altimetria
planimetria
info tecniche
Percorso
Tappa praticamente monosalita. Il percorso è interamente pianeggiante dalla partenza fino a Silla anche se dopo Sasso Marconi inizia leggermente a salite lungo la Porrettana. A Silla inizia la prima salita catalogata GPM (che di fatto è un tutt’uno con quella finale da cui è separata da una brevissima discesa). SI attraversa Gaggio Montano dall’accesso più ripido per raggiungere Querceta. Breve discesa fino a Villaggio Europa (Lizzano in Belvedere) e a seguire salita finale.
Ultimi km
Ultimi 12 km tutti in salita su strada di montagna con numerose curve a alcuni tornanti. Negli ultimi 3 km la pendenza si mantiene sopra il 10% con punte fino al 15% per poi spianare leggermente. Rettilineo finale (asfalto, lunghezza 150 m, larghezza 7 m) in salita attorno al 7%.
partenza / arrivo
dettaglio salite
ultimi km
crono tabella
info turistiche
Città di:
Cervia
Panoramica
Il Comune di Cervia, è situato in Emilia-Romagna, in una parte meravigliosa della costa Adriatica, con un litorale di 9 km caratterizzato da un arenile di sabbia finissima e da bassi fondali. L’antica “città del sale”, il vecchio “borgo di pescatori” e le ampie distese della secolare pineta, si sono trasformate in funzione di uno sviluppo turistico che si è realizzato in modo pionieristico dalla fine dell’800 fino ad avere un impulso decisivo con la nascita, nel 1912, della “città giardino” di Milano Marittima, sorta ai margini della secolare pineta. Cervia con le sue località di Milano Marittima, Pinarella e Tagliata, è oggi uno dei più rinomati centri turistici balneari, modello di riferimento nel panorama turistico nazionale e internazionale. Ad accogliervi un territorio ricco di bellezze naturali, di tradizioni, di cultura, di storia e di luoghi ospitali capace di offrire innumerevoli attrattive per una vacanza all’insegna del benessere, del divertimento e del relax.
Gastronomia
Una componente importante dell’offerta turistica cervese è l’enogastronomia. Il sale “dolce” di Cervia, dal 2004 presidio slow food, caratterizza in modo davvero unico la gastronomia locale .Da gustare i piatti della tradizione, fra i quali spiccano tagliatelle e cappelletti, vari vini di sabbia della zona costiera e i vini più decisi della zona collinare. La piadina poi si può gustare presso i caratteristici chioschi.
Punti d'interesse
Grazie alla qualità delle acque, della costa, dei servizi turistici e del rispetto dell’ambiente, il Comune di Cervia ha conquistato nel 2019, per la ventunesima volta consecutiva la Bandiera Blu.
E’ un territorio ricco di bellezze naturali, di tradizioni, di cultura, di storia e di luoghi ospitali capace di offrire innumerevoli attrattive per una vacanza all’insegna del benessere, del divertimento e del relax.
Attraverso una visita del centro, si può scoprire il fascino di una città completamente ricostruita mattone dopo mattone alla fine del XVII secolo.
Da non perdere, i Magazzini del Sale, oggi sede di mostre di grande rilievo e di MUSA, il Museo del sale, la Torre S. Michele, la Cattedrale, il Palazzo Comunale e la piazza Garibaldi, cuore del centro storico.
Di notevole interesse il Teatro Comunale, la Chiesa del Suffragio, con il suo organo Callido, la Chiesa di S. Antonio, la Piazzetta Pisacane dove ha sede l’edificio storico Ex Pescheria e l’asta del porto canale col vecchio faro e il caratteristico mercatino dei pescatori.
Ogni giorno spettacoli, mostre, concerti, mercatini, animano questi luoghi della tradizione.
Milano Marittima è la più giovane delle località cervesi e come tale la più frizzante. E’ un luogo alla moda dai tanti negozi con griffe famose, spiagge esclusive e intensa vita notturna.
Pinarella e Tagliata sono caratterizzate dalla lunga spiaggia e dalla pineta, che costeggia il mare, con aree attrezzate per pic-nic e giochi per bambini.
Cervia e le sue località si trovano in una posizione privilegiata che permette di alternare alle giornate al mare piacevoli escursioni verso un entroterra ricco di storia, tradizioni e gustosi prodotti tipici, e verso Ravenna, importante città d’arte,
famosa per i meravigliosi mosaici bizantini Patrimonio dell’Umanità.
