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Giro d’Italia 2026, la classifica generale dopo Carì: Vingegaard vola, Pellizzari crolla

26/05/2026

jonas vingegaard

La sedicesima tappa del Giro d’Italia 2026, con il durissimo arrivo in salita a Carì, in Svizzera, ha scosso profondamente le posizioni di vertice. La prima frazione della terza settimana si confermava come uno dei banchi di prova più attesi per gli scalatori e i verdetti della strada non hanno tradito le attese.

Scopriamo nel dettaglio l’evoluzione della corsa e come si ridisegna la classifica generale Giro d’Italia 2026 analizzando la situazione dei grandi protagonisti, uomo per uomo, secondo il nuovo ordine gerarchico della corsa rosa.

Il dominio di Jonas Vingegaard: la Maglia Rosa blinda il Giro

Non ci sono più aggettivi per descrivere il Giro d’Italia 2026 di Jonas Vingegaard (Visma | Lease a Bike). Il fuoriclasse danese ha impresso un marchio forse definitivo sulla lotta per il successo finale. Con un attacco fulmineo a 6 chilometri dalla vetta di Carì, la Maglia Rosa ha stroncato la resistenza di tutti i rivali diretti, andando a conquistare il suo quarto trionfo in questa edizione.

Grazie agli abbuoni e al divario inflitto sul traguardo, Vingegaard consolida nettamente il suo primato in vetta alla classifica generale del Giro 2026, mettendo una seria ipoteca sul Trofeo Senza Fine.

Felix Gall mantiene il secondo posto

L’austriaco si conferma la prima e più solida alternativa al dominio della Maglia Rosa. Sulle rampe svizzere, Felix Gall ha gestito le forze con grande intelligenza, rimanendo nel drappello dei migliori dopo l’affondo di Vingegaard. Nel finale, Gall ha lanciato uno sprint lunghissimo e di pura potenza che gli è valso il secondo posto di tappa a 1’09” dal vincitore, un piazzamento che gli permette di mantenere ancora il piazzamento d’onore in generale. Ma il divario con Vingegaard è veramente enorme: parliamo di 4’03”.

 

Rivoluzione Podio: Thymen Arensman vola al terzo posto

Molto bene Thymen Arensman. Supportato da un eccezionale Egan Bernal in versione gregario di lusso, Arensman ha ottenuto un quarto posto che gli consente di compiere un salto straordinario in avanti in classifica generale: scavalca i diretti avversari e si insedia ufficialmente sul terzo gradino del podio virtuale della classifica generale del Giro d’Italia 2026.

 

Hindley resiste, Pellizzari crolla

Giornata dolce e amara al tempo stesso in casa Red Bull-Bora-hansgrohe. Jai Hindley ha stretto i denti ed è rimasto con i migliori nel momento decisivo, andando a prendersi il terzo posto di tappa nello sprint ristretto alle spalle di Gall. I 4 secondi di abbuono conquistati gli permettono di assestarsi in quarta posizione nella generale, a ridosso del podio. Tra Gall, Arensman e Hindley, balla meno di un minuto: i tre dovranno lottare fino a Piancavallo per capire chi riuscirà a salire sul podio finale di Roma.

Esce invece definitivamente di scena per la lotta alla classifica generale Giulio Pellizzari, crollato lungo l’ascesa di Carì. Il corridore marchigiano, sul podio della Tirreno Adriatico quest’anno, è ormai distante oltre 20 minuti dalla Maglia Rosa. Il migliore degli italiani in classifica generale diventa quindi Davide Piganzoli, compagno di squadra di Jonas Vingegaard, ottavo.

Afonso Eulálio e Derek Gee, invece, soffrono ma non mollano. I due occupano rispettivamente la quinta e sesta posizione in classifica generale, rispettivamente a 5’40” e 7’09” da Vingegaard.

 

Fai click qui per leggere la classifica generale dopo la tappa di Carì.

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