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Ricordi da Viareggio, 1982: la stoccata di Saronni

14/05/2023

Quell’anno si era partiti con un prologo a squadre di 16 km per le vie di Milano e arrivo in Piazza Duomo. Ad imporsi era stata proprio la squadra del grande favorito di quell’edizione, Bernard Hinault, ovvero la Renault-Elf-Gitane, che aveva volato a più di 50 km/h di media e aveva già messo il proprio capitano in Maglia Rosa.

La prima tappa in linea, però, era quella del giorno dopo e andava da Parma a Viareggio per 174 km; in Piazza Mazzini volata doveva essere e volata è stata, con il poliedrico Giuseppe Saronni (Del Tongo-Colnago) che ha fatto valere tutta la sua potenza mettendosi alle spalle Paolo Rosola (Atala-Campagnolo) e Robert Dill-Bundi (Hoonved-Bottecchia). Tutto regolare? Non proprio, perché nel dopo tappa le cose si complicano per il collegio di giuria, che fa male i conti tra abbuoni e piazzamenti e prima assegna la Maglia Rosa all’elvetico Dill-Bundi, poi decreta che Saronni è il nuovo capoclassifica, quindi la rimette sulle spalle di Hinault per poi stabilire definitivamente che spetta al francese Patrick Bonnet, compagno di squadra di Hinault.

Viareggio ospiterà poi la partenza anche del giorno seguente, con arrivo a Cortona, vittoria dell’australiano Michael Wilson e Maglia Rosa sulle spalle di un giovanissimo Laurent Fignon. Quello fu però il Giro del fenomeno Hinault, che arrivò a Torino con la Maglia Rosa per la seconda volta in carriera, battendo il duo della Bianchi formato dallo svedese Tommy Prim e Silvano Contini.

E Saronni? Beh, il 1982 è stato il suo anno magico: al Giro vincerà altre due tappe, a Palermo e a Pinerolo, mentre a fine anno piazzerà un’altra stoccata destinata a rimanere negli annali, quella di Goodwood, che gli varrà la maglia arcobaleno di campione del mondo.

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