In fuga in 4 sulla strada verso Napoli
Dopo la scenografica e prestigiosa partenza di Paestum l’impressione è che nessuno abbia la voglia e la motivazione per andare in fuga, ma dopo una decina di chilometri accendono la miccia Edward Planckaert e Luca Vergallito (Alpecin-PremierTech), che vengono raggiunti qualche chilometro più tardi da Martin Marcellusi, Manuele Tarozzi (Bardiani CSF 7 Saber) e Mattia Bais (Polti VisitMalta).
La tappa fila via abbastanza liscia, con i fuggitivi che non riescono mai a portare il vantaggio sopra il minuto e i big che si tengono nelle retrovie del gruppo per non rischiare nulla nei tanti abitati attraversati dalla tappa. Con le migliaia di persone accorse a bordo strada per far sentire il proprio calore al pubblico, la fuga è stata riassorbita a 36 km dall’arrivo, mentre Filippo Magli (Bardiani CSF 7 Saber) si è aggiudicato il Red Bull KM e Lennert Van Eetvelt (Lotto Intermarché), sornione, si è portato a casa 2 secondi di abbuono che male non fanno.
Davide Ballerini, primo sigillo italiano di questa edizione
Si è così arrivati alla tanto attesa volata in centro a Napoli, la quarta consecutiva ma la prima in Piazza del Plebiscito: la Unibet Rose Rockets ha fatto tutto alla perfezione fino all’ultima curva a 400 metri dall’arrivo, Elmar Reinders ha toccato i freni sul pavé scivoloso ed è andato per terra, tirandosi dietro Dylan Groenewegen e poi Jonathan Milan e tanti altri.
Internamente sono riusciti ad evitare la carneficina Ballerini e Stuyven, che inizialmente avrebbero dovuto lanciare lo sprint rispettivamente a Matteo Malucelli e Paul Magnier, e invece si sono ritrovati a battagliare per la vittoria. Ad avere la meglio è stato il canturino, che regala all’Italia il primo successo di questa edizione. Nelle retrovie, minimo rischio e massima resa per Afonso Eulálio (Bahrain Victorious), che tiene la Maglia Rosa e si prepara alla resistenza sul Blockhaus di domani.