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info tecniche
Percorso
Tappa piatta per 160 km che si movimenta improvvisamente negli ultimi 30 che ne contengono l’intero dislivello. Si attraversa da Sud a Nord la pianura Padana da Alessandria fino a raggiungere il Lago Maggiore. La tappa percorre strade prevalentemente larghe e rettilinee e attraversa alcune città importanti (Casale Monferrato, Vercelli…) con la consueta presenza di ostacoli urbani. Dopo aver percorso la costa ovest del lago Maggiore inizia la sequenza di brevi salite che porta all’arrivo. Per prima Bieno dalle pendenze abbordabili seguita a Ungiasca con alcuni chilometri sopra il 10%. Segue la discesa su Verbania fino all’arrivo.
Ultimi km
Ultimi 3 km lungo il Lago. Si percorre dapprima una strada larga e quasi diritta per poi seguire la costa con alcune curve e un lieve restringimento della carreggiata. Rettilineo finale di 300 m in asfalto di larghezza 7 m.
partenza / arrivo
dettaglio salite
ultimi km
crono tabella
info turistiche
Città di:
Alessandria
Panoramica
Fondata nel 1168 come città comunale di nuova istituzione, Alessandria sorge nella pianura piemontese, lungo il fiume Tanaro, in una posizione storicamente strategica tra Liguria, Lombardia e Piemonte. Nel corso dei secoli ha avuto un ruolo militare e amministrativo di primo piano, testimoniato dalla presenza della grande Cittadella settecentesca sulla riva opposta del fiume. Il centro urbano conserva un impianto regolare, con piazze e assi viari che riflettono lo sviluppo moderno della città. Oggi Alessandria è un importante capoluogo provinciale e nodo di collegamento del basso Piemonte.
Gastronomia
La tradizione gastronomica di Alessandria nasce dall’incontro tra cultura contadina e borghese, con una cucina che valorizza prodotti locali e stagionali. Le colline circostanti offrono eccellenze come funghi e tartufi, sia bianchi che neri. Tra i piatti identitari si distinguono i rabatòn di Litta Parodi, l’agnolotto alessandrino e il pollo alla Marengo, legato alla storia del territorio. Le Denominazioni Comunali di Origine (De.Co.) certificano prodotti e preparazioni tipiche come la focaccia dolce alessandrina e il salamino di vacca della Fraschetta. Accanto a queste specialità si sviluppa una tradizione dolciaria e di caffetteria, rappresentata anche dal marocchino, bevanda a base di caffè, latte montato e cacao.
Vino e Bevande
l territorio alessandrino è noto per una produzione vinicola di grande rilievo. Tra i rossi si distinguono Barbera, Grignolino, Dolcetto e Brachetto, espressioni tipiche delle colline piemontesi. Accanto a questi, due vini bianchi hanno raggiunto notorietà internazionale: il Timorasso DOC dei Colli Tortonesi e il Gavi DOCG, simbolo dell’enologia locale. Negli ultimi anni si è sviluppata anche una vivace scena di birra artigianale, con produzioni locali che rappresentano una nuova interpretazione del territorio, accanto alla tradizione vinicola consolidata.
Punti di interesse
Fondata nel 1168, Alessandria conserva nel suo tessuto urbano una stratificazione storica evidente. Il centro si sviluppa attorno a Piazza della Libertà, dove si affacciano edifici rappresentativi come il Palazzo Comunale, il Palatium Vetus, Palazzo Ghillini e il Palazzo delle Poste e dei Telegrafi, decorato con un mosaico di Gino Severini. Tra gli spazi culturali si distingue Palazzo Cuttica, sede espositiva e del conservatorio, mentre la Biblioteca Civica ospita le Sale d’Arte con cicli pittorici dedicati alle storie di Re Artù.
Elemento centrale del patrimonio cittadino è la Cittadella, imponente fortificazione settecentesca di epoca sabauda, oggi monumento storico e spazio pubblico, collegata alla città dal ponte progettato da Richard Meier. Nel centro storico si trova anche l’ex complesso di San Francesco, recuperato e trasformato in luogo culturale.
La città è legata anche alla cultura contemporanea: qui nacque Umberto Eco, e il suo legame con Alessandria è parte integrante dell’identità cittadina. Tra i musei si distinguono il Museo Alessandria Città delle Biciclette, dedicato alla tradizione ciclistica locale, e il Museo Borsalino, che racconta la storia del celebre marchio di cappelli.
