Se oggi si dovesse indicare un favorito su tutti, a un mese dalla Grande Partenza del Giro d’Italia 2026 (8 maggio, in Bulgaria), il nome sarebbe lo stesso atteso già dal 13 gennaio. Jonas Vingegaard aveva infatti dichiarato di voler puntare per la prima volta in carriera alla Maglia Rosa, e da allora ha vissuto un avvio di stagione semplicemente straordinario, accumulando certezze proprio in direzione Giro.
Alcuni contrattempi – una caduta in allenamento e una malattia – ne hanno ritardato il debutto previsto all’UAE Tour. Il danese ha così ripiegato su Paris-Nice e Volta a Catalunya, dominandole entrambe: due vittorie di tappa per gara e classifica generale conquistata con autorità, davanti a corridori come Dani Martinez, Georg Steinhauser, Lenny Martinez e Florian Lipowitz. Il suo palmarès nelle corse a tappe WorldTour si arricchisce ulteriormente – Tour de France, Vuelta a España, Tirreno-Adriatico, Itzulia Basque Country, Tour de Pologne – ma all’appello manca ancora la Maglia Rosa.
Da qui alla partenza, Vingegaard prosegue la preparazione in altura insieme ai suoi principali uomini di montagna, tra cui Sepp Kuss e Davide Piganzoli. Sui Pirenei ha potuto testare il blocco Visma-Lease a Bike e osservare da vicino alcuni rivali, a partire da Felix Gall (Decathlon CMA CGM), protagonista in Catalogna.