Anche nella tappa interamente ticinese l’inizio è stato intenso, con un Giulio Ciccone (Lidl Trek) carico e motivato nel cercare di portare via la fuga di giornata. Entrati nel circuito della valle di Blenio, evadono 13 corridori: Jardi Christiaan Van der Lee (EF Education-EasyPost), Josh Kench (Groupama-FDJ United), Giulio Ciccone (Lidl Trek), Juan Pedro López, Einer Rubio (Movistar), Chris Harper (Pinarello Q36.5), Filippo Zana (Soudal Quick-Step), Alan Hatherly (Jayco AlUla), Frank Van den Broek (Picnic PostNL), Alessandro Tonelli (Picnic PostNL), Jan Christen, Jhonatan Narváez (UAE Team Emirates-XRG) e Diego Ulissi (XDS Astana).
Ciccone si aggiudica il doppio GPM di Torre e il doppio di Leontica, mentre il drappello dei battistrada va velocemente scremandosi. All’uscita del circuito davanti rimangono solo Harper, Ciccone, Rubio, Ulissi e Narváez, con l’ecuadoriano bravo a vincere il traguardo volante di Ludiano e riportarsi a soli due punti dalla Maglia Ciclamino di Paul Magnier.
Purtroppo per loro, però, la brevità della tappa invoglia la Visma a tenere chiusa la corsa e i fuggitivi vengono ripresi ancor prima dell’inizio ufficiale della salita cronometrata di Carì. A sorpresa, visti i segnali incoraggianti lanciati a Pila, Pellizzari crolla brutalmente di colpo, mentre il ritmo della Visma manda in difficoltà anche Afonso Eulálio (Bahrain Victorious) – che scivolerà dal 2° al 5° in classifica generale – e Ben O’Connor (Jayco AlUla). L’ultima accelerazione del solito Davide Piganzoli apre le porte al primo scatto in Maglia Rosa di Vingegaard, che è subito quello risolutivo.
Gall prova a resistere alla sua ruota per una decina di metri, ma poi desiste e decide di salire assieme a Hindley, Thymen Arensman (Netcompany Ineos), Piganzoli, Derek Gee (Lidl-Trek) e un ritrovato Egan Bernal (Netcompany Ineos), a disposizione del compagno olandese. Arensman prova ad accelerare nel finale, mandando però in difficoltà solo Piganzoli e venendo poi battuto in volata da Gall e Hindley.
La Top 3 è la stessa vista sul Blockhaus e a Pila: è la prima volta nella storia che in una singola edizione del Giro ci sono tre podi identici. Con il crollo di Pellizzari, l’Italia rischia di andare incontro al peggior Giro di sempre in ottica classifica generale. C’è sempre stato un italiano in Top 5, tranne nel 2020 quando Vincenzo Nibali fu 7°. Al momento Piganzoli è 8°.