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Tappa breve dopo il trasferimento con probabile volata finale pur in presenza di una lunga salita (facile) a metà percorso.
Martedì 12
Maggio 2026
138 km
Dislivello 1800 m
Partenza tra
Tappa breve dopo il trasferimento con probabile volata finale pur in presenza di una lunga salita (facile) a metà percorso.
Città di:
Capoluogo della Calabria, Catanzaro sorge in una posizione geografica peculiare, tra il Mar Ionio e l’altopiano della Sila, nel punto più stretto della penisola italiana. La città si sviluppa su tre colli e affonda le sue origini in epoca bizantina, assumendo nel Medioevo un ruolo strategico e amministrativo di rilievo. Il centro storico conserva tracce delle diverse dominazioni che si sono succedute nel tempo, mentre l’assetto urbano moderno è segnato da opere come il ponte Bisantis, simbolo della città. Catanzaro è oggi il principale centro istituzionale della regione.
La tradizione gastronomica di Catanzaro è profondamente legata alla cucina popolare calabrese, con piatti ricchi e identitari. Il simbolo per eccellenza è il morzello (morzeddhu), preparato con frattaglie di vitello cotte in salsa di pomodoro speziata e servite nella tipica pitta, pane morbido dalla caratteristica forma circolare. Accanto alla versione di carne, esiste anche il morzello di baccalà, legato alla tradizione del Venerdì Santo. Tra i piatti più sostanziosi si distingue la tiàna catanzarese, a base di agnello, patate, carciofi e pecorino, cotta lentamente in teglia. La cultura dolciaria comprende specialità come la pitta ’nchiusa, dolce natalizio con frutta secca e miele, la cuzzupa pasquale, simbolo di rinascita, e le nepitelle, ripiene di fichi, frutta secca e spezie. Diffuse anche le zeppole, preparazioni fritte tipiche delle festività.
Il territorio di Catanzaro si inserisce nella tradizione vitivinicola calabrese, con vitigni autoctoni e prodotti legati alla cultura locale. Tra i rossi spicca il Gaglioppo, uva a bacca nera di origine antica, capace di generare vini strutturati dal colore rubino e caratterizzati da note di frutti rossi, ciliegia e liquirizia. Accanto a questo, la Malvasia Bianca Lunga contribuisce alla produzione di vini aromatici, spesso utilizzata in blend nell’area del Savuto e nei vini IGT Calabria, apportando profumi intensi e complessi. Tra le bevande non alcoliche emerge il succo di bergamotto, agrume simbolo della regione, utilizzato anche in ambito dolciario e cosmetico. Tipica del territorio è anche la Brasilena, bibita gassata al caffè nata nel Catanzarese, mentre tra i liquori si distingue l’Amaro Imperium 1892, ottenuto dalla lavorazione di erbe e agrumi locali secondo una tradizione storica.
Il patrimonio di Catanzaro si articola tra testimonianze storiche, spazi culturali e paesaggi naturali. Tra i luoghi più rappresentativi si trova il Complesso monumentale del San Giovanni, sorto su un antico impianto normanno-svevo e oggi centro culturale che integra strutture storiche e spazi espositivi, comprese le Gallerie del Castello. Di grande rilievo è anche il Parco della Biodiversità Mediterranea, un’area di circa 60 ettari nata da un progetto di riqualificazione urbana che unisce ambiente naturale, arte contemporanea e ricerca scientifica.
A breve distanza dal centro si sviluppa il Parco Archeologico Nazionale di Scolacium, che documenta la continuità insediativa dalla fase greca di Skylletion alla colonia romana di Scolacium, fino all’età bizantina e normanna, con resti monumentali come foro, teatro e abbazia. Sul versante naturalistico, la Riserva delle Dune di Giovino rappresenta un raro esempio di ecosistema dunale costiero, conservatosi tra fiumi e torrenti lungo il litorale ionico.
