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Una vita per il Giro, addio a Carmine Castellano

24/03/2026

Il Giro d’Italia ha perso un tassello della sua gloriosa storia: ci ha lasciato Carmine Castellano, l’Avvocato. È stato direttore unico della Corsa Rosa dal 1993 al 2003 (organizzatore effettivo dal 1989 al 2005), dopo aver succeduto al mito Vincenzo Torriani.

 

Alla professione di avvocato ha preferito, a lungo andare, il fascino della bicicletta e l’adrenalina della gare. La sua storia al Giro comincia nel 1974, quando conosce Torriani e si prende la responsabilità tecnica di organizzare la Tappa 8 di quell’edizione, da Potenza alla sua Sorrento, dove era nato nel 1937. Da quel momento non ha più lasciato la carovana, è diventato il referente per le tappe del sud Italia e dal 1989 ha preso in mano l’organizzazione dell’intera Corsa Rosa, anche se fino al 1992 il direttore rimarrà Torriani.

 

A Castellano è associata l’introduzione di salite diventate mitiche per il Giro d’Italia, come il Mortirolo, lo Zoncolan, che lui definì “la salita più dura d’Europa”, e il Colle delle Finestre, che riportò nel percorso del Giro un tratto di sterrato. Nel 1996 ebbe l’intuizione e la capacità di allestire una Grande Partenza dall’estero – 23 anni dopo l’ultima volta – portando il gruppo ad Atene, in Grecia, 100 anni dopo la prima edizione delle Olimpiadi. Poi si partì da Nizza, Francia, nel 1998 e da Groningen, Paesi Bassi, nel 2002.

 

Patron Castellano ha avuto un ruolo fondamentale nell’evoluzione e nella crescita del mito del Giro, e lo ha fatto con un’educazione, signorilità, carisma e passione che tutti gli hanno sempre riconosciuto.
Il suo ricordo rimarrà indelebile sulle strade rosa. Fai buon viaggio Avvocato.

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