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Milano, Roma, Napoli: il fascino delle grandi città, da sempre cuore del Giro

21/04/2026

L’edizione 2026 del Giro d’Italia sarà ricordata per essere quella che unisce le grandi città del Belpaese. Napoli, Milano e Roma saranno protagoniste, nell’ordine, di tre arrivi che si preannunciano spettacolari e che confermano la vocazione della Corsa Rosa: far arrivare la corsa nei luoghi più belli.

 

Napoli si prepara a tornare protagonista al Giro d’Italia il 14 maggio, confermandosi una delle città simbolo della Corsa Rosa negli ultimi anni. La grande novità sarà il traguardo posto in Piazza del Plebiscito, a differenza degli ultimi anni, dove l’arrivo era sempre posto sul Lungomare.

 

Le grandi città del Giro d’Italia 2026 

 

La storia recente di Napoli al Giro d’Italia non può non partire dal 2013, anno in cui la località partenopea aveva ospitato la Grande Partenza: Mark Cavendish vinse allo sprint su Via Caracciolo, iniziando un Giro che lo avrebbe visto conquistare cinque tappe e la maglia a punti.

 

Dopo il grande ritorno di Napoli al Giro 2022, con la vittoria di Thomas De Gendt, negli anni successivi la tradizione dei velocisti è proseguita con Mads Pedersen, Olav Kooij e Kaden Groves, che nel 2025 si è imposto sotto la pioggia. Con il nuovo traguardo, sarà difficile pronosticare un vincitore per il 2026: la sfida è aperta.

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Il grande ritorno di Milano 

 

Milano torna ad abbracciare il Giro d’Italia. Il capoluogo lombardo, che per tantissimi anni è stato sede di arrivo della Corsa Rosa, apre le porte al Giro a distanza di cinque anni dall’ultima volta. Era infatti dal 2021, anno in cui Milano ha ospitato la crono finale dell’edizione vinta da Egan Bernal, che non ospitava una frazione del Giro d’Italia. A Milano si chiuderà la seconda settimana di corsa il prossimo 24 maggio al termine di una tappa di 157 km che partirà da Voghera.

 

Si tratta del 90° arrivo di tappa nella storia del Giro d’Italia in città, record che conferma il legame profondo tra Milano e la più grande corsa ciclistica italiana, legame reso ancora più forte dal fatto che per 79 volte il capoluogo lombardo ha ospitato la frazione finale. Sulla carta si prospetta una frazione per velocisti, un’occasione importante per loro prima di un’ultima settimana di corsa molto dura.

 

Finale a Roma

 

Il Giro d’Italia 2026 si concluderà a Roma domenica 31 maggio. E’ il quarto anno consecutivo che la Capitale ospita il gran finale della Corsa Rosa: un appuntamento che è ormai diventato una tradizione e che confermerà il solito tracciato “turistico” all’interno della città prima della lotta finale per lo sprint. La Capitale ospiterà anche la Family Ride aperta a tutti.

 

Dopo il passaggio del gruppo all’interno del Vaticano, lo scorso anno, con i ciclisti che sono stati accolti da Papa Leone XIV, anche per questo 2026 ci si attendono numerose sorprese dalla frazione finale. Protagonisti saranno i Fori Imperiali e il Colosseo, con un passaggio sul litorale di Ostia. Difficile non pronosticare, in questo caso, un arrivo per velocisti: uno dei corridori più attesi sarà Jonathan Milan, che nel 2024 non è riuscito a conquistare il poker di vittorie in quella edizione in quanto attardato da una foratura nel finale.

 

Sarà l’ottava volta di un grande arrivo finale del Giro d’Italia a Roma. Dopo le edizioni del 1911 e del 1950, la Corsa Rosa è tornata a Roma nel 2009, anno in cui si impose Denis Menchov, e nel 2018, l’anno di Chris Foome. Dal 2023 Roma ha visto i trionfi dei due sloveni Primož Roglič (2023) e Tadej Pogačar (2024) prima del britannico Simon Yates (2025). Tra poco più di un mese scopriremo chi alzerà il Trofeo Senza Fine all’ombra del Colosseo.

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