Nel tessuto urbano emergono elementi simbolici come la Fontana del Cavatore, monumento al lavoro umano, e il Viadotto Fausto Bisantis, imponente opera di ingegneria sospesa sulla fiumara, divenuta icona della città. Tra gli spazi culturali si distinguono il MARCA – Museo delle Arti, ospitato in un ex opificio della seta, e il Teatro Politeama, esempio di architettura contemporanea dedicato alle arti sceniche. Completa il quadro Villa Regina Margherita, giardino urbano panoramico, e la Casa Museo Mimmo Rotella, legata alla figura dell’artista catanzarese.
Situata nella parte settentrionale della Calabria, Cosenza sorge alla confluenza dei fiumi Crati e Busento ed è considerata uno dei principali centri storici e culturali della regione. Le sue origini risalgono all’antica città brettia di Consentia, poi divenuta municipium romano e successivamente importante centro in età medievale. Il centro storico, uno dei più estesi d’Italia, conserva un impianto urbano stratificato, con palazzi, chiese e la cattedrale, riconosciuta patrimonio dell’umanità UNESCO.
La tradizione gastronomica di Cosenza affonda le sue radici nella cucina contadina calabrese, fatta di ingredienti semplici e sapori decisi. Tra i piatti più rappresentativi si trovano le lagane e ceci, una delle preparazioni più antiche, e i fusilli al ferretto con ragù, simbolo delle tavole domenicali. Tipiche sono anche la pasta e patate alla tijella, dalla consistenza cremosa e dal gusto intenso, e il capretto con patate, legato alle occasioni festive. Il baccalà alla cosentina è immancabile nelle ricorrenze, mentre tra i prodotti identitari spicca la salsiccia rossa, aromatizzata con peperone. Diffusi anche piatti della tradizione domestica come le polpette di melanzane e le patate ’mpacchiuse. Sul fronte dolciario emergono i fichi di Cosenza DOP e la varchiglia, a base di mandorle e cioccolato.
Il territorio cosentino è valorizzato dalla denominazione Terre di Cosenza DOC, che rappresenta la principale espressione enologica della provincia. La produzione comprende vini rossi ottenuti da vitigni come Magliocco, Calabrese e Greco Nero, affiancati da bianchi a base di Greco Bianco, Pecorello e Mantonico, oltre a rosati e passiti. All’interno della denominazione si distingue la sottozona Donnici, storicamente vocata alla viticoltura, che offre rossi intensi e strutturati e rosati freschi e profumati. L’insieme di queste produzioni riflette la varietà del territorio e una tradizione vitivinicola profondamente radicata.
Il patrimonio di Cosenza si distingue per la ricchezza storica e culturale, che le ha valso nel tempo il titolo di “Atene della Calabria”. Tra i principali monumenti spicca il Castello Normanno-Svevo, edificato su una precedente rocca e ampliato nei secoli, che domina la città con una posizione strategica. Il Duomo, di origine medievale e ricostruito nel XIII secolo, è oggi riconosciuto patrimonio UNESCO e custodisce importanti testimonianze storiche, tra cui il monumento funebre di Isabella d’Aragona.
Nel tessuto urbano si inseriscono spazi culturali di rilievo come il Teatro Alfonso Rendano, ricostruito in stile neoclassico e sede di importanti rappresentazioni, e il Complesso monumentale di San Domenico, antico centro domenicano che nel tempo ha ospitato attività culturali e universitarie. Di grande interesse è anche il Museo dei Brettii e degli Enotri, che racconta la storia del territorio dalla preistoria all’età romana, mentre la Galleria Nazionale di Palazzo Arnone conserva opere di artisti italiani dal Cinquecento al Novecento.
Accanto alla dimensione storica, Cosenza presenta elementi contemporanei come il MAB – Museo all’aperto Bilotti, lungo Corso Mazzini, con opere di importanti artisti del Novecento, e il Ponte di Calatrava, moderna infrastruttura che collega le due sponde del fiume Crati. Tra gli spazi verdi si distingue Villa Vecchia, giardino urbano di origine seicentesca recentemente riqualificato, mentre l’Accademia Cosentina e la Biblioteca civica rappresentano il cuore della tradizione culturale cittadina.
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