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Alaphilippe, elogio alla follia

16/05/2024

Come si suol dire, non esiste grande genio senza una dose di follia. Julian Alaphilippe è un grande genio della bicicletta, c’è il suo palmares a dimostrarlo, con due campionati del mondo, una Milano-Sanremo, una Strade Bianche e tappe in tutti e tre i Grandi Giri a spiccare tra i suoi 42 successi da professionista. E poi c’è quella sana follia grazie alla quale è diventato uno dei corridori più amati dal pubblico, quel seguire più il cuore che il cervello che inevitabilmente emoziona e avvicina la gente.

Oggi ce ne ha dato un saggio attaccando a 125 km dall’arrivo insieme a Mirco Maestri (Team Polti Kometa). Sembrava un azzardo, visto che la fuga di giornata si stava finalmente formando dopo 70 km di bagarre, invece ha avuto ragione lui, perché sul traguardo di Fano è arrivato da solo, acclamato da due ali di folla, in quello che è il suo primo successo al Giro d’Italia, alla prima partecipazione.

“Una rinascita? Non me ne sono mai andato”. Alaphilippe era reduce da un inizio di stagione complicato, in cui aveva ottenuto un solo podio e tante critiche, dall’esterno ma anche dall’interno, visto che è stata messa in dubbio anche la sua professionalità di atleta. Julian non si è mai scomposto, ha atteso il suo momento con grande signorilità e si è presentato alla Corsa Rosa con la voglia di un neoprofessionista.

In questi giorni aveva già attaccato a più riprese, alla sua maniera, con strategie a volte scriteriate. Anche oggi sembrava una di quelle azioni poco pensate, invece si è gestito alla perfezione per 125 km e sull’ultimo strappo di Monte Giove ha piazzato la stoccata che gli ha permesso di staccare un grande Maestri e resistere al ritorno di Jhonatan Narvaez, Quinten Hermans, Michael Valgren e Chrstian Scaroni.

Nel ristretto circolo di corridori che hanno vinto in tutti e tre i Grandi Giri ora c’è anche lui, ma siamo sicuri che non si voglia fermare qui, che voglia ancora farci divertire, perché i fuoriclasse sono così. Quindi, LouLou, a quando il tuo prossimo, folle, attacco?

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