Accanto al patrimonio storico e culturale, Alessandria offre un ricco calendario di eventi, tra cui la Fiera di San Baudolino, rassegne culturali e manifestazioni diffuse che animano la città durante tutto l’anno, confermandone il ruolo di centro dinamico e vitale del territorio piemontese.
Verbania
Informazioni Turistiche
Situata sulla sponda piemontese del Lago Maggiore, Verbania è un comune fondato nel 1939 quando, con Regio Decreto, vengono accorpati i Comuni di Pallanza e Intra con le rispettive frazioni rivierasche e collinari. Dal 1992 Verbania è capoluogo della provincia del Verbano Cusio Ossola. Il suo territorio si affaccia sul Golfo Borromeo e si estende sulla fascia collinare che dolcemente risale verso l’arco alpino. Lago, collina e montagna costituiscono dunque la ricca proposta di Verbania, località dove si ha la possibilità di alternare ai soggiorni tipicamente lacustri – con gite in battello alle Isole Borromeo o visite agli splendidi giardini botanici di Villa Taranto nel cuore della città -, le passeggiate in collina, nei parchi naturali o i grandi trekking alpini sul Monte Rosa e nelle valli dell’Ossola. Nel corso nell’Ottocento Verbania è stata destinazione privilegiata di un turismo internazionale d’élite e luogo di villeggiatura della nobiltà e dell’alta borghesia; fenomeno che ha favorito l’apertura dei primi alberghi e la costruzione di sontuose ville con giardino. Contestualmente la città è stata anche protagonista di un importante sviluppo industriale che per oltre un secolo ha progressivamente connotato il suo tessuto economico. Con la crisi degli anni ’70 e ’80 Verbania ha dovuto vincere una sfida importante e riscoprire la sua naturale vocazione legata al turismo, al commercio, all’artigianato, al terziario e alla floricoltura. Oggi la città è tornata ad essere meta di turismo internazionale in grado di proporre ai propri visitatori un’offerta legata alla ricchezza naturale e culturale del proprio territorio, un ricco programma di manifestazioni e un’articolata scelta di strutture ricettive in grado di soddisfare tutte le esigenze.
Gastronomia
Verbania offre una gamma di sapori ai quali è difficile resistere, anche grazie alla combinazione vincente fra le eccellenze di lago e montagna. Per gli amanti di pesce di lago imperdibile è il persico, servito in squisiti filetti o come ingrediente di raffinati risotti; o ancora il fritto di alborelle, i coregoni, gli agoni, i lucci, le trote di lago o i carpioni fatti con il pescato del giorno. Tra i piatti non manca il riso, coltivato nelle vicine risaie del Novarese e del Vercellese, spesso servito in abbinamento con il pesce di lago o nella variante “alla Milanese” con zafferano di cui si stanno introducendo colture sulle alture di Verbania. Dalle valli ossolane arrivano i salumi, come la Mortadella Ossolana, il Prosciutto e il Violino di capra della Valle Vigezzo, il Lardo alle erbe di Macugnaga, la Mocetta, la Bresaola e la carne secca. Tra i formaggi “nostrani” d’alpeggio il più rinomato è il Bettelmatt le cui forme ogni anno sono oggetto di una vera e propria vendita all’asta.
Numerose e pregiate le varietà di mieli del territorio, dal miele di castagno, a quello alla robinia, al tiglio, al rododendro, per citarne alcuni.
Mieli, formaggi e salumi sono serviti accompagnati da fette di “pane nero” (pane di segale) il più famoso dei quali è il Pane Nero di Coimo.
Tra i dolci tipici della città i tradizionali Amaretti di Pallanza e le Intresine, biscotti al burro con mandorle e nocciole. Dalle località vicine imperdibili le Margheritine di Stresa (creazione dei pasticceri stresiani in occasione della prima Comunione di Margherita di Savoia, futura Regina d’Italia) e la Fugascina di Mergozzo.
Numerosi ristoranti (due dei quali insigniti delle prestigiose stelle Michelin), le trattorie e le aziende agrituristiche favoriscono la scoperta della gastronomia locale e contribuiscono a rendere piacevole il soggiorno.
