speranze azzurre per il futuro.