altimetria
planimetria
info tecniche
Percorso
Tappa molto movimentata interamente nell’entroterra tra Calabria e Basilicata. In partenza si entra in salita nel Parco del Pollino con il GPM si Prestieri (lungo oltre 12 km, ma senza pendenze importanti). Si percorre quindi la valle del Sinni in prevalente discesa con diverse contropendenze specie negli abitati. Dopo Francavilla in Sinni la tappa si sposta nella Valle del Fiume Agri per raggiungere Viggiano dove si affronta la salita più dura delle prime tappe del Giro. La Montagna Grande di Viggiano (6.6 km, max 15%) che immette nel comprensorio sciistico di Pierfaone con una strada ondulata prima della discesa su Potenza.
Ultimi km
Ultimi chilometri caratterizzati prima dalla salita in centro a Potenza e in seguito dalla discesa che conduce all’ultimo chilometro. Tutto in leggera salita (2-5% circa). Rettilineo finale di 700 m in leggera salita (fondo in asfalto, larghezza 7 m).
partenza / arrivo
dettaglio salite
ultimi km
crono tabella
info turistiche
Città di:
Praia a Mare
Panoramica
Affacciata sul Mar Tirreno, Praia a Mare è un comune della provincia di Cosenza situato nell’estremo nord della Calabria, al confine con la Basilicata. La località si sviluppa lungo un tratto di costa noto per le sue spiagge e per la presenza dell’Isola di Dino, che caratterizza in modo distintivo il paesaggio marino. Il territorio comunale si estende dalla fascia costiera verso le prime propaggini dell’Appennino meridionale, in prossimità del Parco Nazionale del Pollino. Praia a Mare ha conosciuto uno sviluppo soprattutto nel corso del Novecento, affermandosi come centro turistico della Riviera dei Cedri.
Potenza
Panoramica
Potenza, con i suoi 819 metri di altitudine, è il capoluogo più alto d’Italia. Una città dalla storia millenaria e dalla bellezza discreta con il centro storico, arroccato nella parte alta dell’abitato da cui svetta la Torre Guevara, e attraversato da chiese antiche, edifici storici e moderni che si inerpicano, sovrapponendosi ai vicoletti medievali, alle piazze caratteristiche e alle antiche scale. Sorprende per la sua particolare conformazione urbanistica, che la rende nota anche come città verticale, per l’architettura dei palazzi che sembrano sovrapporsi in un gioco tra antico e moderno. Un elemento peculiare è rappresentato dalle scale mobili che collegano le diverse zone del centro urbano, un sistema di trasporto pubblico unico nel suo genere. Circondata da aree verdi, la città è in un connubio perfetto tra urbanistica e cornice naturalistica che caratterizza l’hinterland ed offre, ai suoi abitanti e ai visitatori, un ambiente accogliente e ricco di tradizioni.
Gastronomia
La cucina di Potenza e della Basilicata è una combinazione di tradizioni contadine e sapori autentici, fatta di ingredienti semplici ma intensi che raccontano la storia del territorio. Tra i primi piatti spiccano gli strascinati mollicati, una pasta fresca fatta a mano condita con mollica di pane fritto, aglio, olio e peperoni cruschi sbriciolati, simbolo della cucina lucana. Altri primi piatti tipici sono le lagane e ceci, i cavatelli e fagioli, le orecchiette e i fusilli al sugo di pezzente e i ravioli al ragù, quest’ultimo un classico della Domenica. I secondi piatti sono dominati dalle carni, in particolare l’agnello alla potentina, cotto lentamente con patate, cipolle e pomodoro, e la salsiccia lucanica, disponibile in diverse varianti, spesso preparata alla brace o utilizzata come ingrediente di numerose ricette. Il baccalà, cucinato in umido o fritto, è un altro protagonista della tavola potentina, spesso accompagnato dall’immancabile peperone crusco. La tradizione dolciaria, invece, offre specialità come i calzoncelli con le castagne e le cestarelle, tipici del periodo natalizio, le chiacchiere di Carnevale e i biscotti con la glassa o le mandorle.
Vini e Bevande
Potenza vanta una selezione di bevande tipiche che arricchiscono ulteriormente l’esperienza gastronomica della regione. Ad accompagnare i sapori autentici della sua cucina, infatti, non possono mancare i vini pregiati della Basilicata. Tra questi, il re indiscusso è l’Aglianico del Vulture, un rosso corposo e strutturato, che ben si sposa con le carni e i formaggi locali. Altri degni di nota sono il Grottino di Roccanova Doc e il Terre dell’Alta Val d’Agri Doc. Oltre all’ottima produzione di vini, una bevanda d’eccellenza è la Gassosa Potentina, famosa non solo nel capoluogo, dove viene prodotta sin dai primi del Novecento, ma in tutta la regione. Dal sapore dolce e agrumato, è molto apprezzata dai lucani ed è un prodotto difficile da gustare oltre i confini regionali.
Punti di interesse
Il cuore del capoluogo lucano è rappresentato dal suo centro storico, impreziosito da antiche chiese e piazze, musei e gallerie d’arte, palazzi signorili e porte medievali, strette vie e lunghe scalinate che invitano alla scoperta. Qui si erge la Cattedrale di San Gerardo, patrono della città, con la sua facciata romanica e gli interni barocchi, testimone di secoli di storia e fede. Poco distante si trova il Palazzo Loffredo, un elegante edificio nobiliare che ospita il Museo Archeologico Nazionale della Basilicata, custode di importanti reperti preistorici, greci e romani provenienti da tutta la regione. Completano l’offerta culturale la Galleria Civica, la Cappella dei Celestini e il Museo archeologico provinciale con la Pinacoteca. In centro, si possono ammirare alcune delle chiese più belle della città, come la Chiesa di San Michele Arcangelo, la Chiesa di San Francesco e l’antica chiesetta di Santa Lucia, ognuna con la propria storia e le peculiarità artistiche. Nella centralissima Piazza Mario Pagano, domina Il Teatro Francesco Stabile del 1856, mentre nei pressi di Porta San Luca, svetta la Torre Guevara. Uscendo dal centro, non si può tralasciare il Ponte Musmeci, un’ardita opera di ingegneria moderna che scavalca il fiume Basento, simbolo della città contemporanea. Per gli amanti del verde e delle passeggiate, il Parco di Montereale, nelle vicinanze del centro storico, rappresenta un’oasi di tranquillità con i suoi ampi spazi, i sentieri alberati e con un punto panoramico sulla città. Un altro esempio di spazio verde urbano caro ai potentini è la Villa di Santa Maria, nell’omonimo quartiere, risalente ai primi decenni dell’Ottocento, arricchito da imponenti arbusti, sculture ricavate da tronchi d’albero e un’antica fontana.