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Le Maglie, la situazione dopo 9 tappe

13/05/2024

Arrivati al primo giorno di riposo, è tempo di un primo bilancio al Giro d’Italia 2024. Una cosa è chiara e certa: ci siamo divertiti. Non c’è infatti stata nessuna tappa in cui abbiamo detto “che noia!”, ogni giorno ha offerto spunti di riflessione e finali incerti, grazie ad un percorso ben disegnato e interpreti che lo hanno affrontato con piglio e coraggio. Tutto è ancora da decidere, ma di indicazioni ne abbiamo già avute tante.

 

Maglia Rosa

Qui il padrone c’è già e l’impressione è che solo un cataclisma possa toglierlo da quel trono. Tadej Pogačar ha vinto un terzo delle tappe fin qui disputate, ad Oropa, la crono di Perugia e a Prati di Tivo: era dal 1987 che un non velocista non vinceva 3 tappe in così pochi giorni di corsa. Con 2’40” di vantaggio su Daniel Martinez (Bora-hansgrohe), secondo in classifica, il capitano della UAE Team Emirates può vantare anche il margine più ampio in generale dopo 9 tappe dal 2002 a questa parte, cosa che lo rende per il momento intoccabile.

Pogačar, però, sa di non poter adagiarsi, perché con 12 tappe ancora da correre è severamente vietato abbassare la guardia. Dietro di lui, la bagarre per il podio è serrata e divertente: c’è il già citato Martinez, che può sfruttare anche il suo spunto veloce per andare a caccia di abbuoni, c’è il sempre solido Geraint Thomas (Ineos Grenadiers), che meglio di tutti sa come gestire le tre settimane, e c’è Ben O’Connor (Decathlon AG2R La Mondiale), che dopo il fuorigiri di Oropa è risalito bene con la crono di Perugia e il podio a Prati di Tivo.

Guai a sottovalutare poi i giovani Cian Uijtdebroeks (Team Visma | Lease a Bike) e Antonio Tiberi (Bahrain Victorious), i cui limiti sono ancora tutti da scoprire. Del primo si parla bene ormai da un paio d’anni, mentre il secondo ha fatto un notevole salto di qualità nelle ultime settimane, a Prati di Tivo è stato l’unico che ha avuto coraggio di attaccare e anche a cronometro si difende molto bene. Da Martinez, 2° in generale, a Tiberi, 6°, ci sono 1’43” di distacco.

Non è inoltre impossibile che, con qualche fuga da lontano, qualcuno possa rientrare in orbita Maglia Rosa o alta classifica.

 

Maglia Ciclamino

Jonathan Milan (Lidl-Trek) ha messo le basi per provare a ripetere il grande successo dello scorso anno. Ha già vinto una tappa, ad Andora, ha chiuso due volte secondo a Fossano e a Napoli e ha 174 punti nella speciale classifica.

Ad inseguirlo ci sono Kaden Groves (Alpecin-Deceuninck) e Olav Kooij (Team Visma | Leae a Bike), rispettivamente con 116 e 115 punti. L’australiano ha dimostrato di aver messo nel mirino la maglia fin dal primo giorno, ha fatto man bassa di punti agli sprint intermedi ma ancora gli manca il grande colpo al traguardo, visto che non è ancora andato oltre il 2° posto di Andora. Le ambizioni dell’olandese, invece, sono state rilanciate  dalla vittoria di Napoli e sarà interessante vedere se ora comincerà a lanciarsi sui traguardi volanti con maggiore convinzione.

Con 100 punti, Tim Merlier (Soudal-QuickStep) ha pagato il fatto di essersi staccato nella tappa di Napoli, dovendo rinunciare alla volata e a punti preziosi. Il belga ha vinto a Fossano e ha spesso sprintato per i traguardi volanti. Questa settimana, tra Francavilla al Mare e Cento, ci saranno altre due chances in cui potrà capire se l’obiettivo rimane concreto. Di certo, tra i 4 pretendenti è quello che fatica un po’ di più in salita. Difficile che qualcun altro possa inserirsi nella lotta.

 

Maglia Azzurra

Qui di scritto non c’è ancora assolutamente nulla, semplicemente per il fatto che in palio ci sono ancora quasi 600 punti. Al momento al comando c’è Tadej Pogačar (UAE Team Emirates), che dopo aver conquistato Oropa e Prati di Tivo viaggia con 104 punti, il doppio del secondo in classifica, Daniel Martinez (Bora-hansgrohe), che ne ha 52. Lo sloveno sarà chiaramente l’arbitro della lotta al primato di miglior scalatore, visto che se dovesse decidere di correre come ha fatto fino a questo momento, ovvero con la volontà di lottare per le vittorie di tappa, allora sarà davvero difficile strappargli anche questa maglia.

Tra i corridori non di classifica, hanno già manifestato interesse alla Maglia Azzurra Lilian Calmejane (Intermarché-Wanty), che l’ha indossata per qualche giorno, Simon Geschke (Cofidis), apparso particolarmente brillante in salita, e Georg Steinhauser (EF Education-EasyPost). Da vedere, poi, come si muoveranno corridori come Romain Bardet (dsm-firmenich PostNL), uno dei grandi delusi da questa prima parte di Giro, e poi altri attaccanti come Andrea Piccolo (EF Education-EasyPost), Giulio Pellizzari (VF Group-Bardiani CSF-Faizanè), Amanuel Ghebreigzabhier (Lidl-Trek), Nicola Conci (Alpecin-Deceuninck), Valentin Paret-Peintre (Decathlon AG2R La Mondiale) e Christian Scaroni (Astana Qazaqstan).

Come detto, però, le grandi montagne devono ancora arrivare e fare una previsione ora risulta praticamente impossibile. Tra una settimana avremo qualche indicazione in più.

 

Maglia Bianca

Si preannuncia molto interessante la battaglia per il primato di miglior giovane. Dopo 9 tappe molto solide, Cian Uijtdebroeks (Team Visma | Lease a Bike) guida la classifica con 21” su Antonio Tiberi (Bahrain Victorious), che appare in netta crescita dopo i problemi – soprattutto meccanici – avuti salendo verso Oropa. Il corridore laziale ha recuperato quasi tutto il suo svantaggio a cronometro e ora pare poter insidiare seriamente il talentuoso belga (più giovane di due anni).

Una parabola simile l’ha avuta Thymen Arensman (Ineos Grenadiers), che dopo un inizio zoppicante si è ripreso bene nella cronometro e poi a Prati di Tivo. Ora è a 1’28” da Uijtdebroeks, vediamo se avrà modo di provare a metterlo in difficoltà o dovrà comunque sacrificarsi per capitan Geraint Thomas. Ancora in orbita Maglia Bianca ci sono anche il sorprendente francese Alex Baudin (Decathlon AG2R La Mondiale), lontano 2’32”, Filippo Zana (Jayco AlUla), a 3’10”, e Davide Piganzoli (Team Polti Kometa) a 5’27”, che potrebbero anche sfruttare qualche attacco da lontano avendo meno controllo da parte della Maglia Rosa Pogačar.

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