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Pellizzari, Milan, Ciccone, Ganna… sarà un Giro d’Italia azzurro?

28/04/2026

Un corridore italiano non sale sul podio finale del Giro d’Italia dal 2021, quando Damiano Caruso chiuse 2° alle spalle di Egan Bernal, e non lo vince dal 2016, con Vincenzo Nibali. Nel 2026 non ci sarà il favorito assoluto – ruolo che spetta senza discussioni a Jonas Vingegaard – ma ci sarà un forte pretendente al podio: Giulio Pellizzari.

Pellizzari, speranze di podio

Con il marchigiano gli italiani sono tornati ad essere protagonisti nelle grandi salite. L’anno scorso fu 5° dopo aver cominciato la Corsa Rosa in appoggio a Primož Roglič, quest’anno pare aver fatto un ulteriore step in avanti che lo proietta ad essere tra i papabili al podio di Roma. Pellizzari non fa proclami, ma il podio alla Tirreno Adriatico e la vittoria d’autorità al Tour of the Alps sono i segnali che il ragazzo della Red Bull-Bora-hansgrohe è pronto a spiccare il volo.

“L’anno scorso cominciavo le gare pensando ‘spero di andare bene’, quest’anno invece penso ‘devo andare bene’ – ha raccontato l’ex Bardiani -. E questo fa una grande differenza. Sto imparando ad essere leader, quando sei in una squadra come la Red Bull non puoi dire “non ho le gambe”, devi dare tutto quello che hai e anche oltre”.

Ciccone, si torna alle tappe

In salita sa come brillare anche Giulio Ciccone (Lidl-Trek), che al Giro ha ricordi contrastanti, visto che ha vinto tre tappe, ma ha anche dovuto fare i conti con delusioni terribili, come la caduta dello scorso anno a Gorizia quando era in piena lotta per il podio e magari anche qualcosa di più. L’abruzzese ha deciso di smettere di inseguire la classifica generale, gli sforzi degli ultimi anni, tra cadute e difficoltà nella terza settimana, non gli hanno portato nemmeno una Top 10 in un Grande Giro. E allora si torna all’antica, al Ciccone arrembante, in cerca di vittorie parziali.

“Dopo la Vuelta a España del 2025 ho avuto la conferma che non posso pensare alla classifica nei grandi giri.  Quindi il prossimo anno proverò a vincere delle tappe, senza l’assillo della generale. Però sogno di indossare anche la Maglia Rosa” aveva detto questo inverno.

Milan e Ganna sognano la Maglia Rosa

E a proposito di vittorie di tappa, la scorsa edizione è stata piuttosto povera di soddisfazioni, con il solo successo di Christian Scaroni a San Valentino ad eguagliare in negativo il record del 2017, quando il solo Nibali si impose a Bormio. Da questo punto di vista la miglior edizione recente per gli italiani è stata quella del 2021, con ben 7 successi di tappa.

Le aspettative maggiori le avrà sulle spalle Jonathan Milan (Lidl-Trek), che sarà il punto di riferimento in volata e proverà a lasciare il segno già in Bulgaria, col sogno concreto della prima Maglia Rosa. Filippo Ganna (Ineos Grenadiers) la Maglia Rosa l’ha già indossata, ma ciò non toglie che potrebbe sognare di riprendersela, magari il secondo giorno a Veliko Tarnovo. Mal che vada, la locomotiva di Verbania ha già prenotata la cronometro Viareggio-Massa della Tappa 10.

Cacciatori di tappe e gregari

Dopodiché ci si dividerà tra cacciatori di tappe e gregari. Filippo Zana (Soudal-QuickStep) è andato molto forte alla Liegi-Bastogne-Liegi e proverà a dare continuità all’ottimo inizio di stagione col Wolfpack, così come Alessandro Pinarello (NSN), che si è sbloccato tra i professionisti all’O Gran Camiño, e Christian Scaroni (XDS Astana).

È lecito attendersi segnali in salita anche da Luca Vergallito (Alpecin-PremierTech), Damiano Caruso e Edoardo Zambanini (Bahrain Victorious), entrambi probabilmente a disposizione di Buitrago, e poi Davide Piganzoli (Visma | Lease a Bike), potenziale ultimo uomo di Vingegaard, Giovanni Aleotti (Red Bull-Bora-hansgrohe), preziosa spalla di Pellizzari, Matteo Sobrero (Lidl-Trek), con Gee e Ciccone, e il giovane Simone Gualdi (Lotto Intermarché), all’esordio in un Grande Giro. C’è poi chi al Giro si è già tolto belle soddisfazioni, come Diego Ulissi (XDS Astana) che lo scorso anno ha indossato la Maglia Rosa per la prima volta (dopo aver vinto 8 tappe), e Andrea Vendrame (Jayco AlUla), cacciatore di tappe per eccellenza.

In volata ci proveranno anche Matteo Malucelli (XDS Astana), Matteo Moschetti (Pinarello Q36.5) e Luca Mozzato (Tudor), così come Giovanni Lonardi (Polti VisitMalta) e Enrico Zanoncello (Bardiani CSF 7 Saber). E a proposito delle Professional italiane, aspettiamocele in fuga tutti i giorni, alla ricerca di un successo che coronerebbe una stagione.

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