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Territori riuniti dal Giro

23/05/2021

Giro d'Italia 2021 | Tappa 15 - Reporter per un giorno

Il Giro d’Italia visto da una prospettiva speciale: quella degli studenti selezionati attraverso il progetto “Reporter per un giorno”, che hanno vestito i panni di aspiranti cronisti e fotografi per raccontare – dal loro punto di vista –  come le loro città abbiano vissuto il passaggio della corsa. Il progetto – promosso da RCS Sport con il supporto de “La Gazzetta dello Sport” – si rivolge alle scuole secondarie di secondo grado delle province toccate dal Giro d’Italia. 

 

Partendo da Grado possiamo vedere l’unicità e la bellezza del paesaggio lagunare, nota anche come “la prima Venezia”. Poi si attraversano territori come Aquileia che sono le radici della nostra cultura. Grazie al Giro attraversiamo vari territori che rivelano la ricchezza del Friuli, come le colline del Collio e le vaste pianure in cui si coltiva l’uva per fare i nostri famosi vini.

Grazie al Giro d’Italia i territori friulani sono stati riuniti tra loro. Il passare per il Friuli, per poi andare in Slovenia e tornare di nuovo in qua è un po’ come cucire i due territori riunendo due città molto importanti per noi.

Territori magnifici, soprattutto Gorizia e Nova Gorica che nel 2025 diventeranno le “Capitali Europee della Cultura”, durante la Guerra Fredda erano divise da un gelido muro che per fortuna venne abbattuto nel 2004, ma tuttora c’è la linea di confine che ti permette di stare con un piede in Italia e con l’altro in Slovenia.

Questi territori in parte inesplorati sono stati percorsi, le strade hanno sentito lo sforzo e il sudore provato per raggiungere il traguardo e vincere la tappa.

Le emozioni che il Giro fa provare passando per il nostro territorio sono fortissime, vederli faticare per raggiungere i vari traguardi è un po’come una metafora sulla nostra vita.

Quando guardi i professionisti non ti rendi conto di quanta fatica stiano facendo perché fanno sembrare sempre tutto facile, sembra sempre che non si impegnino, sembra che stiano giocando ma in realtà stanno faticando molto.

Ovviamente sarebbe stato più bello poter seguire il giro senza tutte queste restrizioni a causa del covid-19, ma nonostante questo i fan non si sono lasciati abbattere e sono lì a fare il tifo per loro. Vedere tutte le persone sul bordo delle strade fa capire quanto il Friuli stava attendendo questo evento e quanto si sono organizzati per farli correre sul nostro territorio, per noi.

 

Sara Petruz, ISIS Cossar-da Vinci di Gorizia

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