Vedi tutti
Vedi tutti
Salva le date delle tue corse preferite Sincronizza il calendario
Tappa

17

Mercoledì 27
Maggio 2026

202 km
Dislivello 3300 m

Partenza tra

G ::

Cassano d'Adda -

Andalo

altimetria

planimetria

info tecniche

Tappa inizialmente piatta che poi affronta brevi salite fino all’arrivo. Breve anello (non chiuso) nel finale.

  • altimetria
  • planimetria
  • info tecniche
Salva le date della tue tappe preferite e ricevi tutte le informazioni sulle gare

info turistiche

Città di:

partenza
arrivo

Cassano d'Adda



Panoramica

Adagiata lungo il corso del fiume Adda, Cassano d’Adda è un centro della Lombardia orientale, oggi parte della Città metropolitana di Milano. La sua storia è strettamente legata alla posizione strategica sul fiume, che per secoli ha rappresentato un confine naturale e una via di comunicazione fondamentale. Il tessuto urbano conserva testimonianze di epoca medievale, tra cui il Castello Visconteo, mentre il territorio è segnato dalla presenza dei canali storici, come il Naviglio della Martesana.

Gastronomia

La cucina tradizionale di Cassano d’Adda si inserisce nel solco della gastronomia lombarda, caratterizzata da piatti sostanziosi e saporiti. Il risotto, spesso allo zafferano e arricchito con salsiccia, rappresenta uno dei cardini della tavola locale, affiancato dall’immancabile polenta. Tra le preparazioni più tipiche spiccano la cassoeula, a base di verze e carne di maiale, e la trippa, anche nella variante del foiolo, servita come primo piatto. Più legate alla tradizione locale sono pietanze come la rustida e la curada, preparazioni a base di interiora cotte nel burro, e il coniglio alla cassanese, servito in umido. Tra i dolci si distingue la paciarèla, torta povera realizzata con pane raffermo, cacao, uvetta e pinoli, ancora oggi preparata in occasione della sagra del paese.

Vino e Bevande

In passato, il territorio di Cassano d’Adda vantava una produzione vinicola apprezzata, testimoniata dalle citazioni della vernaciuola di Cassano in fonti del Cinquecento e Seicento. Le campagne di Groppello erano particolarmente vocate alla coltivazione della vite, con vini destinati anche alla tavola degli arcivescovi di Milano, trasportati lungo il Naviglio della Martesana. La crisi della fillossera alla fine dell’Ottocento segnò un forte declino della viticoltura locale, che sopravvisse in forma più limitata attraverso la produzione del ciarinetu, vino giovane e leggero destinato al consumo familiare fino alla metà del Novecento.

Punti d'interesse

Cassano d’Adda sorge su uno sperone roccioso affacciato sul fiume Adda, che qui si dirama in una rete di canali irrigui fondamentali per la fertilità delle pianure circostanti. Il rapporto con l’acqua è centrale: lungo le rive si sviluppano percorsi ciclo-pedonali immersi nel paesaggio fluviale, che offrono scorci suggestivi sul borgo.

Tra i simboli principali si distingue il Castello Visconteo, documentato già nell’877 e successivamente ampliato sotto Ottone Visconti. La sua struttura quadrilatera e la poderosa bastionata voluta da Francesco Sforza ne definiscono ancora oggi l’aspetto imponente. Nel cuore del borgo si trova Palazzo d’Adda-Borromeo, elegante residenza nobiliare trasformata nel Settecento con il contributo di importanti architetti del neoclassicismo lombardo, che ospitò anche Napoleone.

Di rilievo è anche Villa Brambilla, affacciata sulla piana dell’Adda, con interni affrescati dai fratelli Galliari e un giardino che degrada verso il canale Muzza. Il patrimonio religioso è rappresentato dalla Chiesa di San Dionigi, di origini antiche, arricchita da cicli pittorici e decorazioni in stucco, e dal campanile fatto erigere da Regina della Scala nel XIV secolo, ancora oggi elemento distintivo del profilo urbano.

