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Giro-E 2022 Tappa 14

25/05/2022

Ieri il Mortirolo. Oggi si riposa? Macché. È il turno del Lavarone. Viva il Giro-E, che ha le batterie sempre cariche e non si ferma mai.

 

La tappa Levico Terme – Lavarone

Una salita al Vetriolo, inteso come passo, ha dato il buon giorno oggi ai ciclisti del Giro-E, impegnati nella tappa numero 14. Salita di prima categoria di quasi 12 chilometri, con pendenze fisse all’8 per cento e più, e punte del 12 per cento. L’avvio una manciata di chilometri prima, a Levico Terme, non blandita dal Giro, ma dalla sua declinazione elettrica. È una zona che, nel 1988, ebbe l’onore di applaudire come vincitore di tappa l’americano Andrew Hampsten, quell’anno vincitore del Giro, primo atleta non europeo, ricordato anche perché giunse, nella stessa edizione, secondo dietro Breukink sul Gavia in una tappa con condizioni climatiche al limite (-4 gradi in cima). Tutt’altro clima e contesto per il Giro-E, che a Levico Terme troverà conforto prima delle fatiche in sella nell’atmosfera da belle époque del centro storico di stampo ottocentesco, quando i nobili di tutta Europa venivano a ritemprarsi anche loro dalle fatiche, ma di corte. Il centro è Bandiera Blu per l’omonimo lago, tra i più caldi specchi d’acqua del sud Europa. Un angolo di Trentino dove il clima è mite, l’aria salubre e ci sono tante occasioni per fare sport: passeggiate, bici, voli in parapendio. Senza dimenticare le terme, di Levico e Vetriolo, che sgorgano da sorgenti a 1.500 metri di quota.

Ai -15 chilometri dal traguardo la seconda asperità di giornata, e che asperità: il Menador, 8 chilometri al 9,9 per cento medio con punte del 15 per cento proprio sul finale. Insomma, ci sarà da pedalare.

 

Il personaggio del giorno – Antonio Rossi

Antonio Rossi, Sottosegretario con delega a Sport, Olimpiadi 2026 e Grandi eventi della Regione Lombardia, già portabandiera italiano alle Olimpiadi di Pechino nel 2008, è stato uno dei più grandi atleti italiani di tutti i tempi. Canoista, ha vinto tre ori, un argento e un bronzo alle Olimpiadi, e tre ori, tre argenti e un bronzo ai Mondiali. Con il Giro-E è salito, ieri, all’Aprica.

“Sono venuto più volte al Giro-E, ed è sempre molto bello”, racconta. “Ho partecipato anche alla speciale tappa sullo Stelvio, nell’ottobre scorso. Ieri è stato qualcosa di unico, perché il Mortirolo era una salita che ancora mi mancava. Emozionante salire con il pubblico sulla strada ad attendere i campioni del Giro. Una gran bella giornata. Però confesso che con l’e-bike si fa comunque fatica! La bici elettrica è qualcosa di estremamente innovativo, che ti porta ad amare lo sport e il ciclismo. A parte le salite come il Mortirolo, puoi decidere quanto sforzo fare, e nei momenti critici chiedere al motore il supporto massimo e arrivare in cima. La mountain bike elettrica ormai è diffusissima e sta facendo un gran bene al territorio. Alcuni rifugi di montagna hanno ricominciato a vivere proprio grazie alla mountain bike, che li ha resi più raggiungibili. Adesso bisogna stare attenti a fare convivere il mondo dell’e-bike con chi vanno in montagna a piedi. Del ciclismo mi piace il fatto che è uno sport che unisce. Quando vado a fare le granfondo vedo tanti gruppi di amici, perché la bicicletta è anche un modo per stare assieme godendosi una giornata di sport. La cosa più bella della bici, che la rende attualissima, è che ti consente di scoprire incredibili bellezze del territorio, che in auto o in moto non vedresti mai. Una strada panoramica o una salita in bici, a parte il piacere di essere arrivato in cima grazie alle tue gambe, non sono la stessa cosa se fatte con un motore, infatti te le ricorderai per sempre. E poi, ripeto, è bella la possibilità di stare con le altre persone, perché nella corsa, per esempio, se tu hai un passo, quello hai, mentre in bici se pedali in gruppo riesci a tenere una certa velocità, che magari non ti appartiene. Come tutti gli sport, poi, se li fai con una certa costanza, arrivi presto a fare meno fatica e ad avere molte soddisfazioni”.

 

Appuntamento a domani per la tappa del Giro-E numero 15, Pieve di Soligo – Treviso.

 

Clicca qui per scoprire le classifiche del Giro-E.

 

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