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planimetria
info tecniche
Percorso
Tappone appenninico e tappa più lunga del Giro. Prima parte lungo la costa del Basso Lazio attraverso Sperlonga e Gaeta prima di toccare nuovaemnte formia e dirigersi verso nord. Dopo Venafro si percorre la strada a scorrimento che porta a Rionero Sannitico e Castel di Sangro. Primo GPM a Roccaraso e quindi scollinamento dal Passo di San Leonardo prima della lunga discesa che porta a Roccamorice dove inizia la salita finale di 13 km.
Ultimi km
Ultimi 13 km tutti in salita su strada stretta con numerosi tornanti. Per quasi 10 km la pendenza si mantiene sopra il 9% con punte fino al 14%. Brevissima contropendenza ai 500 m dall’arrivo. Rettilineo finale (asfalto, lunghezza 200 m, larghezza 6 m) in salita attorno all’8%.
partenza / arrivo
dettaglio salite
ultimi km
crono tabella
info turistiche
Città di:
Formia
Panoramica
Situata nel Lazio meridionale, lungo il Golfo di Gaeta, Formia è una città di antiche origini che affonda le sue radici in epoca romana. Posta lungo il tracciato della Via Appia, ebbe un ruolo rilevante come luogo di passaggio e di villeggiatura, come testimoniano i numerosi resti archeologici presenti nel territorio. La città si sviluppa tra la fascia costiera e le prime pendici dei monti Aurunci, con un centro storico articolato e un porto che rappresenta ancora oggi un nodo importante per i collegamenti marittimi.
Gastronomia
La tradizione gastronomica di Formia è legata sia alla cultura contadina sia alla dimensione marinara del territorio. Tra i piatti più rappresentativi si distingue il tiesto, timballo di pasta, patate e melanzane cotto lentamente in terracotta, nato come pietanza sostanziosa e adatta al lavoro nei campi. Antica è anche la preparazione delle virtù, a base di diversi legumi, legata alla tradizione della transumanza. Sul fronte marinaro spiccano gli spaghetti alla formiana, con crostacei e molluschi locali, e piatti popolari come lo zerro alla scapece e le alici arreganate, espressione della cucina povera e di recupero. Diffusa è anche la pasta ’ncasata, timballo con carne, uova e formaggio, legato alle festività locali.
Vino e Bevande
Tra le espressioni enologiche del territorio di Formia si distingue il Bellone Lazio IGT, vitigno a bacca bianca diffuso nella provincia di Latina e ben acclimatato lungo il litorale. Coltivato in ambiente caldo e ventilato, ha trovato in queste condizioni un contesto ideale per esprimere le proprie caratteristiche. Il vino che ne deriva presenta profumi di frutta bianca, una buona acidità e una spiccata mineralità. In passato veniva talvolta affinato in botti di castagno, acquisendo leggere note speziate. Si tratta di un vino particolarmente adatto all’abbinamento con piatti a base di pesce, in linea con la tradizione gastronomica locale.
Punti di interesse
l patrimonio di Formia è fortemente legato alla sua storia romana e alla posizione lungo la via Appia, oltre che al contesto naturale tra mare e montagna. Tra le testimonianze più rilevanti si trova il Cisternone Romano di Castellone, grande struttura ipogea del I secolo a.C. articolata in navate e pilastri, esempio significativo di ingegneria idraulica antica. Di epoca romana sono anche la Villa di Mamurra, complesso sul promontorio di Gianola articolato su più livelli con ambienti termali, e il Mausoleo di Cicerone, monumentale sepolcro lungo la via Appia.
Di interesse archeologico è anche l’area di Caposele, con resti di una domus e spazi destinati oggi ad attività culturali, mentre nel quartiere di Castellone si trovano i resti dell’anfiteatro romano noto come “Il Cancello”. Tra le strutture difensive emergono la Torre di Mola, edificata in età angioina, e la Torre di Castellone, che conserva elementi di epoca romana e medievale.
Il territorio è inoltre caratterizzato da un forte valore paesaggistico, con i Monti Aurunci che dominano l’entroterra e le aree naturali del Parco Regionale Riviera di Ulisse e del Parco dei Monti Aurunci. In ambito urbano si distingue la Villa comunale, spazio verde storico, mentre l’insieme di siti archeologici e naturali restituisce l’immagine di una città profondamente legata al proprio territorio e alla sua stratificazione storica.
Blockhaus
Panoramica
Il Blockhaus è una montagna dell’Appennino abruzzese situata nel massiccio della Majella, all’interno del Parco Nazionale della Majella. Il nome deriva da una fortificazione militare costruita nell’Ottocento durante il periodo borbonico. L’area si sviluppa su un altopiano d’alta quota, caratterizzato da ampi spazi aperti e da un ambiente naturale aspro e privo di insediamenti stabili. Il Blockhaus è noto soprattutto come punto di accesso alla Majella e come arrivo di tappa del Giro, grazie alla lunga e selettiva salita che parte dalla valle sottostante.