Il Naviglio della Martesana, importante opera idraulica sforzesca, collegava Milano al territorio e costituiva una via privilegiata per il trasporto di persone e merci. Lungo il suo corso si sviluppano paesaggi tipicamente lombardi, con viali alberati e testimonianze storiche.

Il centro storico, in gran parte pedonalizzato, si articola attorno a piazze contigue e conserva l’antico impianto del Ricetto, originariamente destinato a magazzini e alloggi della guarnigione del castello, poi trasformato in abitazioni civili. Tra le sue strade si respira una storia che intreccia vita quotidiana, architettura e memoria locale.

Andalo



Panoramica

Adagiata sull’altopiano della Paganella, ai piedi delle Dolomiti di Brenta, Andalo è una località di montagna del Trentino nota per la sua lunga tradizione turistica. Il paese si trova a oltre 1.000 metri di altitudine e si sviluppa in un contesto naturale aperto, caratterizzato da prati, boschi e viste panoramiche sulle principali vette dolomitiche. Storicamente legata all’agricoltura e all’allevamento, Andalo ha conosciuto un forte sviluppo nel corso del Novecento come centro per il turismo estivo e invernale, grazie agli impianti sciistici della Paganella e a una rete di infrastrutture sportive e ricettive.

Gastronomia

a gastronomia dell’area di Andalo e dell’altopiano della Paganella riflette la tradizione trentina, fatta di prodotti locali e cucina di montagna. Tra i piatti simbolo spicca il tortel di patate, preparato con la varietà Kennebec, così identitario da avere una confraternita dedicata. Il territorio è ricco di aziende agricole legate alla frutticoltura, in particolare mele e piccoli frutti, e all’apicoltura. Tra le specialità locali si trovano anche prodotti come l’asparago bianco di Zambana e il salmerino alpino, espressione della cucina di acqua dolce. A completare l’offerta gastronomica, tradizione e qualità si incontrano anche nella lavorazione del caffè e nelle produzioni artigianali locali.

Vino e Bevande

l territorio della Paganella è inserito nella più ampia area della Piana Rotaliana Königsberg, una delle zone vitivinicole più importanti del Trentino. Qui nasce il Teroldego Rotaliano DOC, vino simbolo coltivato in condizioni pedologiche uniche. Accanto a questo si distinguono varietà come Lagrein, Merlot, Cabernet, Pinot Nero e Schiava, oltre a vitigni autoctoni come la Nosiola. Ampia anche la produzione di vini bianchi, tra cui Chardonnay, Sauvignon, Pinot Grigio e Müller Thurgau. Il territorio vanta inoltre una solida tradizione nella produzione di grappa, oltre a succhi di mela, sidri e birre artigianali locali.

Punti d'interesse

Situata sull’altopiano della Paganella, Andalo è una località che unisce natura, sport e tradizione alpina in un contesto di grande valore paesaggistico. Tra i poli principali si distingue Andalo Life, moderno centro sportivo e ricreativo con strutture dedicate a diverse attività: piscine, palazzetto del ghiaccio, campi sportivi, aree per l’arrampicata e spazi per il benessere, pensati per un’offerta completa durante tutto l’anno.

Il paese conserva tracce della sua origine medievale, legata all’antica Via Imperiale. Il tessuto urbano deriva dall’unione di antichi masi, oggi in parte inglobati nell’abitato, che possono essere scoperti attraverso un percorso ad anello che attraversa la storia e l’identità del territorio.

Elemento naturale distintivo è il lago carsico di Andalo, biotopo soggetto a variazioni stagionali, che offre ambienti suggestivi sia in estate, con passeggiate e relax, sia in inverno, quando l’area diventa spazio per lo sci di fondo. Sullo sfondo domina il Piz Galìn, vetta simbolo delle Dolomiti di Brenta, da sempre legata alla vita agricola e all’alpeggio.

Tra le esperienze dedicate alle famiglie spicca il Sarnacli Mountain Park, percorso didattico immerso nel bosco, pensato per un contatto diretto e sensoriale con la natura.

Seguici
sui social
#giroditalia

top sponsor