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Stradella in rosa!

27/05/2021

Giro d'Italia 2021 | Tappa 18 - Reporter per un giorno

Il Giro d’Italia visto da una prospettiva speciale: quella degli studenti selezionati attraverso il progetto “Reporter per un giorno”, che hanno vestito i panni di aspiranti cronisti e fotografi per raccontare – dal loro punto di vista –  come le loro città abbiano vissuto il passaggio della corsa. Il progetto – promosso da RCS Sport con il supporto de “La Gazzetta dello Sport” – si rivolge alle scuole secondarie di secondo grado delle province toccate dal Giro d’Italia. 

 

Reduce dal punto più alto della tappa a 22 km dall’arrivo, che rappresentava un Gran Premio della Montagna di quarta categoria, e con venti secondi di vantaggio sugli altri nel finale, Alberto Bettiol, per la prima volta, vince la diciottesima tappa del Giro D’Italia.

In ogni via erano presenti striscioni e cartelloni che salutavano calorosamente il Giro D’Italia, tutta la città si è tinta di rosa e le emozioni dei cittadini per questo evento aumentavano ogni secondo di più, dando Stradella una grande prova di accoglienza ai ciclisti che terminavano la tappa più lunga della gara, con 231 km.

La Corsa Rosa ha portato una nuova luce.

Tutti avevano bisogno di un’occasione simile dopo i brutti momenti da poco trascorsi, un evento che riportasse grandi emozioni e la speranza di poter tornare a vivere con leggerezza.

La cittadina era gremita di bambini che osservavano con occhi gioiosi il passaggio dei ciclisti sulle strade che loro percorrono tutti i giorni.

Ognuno parlando del Giro D’Italia sicuramente si ricorderà di quella giornata che ha regalato loro un sorriso.

Stradella, nonostante le sue piccole dimensioni ha molto da offrire a partire dalla sua storia fino ad arrivare alla gastronomia della zona.

La storia della cittadina che ospita l’arrivo della tappa è molto varia e nel tempo si è andata ad unire a quella di Montalino, località limitrofa dove si trova l’omonima Rocca.

Molti personaggi, sia in abito politico che artistico, hanno trovato un rifugio a Stradella. Uno dei più conosciuti è sicuramente Agostino De Pretis, che ha amato questa città durante la sua carriera politica ed ha saputo renderla una delle zone più popolari della provincia di Pavia e dell’Oltrepò Pavese.

Stradella è la città della fisarmonica ed ha avuto questo titolo per merito dell’inventore della fisarmonica stessa, ovvero Mariano Dallapè, di origini trentine, che si era trasferito nel paese da poco tempo. Nel 1876 creò la sua prima fisarmonica dando vita a diverse fabbriche, arrivando a contare un totale di 1200 dipendenti e facendo così conoscere Stradella in tutto il mondo.

Il 20 maggio 1999 venne inaugurato il Museo Della Fisarmonica Mariano Dallapè, con la piacevole presenza di Paolo Conte, importante cantautore che, per quanto rimase colpito, scrisse la canzone “La Fisarmonica Di Stradella”.

Importante punto di rilievo è sicuramente il Teatro Sociale, che venne costruito per volere di alcuni maggiorenti della città che negli anni precedenti avevano fondato una società dedicata al mondo del teatro. Il progetto venne affidato a Giovanbattista Chiappa che adottò lo stile neoclassico tipico del Settecento, ispirandosi dichiaratamente al celebre Teatro Della Scala.

Oltre a Stradella anche la zona dell’Oltrepò, di cui fa parte, ha molto da offrire ai suoi visitatori. Le colline oltre padane portano con loro una bellezza invidiabile, una grande storia e dei prelibati sapori, i quali si possono gustare in ogni agriturismo locale.

Vini come Bonarda, Pinot Grigio, Sangue di Giuda, Barbera e Moscato sono solo alcune delle bevande prodotte dalle cantine dell’Oltrepò che sono conosciute a livelli internazionali.

I salumi sono il fiore all’occhiello, il Salame Nostrano è sicuramente il più conosciuto e apprezzato, fatto proprio nelle stesse colline dagli abitanti locali. Ricordiamo anche la Pancetta con cotenna da mangiare rigorosamente accompagnata dal Miccone di Stradella, il tipico pane delle zone che oggi sono state toccate dal Giro. Non manca il dessert: il principale è la Torte della Torre, preparata con gelsi neri.

Il Giro d’Italia, unendo la bellezza dello sport con quella dei territori che esplora, ha lasciato il segno nel cuore degli spettatori che attendono anno dopo anno il passaggio della Corsa Rosa.

 

Sofia Zavatarelli , IIS Faravelli Liceo Scientifico di Broni

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