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Carì si tinge di Rosa: quarto trionfo per Vingegaard!

26/05/2026

Salita dopo salita, i distacchi con gli avversari si fanno sempre più ampi. Jonas Vingegaard, dopo il Blockhaus, Corno alle Scale e Pila, detta legge anche a Carì, ma stavolta la vittoria è ancora più dolce perché è arrivata in Maglia Rosa. Lo aveva detto, “vorrei vincere una tappa con questa maglia”, e alla prima occasione ha colto la palla al balzo. Come sempre, è bastato uno scatto perentorio a poco più di 6 km dall’arrivo per disintegrare qualsiasi resistenza degli avversari.

 

Dietro di lui l’ordine d’arrivo è sempre lo stesso: Felix Gall (Decathlon CMA CGM) è secondo e Jai Hindley (Red Bull-Bora-hansgrohe) terzo, ma stavolta il distacco dal vincitore è superiore al minuto. La notizia è il crollo verticale di Giulio Pellizzari, che affonda fin dal primissimo chilometro della salita finale e dice addio a qualsiasi sogno di podio o Maglia Bianca.

Ciccone attacca, Pellizzari crolla

Anche nella tappa interamente ticinese l’inizio è stato intenso, con un Giulio Ciccone (Lidl Trek) carico e motivato nel cercare di portare via la fuga di giornata. Entrati nel circuito della valle di Blenio, evadono 13 corridori: Jardi Christiaan Van der Lee (EF Education-EasyPost), Josh Kench (Groupama-FDJ United), Giulio Ciccone (Lidl Trek), Juan Pedro López, Einer Rubio (Movistar), Chris Harper (Pinarello Q36.5), Filippo Zana (Soudal Quick-Step), Alan Hatherly (Jayco AlUla), Frank Van den Broek (Picnic PostNL), Alessandro Tonelli (Picnic PostNL), Jan Christen, Jhonatan Narváez (UAE Team Emirates-XRG) e Diego Ulissi (XDS Astana).

 

Ciccone si aggiudica il doppio GPM di Torre e il doppio di Leontica, mentre il drappello dei battistrada va velocemente scremandosi. All’uscita del circuito davanti rimangono solo Harper, Ciccone, Rubio, Ulissi e Narváez, con l’ecuadoriano bravo a vincere il traguardo volante di Ludiano e riportarsi a soli due punti dalla Maglia Ciclamino di Paul Magnier.

 

Purtroppo per loro, però, la brevità della tappa invoglia la Visma a tenere chiusa la corsa e i fuggitivi vengono ripresi ancor prima dell’inizio ufficiale della salita cronometrata di Carì. A sorpresa, visti i segnali incoraggianti lanciati a Pila, Pellizzari crolla brutalmente di colpo, mentre il ritmo della Visma manda in difficoltà anche Afonso Eulálio (Bahrain Victorious) – che scivolerà dal 2° al 5° in classifica generale – e Ben O’Connor (Jayco AlUla). L’ultima accelerazione del solito Davide Piganzoli apre le porte al primo scatto in Maglia Rosa di Vingegaard, che è subito quello risolutivo.

 

Gall prova a resistere alla sua ruota per una decina di metri, ma poi desiste e decide di salire assieme a Hindley, Thymen Arensman (Netcompany Ineos), Piganzoli, Derek Gee (Lidl-Trek) e un ritrovato Egan Bernal (Netcompany Ineos), a disposizione del compagno olandese. Arensman prova ad accelerare nel finale, mandando però in difficoltà solo Piganzoli e venendo poi battuto in volata da Gall e Hindley.

 

La Top 3 è la stessa vista sul Blockhaus e a Pila: è la prima volta nella storia che in una singola edizione del Giro ci sono tre podi identici. Con il crollo di Pellizzari, l’Italia rischia di andare incontro al peggior Giro di sempre in ottica classifica generale. C’è sempre stato un italiano in Top 5, tranne nel 2020 quando Vincenzo Nibali fu 7°. Al momento Piganzoli è 8°.

Risultati

ORDINE D’ARRIVO
1 – Jonas Vingegaard (Team Visma | Lease a Bike) – 113 km in 2h57’40”, media di 38.161 km/h
2 – Felix Gall (Decathlon CMA CGM Team) a 1’09”
3 – Jai Hindley (Red Bull – Bora – Hansgrohe) a 1’11”

 

CLASSIFICA GENERALE
1 – Jonas Vingegaard (Team Visma | Lease a Bike)
2 – Felix Gall (Decathlon CMA CGM Team) a 4’03”
3 – Thymen Arensman (Netcompany Ineos) a 4’27”

CLICCA QUI per le classifiche complete

 

Pochi secondi dopo aver attraversato il traguardo, il vincitore di tappa Jonas Vingegaard ha dichiarato: “Oggi io e i miei compagni di squadra volevamo vincere una tappa con la Maglia Rosa. E’ stata una tappa dura, e loro sono stati eccezionali, tirando fino dall’inizio. Conosco questa zona molto bene, ed è stato bello ricevere il supporto dei tifosi del Team Galli che mi hanno incitato a bordo strada. Ho quattro vittorie, non so se riuscirò ad arrivare alle sei di Tadej Pogacar del 2024. Non ci penso, in questo momento voglio vivere alla giornata”.

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