Di particolare bellezza la fontana “Il tappeto sospeso”, un coloratissimo tappeto di mosaico, ideata da Tonino Guerra in occasione del 300° anniversario della Fondazione di Cervia Nuova.
Nella millenaria pineta si trovano le Terme di Cervia, che offrono un’ampia gamma di trattamenti estetici e terapeutici, sfruttando le proprietà dei fanghi e dell’acqua madre delle saline.
Dalla Salina di Cervia, un’oasi naturale di 827 ettari, viene infatti estratto il “liman” o fango di laguna, elemento preziosissimo per la salute.
Le saline grazie alla ricchissima presenza di avifauna, costituiscono attualmente la Stazione Sud del Parco Regionale del Delta del Po.
Corno alle Scale
Panoramica
Il Corno alle Scale è una montagna dell’Appennino tosco-emiliano situata al confine tra Emilia-Romagna e Toscana, nel territorio della città metropolitana di Bologna. Con i suoi 1.945 metri di altitudine è la vetta più alta dell’Appennino bolognese e fa parte del Parco regionale del Corno alle Scale. L’area è caratterizzata da ambienti montani aperti, praterie d’alta quota e versanti boscosi, ed è conosciuta per le attività escursionistiche e per il comprensorio sciistico.
Gastronomia
La tradizione gastronomica del territorio del Corno alle Scale è strettamente legata alla cultura montanara dell’Appennino. Tra i prodotti più rappresentativi spicca il mirtillo nero spontaneo, raccolto a mano e utilizzato per confetture, succhi e infusi secondo antiche ricette locali. Tipiche sono le crescentine e tigelle, servite con salumi, formaggi e la tradizionale “cunza”. Diffuse anche le zampanelle (o borlenghi), sottili cialde croccanti condite con lardo, aglio, rosmarino e Parmigiano Reggiano. La farina di castagne, ottenuta da castagneti secolari, è alla base di preparazioni come i ciacci e il castagnaccio. Nei boschi si raccolgono eccellenze come il fungo porcino e il tartufo del Belvedere, protagonisti della cucina locale.
Vino e Bevande
Le bevande del territorio del Corno alle Scale riflettono l’ambiente montano e le produzioni locali. Le acque di Lizzano sono note per la loro purezza, sgorgando direttamente dalle vette del comprensorio. La viticoltura si caratterizza per la presenza di vini PIWI, ottenuti da vitigni resistenti e legati a pratiche sostenibili, affiancati da produzioni dei colli bolognesi come Pignoletto e Barbera. Tra le eccellenze locali si distingue il mirtillo nero selvatico, utilizzato per succhi, nettari, liquori artigianali e infusioni, espressione autentica delle risorse del territorio appenninico.
Punti di interesse
l territorio del Corno alle Scale rappresenta uno dei principali poli naturalistici dell’Appennino bolognese, unendo paesaggio, storia e attività outdoor. Tra i luoghi simbolo si trova la Croce del Corno alle Scale, monumento posto a 1945 metri su Punta Sofia, punto panoramico da cui nelle giornate limpide lo sguardo spazia tra Adriatico, Tirreno e Alpi. La stazione sciistica del Corno alle Scale è il cuore dell’attività sportiva in quota, con piste e percorsi che hanno ospitato anche gli allenamenti di Alberto Tomba.
Il territorio è segnato dalla memoria storica della Linea Gotica: il Monte Belvedere fu uno dei capisaldi durante la Seconda Guerra Mondiale e oggi è attraversato da sentieri che collegano postazioni e rifugi. A questa dimensione si affiancano luoghi di spiritualità come il Santuario della Madonna dell’Acero, immerso tra aceri e faggi, e il Santuario della Madonna del Faggio, eremo isolato nel bosco.
Tra i borghi si distingue Pianaccio, paese natale di Enzo Biagi, con il centro documentale dedicato al giornalista, e Monteacuto delle Alpi, esempio di architettura montana tradizionale. Il territorio offre anche spazi museali come il Museo Etnografico di Poggiolforato e il Museo del Quarzo di Lizzano in Belvedere.
Sul piano naturalistico emergono le Cascate del Dardagna, con i loro salti d’acqua immersi nella faggeta, e una rete di cammini escursionistici che include la Via della Lana e della Seta e il Cammino Mater Dei. L’area è inoltre una destinazione consolidata per il ciclismo e le attività outdoor, con percorsi che attraversano crinali, boschi e vallate dell’alto Appennino.