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Le regioni del giro

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Cultura

Sintesi ideale di arte, storia, cultura e paesaggio, il Piemonte è un territorio ricco di fascino che off­re al visitatore innumerevoli opportunità di approfondimento in location uniche, sia architettoniche sia naturalistiche. Di grande suggestione quattro siti inseriti dall’UNESCO nella Lista del Patrimonio Mondiale: le Residenze Reali, che costellano il territorio con una rete di palazzi, chiese, residenze estive e giardini magnifici; i Sacri Monti, sorprendenti complessi devozionali eretti fra il XVI e il XVII secolo perfettamente integrati in un ambiente naturale e paesaggistico di colline, boschi e laghi; i Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato, un suggestivo scenario di distese collinari, antichi borghi e castelli arroccati; il sito archeologico di Viverone/Azeglio, incluso nel sistema dei siti palafitticoli presistorici dell’arco alpino.

Capoluogo del Piemonte e prima capitale d’Italia, Torino è oggi un vivace polo culturale, caratterizzato da un ricco patrimonio di eventi, musei e monumenti. Il Museo Egizio è il secondo al mondo dopo quello del Cairo. Il Museo Nazionale del Cinema, tra i più importanti a livello internazionale per la ricchezza del patrimonio cinematografico, è ospitato all’interno della Mole Antonelliana, che con i suoi 167 metri è il simbolo della città.

Forte è il legame di Torino e del Piemonte con l’arte, in particolare contemporanea: la regione ospita infatti numerosi musei, fondazioni private e fiere di settore – tra cui il Castello di Rivoli, la Fondazione Pistoletto e Artissima – dove le opere dei grandi artisti del Novecento dialogano con le nuove tendenze e le sperimentazioni più recenti grazie a un’offerta culturale di primo piano.

Sport

La bellezza del Piemonte è la sua varietà. La montagna a occidente, a destra del Po le colline, Langhe, Monferrato, le terre del Barolo, del Barbaresco e del tartufo. Poi la tranquilla pianura del Po, la natura profonda dei parchi ad alta quota, lungo fiumi e laghi, intorno a castelli e antiche dimore. Un vero e proprio paradiso per gli amanti dello sport.

Emozioni da provare, atmosfere da vivere. Per questo il Piemonte va percorso senza fretta. La bicicletta è il mezzo ideale. Per esperti, che si misurano con i percorsi di montagna ove si inerpica il Giro d’Italia, ma anche per i non professionisti, famiglie con bambini, amanti della natura in generale. Terra di miti: Fausto Coppi e Costante Girardengo sono figli di questi luoghi.

Tra scenari mozzafiato e alte cime innevate, la montagna offre un’ampia scelta di attività: lo sci in tutte le sue declinazioni, alpino, di fondo, sci alpinismo, sci escursionismo e ancora snowboard, bob, slittino, itinerari con racchette da neve, arrampicate su ghiaccio. Nella bella stagione i due parchi nazionali (Gran Paradiso e Val Grande) e i 54 parchi regionali, naturali e fluviali, regalano tra i più spettacolari itinerari italiani di trekking e arrampicata libera.

Molte le proposte per chi ama gli sport d’acqua: dalla canoa all’hydrospeed, dal canyoning al rafting. Inseriti in luoghi altamente scenografici, gli oltre 60 campi di golf della regione danno la possibilità di abbinare all’attività sportiva la visita a luoghi ricchi di cultura, arte e storia.

Terra di motori, il Piemonte offre agli appassionati delle due e quattro ruote un imperdibile patrimonio motoristico e paesaggistico da esplorare.

Inoltre la regione è tra le poche in Italia a conservare un forte legame con alcune discipline storiche, come la pallapugno e la palla tamburello, praticate tra le mura di borghi incantevoli.

Enogastronomia

Con oltre 370 prodotti agroalimentari tradizionali, l’enogastronomia è una grande protagonista del nuovo modello di sviluppo turistico del Piemonte. La cultura del buon vivere, principio ispiratore di un’offerta basata sulla qualità e rivolta a un turista sempre più esigente e attento ai particolari, ha trovato nell’eccezionale livello dei prodotti tipici piemontesi e nella ricchezza della tradizione culinaria subalpina un caposaldo importantissimo e uno straordinario valore da promuovere.

Negli ultimi vent’anni, l’agricoltura piemontese ha puntato sulla specializzazione di produzioni tipiche di pregio: dai grandi vini rossi piemontesi (Barolo e Barbaresco in primis) ai bianchi e spumanti dell’Astigiano; dalla Nocciola Tonda Gentile di Langa al Tartufo Bianco d’Alba.

Questa evoluzione produttiva è stata accompagnata da una profonda maturazione culturale del comparto primario, delle attività di ristorazione, ma anche del pubblico. A Bra è nato Slow Food, l’associazione internazionale per la promozione della cultura dell’enogastronomia di territorio, che conta 70.000 soci sparsi in più di 50 paesi: la sua vetrina è il Salone del Gusto, organizzato ogni due anni a Torino.

La tradizione enogastronomica del Piemonte gode di fama internazionale, tanto che nelle classifiche dei ristoranti e nelle guide di settore, la regione occupa sempre i primi posti. Un successo che si deve all’abilità degli chef, maestri nell’amalgamare i sapori della tradizione a quelli della nuova cucina, ma anche alla certificata qualità dei prodotti piemontesi. Il primato enogastronomico piemontese è anche un fatto di alta scuola: nel Castello di Pollenzo hanno sede la Banca del Vino e la prima Università di Scienze Gastronomiche.

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