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Tappa 15 – nomi e luoghi

18/10/2020

Il Garibaldi (il libro mastro del Giro) assegna a questa tappa quattro stellette su cinque di difficoltà.

Se ne potrebbe aggiungere un’altra mezza, perché viene dopo la complicata cronometro di ieri, in cui tutti gli uomini di classifica hanno dovuto spingere a fondo, e prima del giorno di riposo di domani, quando i corridori potranno recuperare gli eventuali fuorigiri di oggi.

Per chi vuole mettere in difficoltà gli avversari, insomma, oggi potrebbe essere la giornata adatta.

Si parte dalla base aerea di Rivolto, sede delle Frecce Tricolori. 

Poi una cinquantina di chilometri abbastanza facili lungo la pianura friulana prima di salire verso il primo dei quattro GPM previsti oggi, quello di Sella Chianzutan.

Assieme a quella dell’Etna questa è un’altra tappa dai nomi musicali, seppur di melodia più nordica.

Dopo Sella Chianzutan si scende per Chiaicis, si risale per Forcella di Priuso fino al secondo GPM, Forcella di Monte Rest. 

Da qui discesa per Tramonti di Sopra e Tramonti di Sotto, tratto in pianura per raggiungere Poffabro e da lì il penultimo GPM, Forcella di Pala Balzana.

Poi Montereale Valcellina, Giais e Aviano, da dove comincia l’ultima salita che porta a Piancavallo.

A proposito di nomi, ieri mattina il Comune di Aviano assieme alla Regione Friuli Venezia Giulia ha intitolato questa salita a Marco Pantani, che lungo questi tornanti vinse nel 1998, inaugurando quell’annata storica che lo vide vincere Giro e Tour nello stesso anno.

Fu la sua prima vittoria in quel Giro, e si può dire che quell’annata sia cominciata qui.

Il ciclismo non si limita a passare nei luoghi, ma si radica nella memoria, fornisce materia di canto, come diceva Omero, e a volte rimane nella toponomastica.

E oggi, se tutto va bene, quassù a Piancavallo, ci sarà una storia nuova da raccontare. 

 

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