Bevande
Oltre ai famosi e pregiati vini della tradizione piemontese (Barbera, Barolo, Nebbiolo), il territorio del Verbano Cusio Ossola propone alcuni vini locali prodotti dai vigneti terrazzati dell’Ossola. La viticoltura in Val d’Ossola significa storicamente Prünent, un vitigno autoctono assimilabile al Nebbiolo la cui presenza in Ossola è storicamente accertata sin dal 1300. Dal 2005, con il marchio Associazione Produttori Agricoli Ossolani, vengono commercializzati i seguenti vini: Prünent, Ca’ d’Maté, Baloss, Ossolanum, Tarlap, Cà d’Susana; la DOC Valli Ossolane permette inoltre di produrre quattro tipologie differenti di vino: Valli Ossolane DOC Nebbiolo Superiore, Valli Ossolane DOC Nebbiolo, Valli Ossolane DOC Rosso, Valli Ossolane DOC Bianco.
Per gli amanti della birra, in anni recenti sul territorio sono sorti birrifici artigianali che propongono birre di nicchia e di qualità: birre speziate, birre aromatizzate alla menta, birre arricchite con la segale coltivata in Val d’Ossola o con il mais o il miele di castagno. Ampia anche la scelta di acque minerali (Bognanco, Crodo, Vigezzo) senza dimenticare il famoso Crodino, l’aperitivo analcolico “inventato” e prodotto a Crodo e lanciato sul mercato italiano nel 1964.
Punti di interesse
Il paesaggio, con i suoi giardini e suoi parchi, costituisce la principale attrattiva della città. Le Isole Borromee, vere e proprie isole giardino facilmente raggiungibili in battello, sono mete conosciute a livello internazionale; nel cuore della città i Giardini Botanici di Villa Taranto si estendono su un’area di circa 16 ettari e presentano un patrimonio botanico di oltre 20.000 specie di piante provenienti da tutto il mondo. Villa Giulia, parco pubblico e sede di mostre ed eventi, Villa Maioni sede della Biblioteca Civica e Villa San Remigio sul colle della Castagnola sono alcune delle ville che con i loro giardini connotano la città. A Verbania si trova anche il Parco Naturale del Fondo Toce, la più grande zona umida del Lago Maggiore e, nell’immediato entroterra, il Parco Nazionale Val Grande, la più grande zona wilderness d’Italia. Verbania, città finalista per il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2022, e il suo territorio propongono prestigiosi festival musicali e performativi, come lo storico Stresa Festival e Tones on the Stones un festival che ha come palcoscenico le cave di granito e marmo. L’avveniristico Centro Eventi Il Maggiore, progettato in riva al lago da un team internazionale capitanato dall’Architetto Salvador Perez Arroyo e inaugurato nel 2016, propone una stagione teatrale di prim’ordine. Il Museo del Paesaggio espone nella prestigiosa sede di Palazzo Viani Dugnani, la più significativa collezione di opere d’arte del Lago Maggiore, dalla fine dell’800 ai primi del ‘900, di artisti di importanza internazionale come Paolo Troubetzkoy, Arturo Martini e Mario Tozzi. Numerose le testimonianze di arte sacra: la basilica di San Vittore, recentemente restaurata, l’oratorio romanico di San Remigio, la chiesa di Madonna di Campagna e, nelle immediate vicinanze di Verbania, i Sacri Monti, dichiarati Patrimonio Mondiale dall’UNESCO.
Per gli amanti dello sport il lago offre la possibilità di praticare sport acquatici, in particolare vela, surf, canoa e canottaggio. Ed è proprio Verbania che ha dato i natali al pluripremiato Beniamino “Bebo” Bonomi campione mondiale e campione olimpico di canoa (oro a Sydney 2000). Verbania è anche città natale della pluricampionessa mondiale di sci, specialità chilometro lanciato, Valentina Greggio e del pluripremiato campione mondiale di ciclismo Filippo Ganna, vincitore, tra l’altro, di quattro maglie rosa al Giro d’Italia 2020, nonché detentore del record mondiale di inseguimento individuale. La città è da anni location ricca di fascino per maratone ed eventi sportivi.
Una serie di eventi legati alla tradizione floricola della città, come la Mostra della Camelia e il Salone del Libro dedicato al giardino Editoria & Giardini, completano il programma di iniziative che copre tutto l’anno.