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Tappa

19

Venerdì 29
Maggio 2026

151 km
Dislivello 5000 m

Partenza tra

G ::

Feltre -

Alleghe

(Piani di Pezzè)

altimetria

planimetria

info tecniche

Tappone Dolomitico vecchio stile per le salite, moderno per la lunghezza (151 km x 5000 m disl.). Si scalano i passi Duran, Staulanza (con la variante Coi [19%] del 2023), il Passo Giau dal versante più duro, il Passo Falzarego e la breve salita d’arrivo (5 km praticamente al 10%, punte del 15%).

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info turistiche

Città di:

partenza
arrivo

Feltre



Panoramica

Adagiata ai margini delle Dolomiti bellunesi, Feltre è una città veneta dalle origini antiche, già centro romano con il nome di Feltria. Il suo centro storico sorge su un colle dominante la valle del Piave ed è racchiuso da mura che ne definiscono l’impianto urbano. Piazza Maggiore rappresenta il cuore monumentale della città, attorno al quale si sviluppano palazzi rinascimentali e edifici civici.

Gastronomia

La tradizione gastronomica di Feltre è profondamente legata ai prodotti della montagna bellunese e alla cultura contadina. Tra le eccellenze spiccano la Noce Feltrina, apprezzata per il guscio sottile e il sapore delicato, e il Marrone Feltrino, caratterizzato da una polpa dolce e compatta, ideale per diverse preparazioni. Tipica è anche la Zucca Santa bellunese, dalla polpa fine e particolarmente dolce. Sul fronte caseario si distingue il Piave DOP, formaggio a pasta dura dal gusto intenso ma equilibrato. Tra i piatti della tradizione emerge il pastin, preparazione a base di carne speziata cotta alla griglia, spesso accompagnata da polenta ottenuta dal mais sponcio, antica varietà locale.

Vino e Bevande

Nel territorio feltrino la tradizione delle bevande è rappresentata in modo emblematico dalla Birra Pedavena, prodotta nell’omonimo comune fin dal 1897. Nata grazie alla qualità delle acque locali, la birreria si è sviluppata nel tempo fino a diventare un punto di riferimento nazionale, mantenendo un forte legame con il territorio. Oltre alla produzione, il complesso si è ampliato includendo spazi di accoglienza e un museo, conservando la propria identità storica e valorizzando una tradizione brassicola che rappresenta ancora oggi un elemento distintivo dell’area.

Punti di interesse

Il patrimonio di Feltre racconta una storia stratificata, tra Medioevo, Rinascimento e testimonianze più antiche. Il cuore della città è Piazza Maggiore, elegante spazio rinascimentale attorno al quale si affacciano edifici storici come il Palazzo della Ragione, sede del Teatro de la Sena, e il Castello di Alboino, simbolo del potere cittadino fin dal XII secolo. Quest’ultimo, trasformato nel tempo, ha assunto anche funzioni civiche, diventando parte integrante della vita pubblica.

Il Teatro de la Sena rappresenta uno dei luoghi più significativi, sia per il valore architettonico sia per la storia culturale: nato come sala del Consiglio e poi divenuto teatro, fu rinnovato nel XIX secolo e conserva ancora oggi una raffinata struttura interna e una notevole acustica.

Sotto il sagrato del Duomo si estende un’importante area archeologica che testimonia la Feltria romana, con resti di edifici, strade e strutture che raccontano l’evoluzione urbana della città fino al Medioevo. Il patrimonio museale è arricchito dalla Galleria d’Arte Moderna Carlo Rizzarda, dedicata alle arti decorative e al ferro battuto, e dal Museo Diocesano, che custodisce opere di grande valore artistico.

Il centro storico, noto come “Urbs Picta”, si distingue per i palazzi affrescati che decorano le vie principali, offrendo un percorso a cielo aperto tra arte e architettura. Intorno alla città si sviluppano inoltre importanti aree naturalistiche, come il Vincheto di Celarda, riserva caratterizzata da ambienti umidi e biodiversità, e il Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, di cui Feltre rappresenta uno degli accessi principali.

