Si chiude la prima parte di Giro d’Italia Ride Green, il grande progetto di sostenibilità, ideato dodici anni fa, che ha reso la corsa rosa tra i principali eventi di ciclismo a tappe di rilevanza mondiale ad avere tra le priorità il basso impatto ambientale.
Da quando introdotto, non manca il riconoscimento a fine evento per le località più attive, quelle che si sono meglio distinte nella raccolta differenziata, la principale attività che caratterizza il progetto.
Per le partenze del Giro d’Italia 2026:
– Voghera (Lombardia) 95,886% RD
– Fai della Paganella (Trentino-Alto Adige) 95,232% RD
– Imperia (Liguria) 94,150% RD
Per gli arrivi del Giro d’Italia 2026:
– Milano (Lombardia) 94,483% RD
– Piancavallo (Friuli-Venezia Giulia) 94,341% RD
– Chiavari (Liguria) 94,127% RD
[RD = Raccolta Differenziata]
In questa edizione in particolare sono stati 59.969,50 KG i rifiuti raccolti con oltre il 92% destinato al riciclo. Dati importanti che confermano il contributo delle istituzioni locali, città di tappa e regioni, dei partner commerciali e di tutto il pubblico e gli atleti coinvolti.
Nel corso delle sue ultime edizioni, Ride Green si è ampliato con la introduzione di una serie di iniziative: il Giro-E, vero ambassador della mobilità sostenibile e BiciScuola, il progetto ideato per avvicinare i più piccoli al ciclismo e ai suoi valori giunto per la parte riferita all’educazione ambientale.