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Inizia il ‘sogno Rosa’ di Jonathan Milan

27/01/2026

Jonathan Milan avrà il prossimo 30 maggio il privilegio di correre sulle strade di casa al Giro d’Italia 2026, quando la ‘Corsa Rosa’ partirà da Gemona del Friuli nel suo epilogo montuoso verso Piancavallo. “Sarà una giornata della memoria”, sottolinea il ‘Gigante di Tolmezzo’ in conversazione esclusiva con giroditalia.it, “perché si commemorano i 50 anni dal terremoto”. Per arrivare fin lì, tuttavia, “bisognerà superare tutta la montagna, o quasi”.

‘Jonny’, dall’Oriente alla Primavera

Il grande campione azzurro della Lidl-Trek inaugura questo martedì 27 gennaio la sua stagione con la disputa dell’Alula Tour in terra saudita, preludio di un’ampia campagna primaverile che porterà il friulano in due delle prove a tappe di RCS Sport: l’UAE Tour e la Tirreno Adriatico. “Mi piace andare negli Emirati perché c’è un po’ di tutto: bel tempo, ventagli, c’è sempre qualche crono, arrivi in salita… Ti dà un buon modo per prepararti prima delle classiche”.

 

Per Milan seguirà prevedibilmente l’‘Opening Weekend’, le classiche belghe Omloop Nieuwsblad e Kuurne-Bruxelles-Kuurne ai primi di marzo, prima di presentarsi a Lido di Camaiore per la ‘Corsa dei Due Mari’ che scatta il 9 marzo. “Da lì, Milano-Sanremo”, in cui coinciderà con Mads Pedersen, “Gand-Wevelgem e Parigi-Roubaix, prima di staccare un po’ e allenarsi a casa. Le due volte che sono andato al Giro l’ho fatto senza fare altura; l’ho preparato così e mi è andata bene”.

Un palmarès impeccabile nella Corsa Rosa

Diamo atto che ‘Jonny’ ha brillato specialmente con quella preparazione: in due presenze al Giro d’Italia, ha conquistato due volte la Maglia Ciclamino e ottenuto quattro successi di tappa. La domanda è ovvia: si può migliorare quel bottino? “Sì, si può sempre. Partiremo sempre per dare il massimo e puntiamo ad arrivare con la migliore condizione possibile. Avrò inoltre una grande squadra per supportarmi e fare un buon Giro. Ci sono belle tappe, buone possibilità. Mi rende felice tornare al Giro”.

 

Una scelta che arriva dopo aver conquistato l’altro simbolo degli sprinter nei Grandi Giri, una maglia verde del Tour che potrebbe cambiare quest’anno nientemeno che con la Maglia Rosa, data la grande opportunità per gli uomini veloci che la giornata inaugurale della Grande Partenza in Bulgaria, da Nessebar a Burgas, offrirà loro.

 

Correre il Giro d’Italia è come correre ogni giorno sulle tue strade di casa, e in questo credo di parlare un po’ per tutti i ragazzi italiani. È qualcosa di speciale, io il Giro lo definisco sempre come ‘casa’. Come è anche speciale partire da un altro paese”. Una sfida che scatta con l’opzione di guidare la generale e che finirà nella sua terra. Dalla cima del Piancavallo si vede Roma? “Se c’è bel tempo si vede; il Colosseo si vede di sicuro”, scherza per concludere con il suo incantevole sorriso.

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