Di grande rilievo è anche il Santuario dei Santi Vittore e Corona, complesso di origine medievale ricco di affreschi e testimonianze artistiche, situato in posizione panoramica sopra la città.

Alleghe



Panoramica

Affacciata sull’omonimo lago ai piedi del Monte Civetta, Alleghe è una località delle Dolomiti bellunesi il cui abitato è strettamente legato all’ambiente montano circostante. Il paese si sviluppa in un contesto naturale segnato da boschi, pareti dolomitiche e acque alpine, ed è storicamente connesso alle attività di montagna e alla vita della valle. Alleghe è nota anche per i Piani di Pezzè, ampia area in quota collegata al comprensorio del Civetta, che rappresenta uno dei principali punti di accesso alle attività turistiche e sportive della zona.

Gastronomia

La gastronomia di Alleghe riflette la tradizione delle Dolomiti bellunesi, con piatti legati alla cucina di montagna e ai prodotti locali. Tra le specialità si distinguono gli gnòk co la puina, gnocchi con burro fuso e ricotta affumicata, e i kazonziei co la zùcia, ravioli ripieni di zucca. La cucina valorizza anche ingredienti del territorio come il miele millefiori di montagna e la trota di lago, spesso preparata in umido. Tra i secondi spiccano lo spezzatino di capriolo con funghi e il pastin con polenta e formaggio. Non mancano i dolci tradizionali come i grafogn, ravioli fritti ripieni, e le fritole da pom, frittelle di mela aromatizzate.

Vino e Bevande

Le bevande tipiche di Alleghe raccontano l’essenza delle Dolomiti attraverso liquori e distillati legati alla tradizione montana. Tra questi spiccano infusi e grappe aromatizzate con erbe e piante locali, come pino mugo, cumino e melissa, espressione di una sapienza antica legata alla natura. Diffuso anche lo sciroppo di sambuco, apprezzato per le sue proprietà, e il Vov, liquore cremoso e avvolgente particolarmente adatto ai mesi più freddi. Si tratta di produzioni che uniscono gusto e tradizione, trasformando ogni degustazione in un’esperienza legata al territorio.

Punti di interesse

Adagiata sulle rive dell’omonimo lago, Alleghe è una delle località più suggestive delle Dolomiti, dominata dalla maestosa parete nord-ovest del Monte Civetta, definita la “parete delle pareti” per la sua imponenza e per la storia alpinistica che rappresenta. Ai piedi di questo scenario si sviluppa il borgo, con la Chiesa di San Biagio e il suo campanile gotico a segnare il profilo del paese.

Il Lago di Alleghe è il cuore naturale della località: nato nel 1771 da una frana, offre oggi uno scenario unico in cui le acque riflettono le cime dolomitiche. Intorno al lago si sviluppa un percorso panoramico che consente di esplorare il paesaggio e raggiungere luoghi come la cascata di Masarè.

Tra i punti nevralgici dell’offerta turistica si trovano i Piani di Pezzè, situati a quota 1470 metri, centro del comprensorio sciistico e area attrezzata per attività estive e invernali. Il comprensorio del Civetta collega Alleghe con altre località dolomitiche, offrendo numerosi impianti e percorsi per sci, escursionismo e mountain bike.

Il territorio è arricchito da altre mete di grande interesse, come il borgo di Caprile, con testimonianze storiche legate alla Serenissima, e il Monte Pelmo, imponente vetta dolomitica nota anche per la presenza di impronte di dinosauro. Tra le escursioni più suggestive si distingue quella al Lago Coldai, specchio alpino incastonato tra le rocce del Civetta.

Alleghe conserva anche una forte identità culturale, testimoniata dallo Stadio del Ghiaccio “Alvise De Toni”, legato alla tradizione dell’hockey, e dalla presenza diffusa di meridiane, che danno vita a un percorso dedicato all’interno del paese.

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