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Power Ranking: le stelle scaldano i motori a un mese dalla Grande Partenza

07/04/2026

Se oggi si dovesse indicare un favorito su tutti, a un mese dalla Grande Partenza del Giro d’Italia 2026 (8 maggio, in Bulgaria), il nome sarebbe lo stesso atteso già dal 13 gennaio. Jonas Vingegaard aveva infatti dichiarato di voler puntare per la prima volta in carriera alla Maglia Rosa, e da allora ha vissuto un avvio di stagione semplicemente straordinario, accumulando certezze proprio in direzione Giro.

 

Alcuni contrattempi – una caduta in allenamento e una malattia – ne hanno ritardato il debutto previsto all’UAE Tour. Il danese ha così ripiegato su Paris-Nice e Volta a Catalunya, dominandole entrambe: due vittorie di tappa per gara e classifica generale conquistata con autorità, davanti a corridori come Dani Martinez, Georg Steinhauser, Lenny Martinez e Florian Lipowitz. Il suo palmarès nelle corse a tappe WorldTour si arricchisce ulteriormente – Tour de France, Vuelta a España, Tirreno-Adriatico, Itzulia Basque Country, Tour de Pologne – ma all’appello manca ancora la Maglia Rosa.

 

Da qui alla partenza, Vingegaard prosegue la preparazione in altura insieme ai suoi principali uomini di montagna, tra cui Sepp Kuss e Davide Piganzoli. Sui Pirenei ha potuto testare il blocco Visma-Lease a Bike e osservare da vicino alcuni rivali, a partire da Felix Gall (Decathlon CMA CGM), protagonista in Catalogna.

Pellizzari in crescita, Almeida in dubbio

Anche Giulio Ciccone (Lidl-Trek) si è messo in evidenza, conquistando la maglia di miglior scalatore alla Volta dopo aver chiuso 6° alla Tirreno-Adriatico. In quella corsa, però, a prendersi la scena è stato Giulio Pellizzari (Red Bull-Bora-Hansgrohe), leader per alcuni giorni e poi 3° nella generale. Il giovane scalatore si presenta ora come uno degli uomini più attesi verso il Giro, con ambizioni concrete di podio.

 

Diversa la situazione di Joao Almeida (UAE Team Emirates), apparso in difficoltà: a fine marzo il portoghese ha ammesso di dover ritrovare condizione e serenità. Il compagno Jay Vine, invece, è stato costretto al ritiro per una caduta, dopo un inizio di stagione già segnato da un infortunio curioso – una frattura al polso causata da uno scontro con un canguro.

 

Tra gli altri uomini di classifica, Adam Yates non corre dall’UAE Tour e dovrebbe rientrare a O Gran Camiño prima di puntare al Giro. Christian Scaroni, invece, prosegue il suo percorso di crescita dopo il successo di tappa dello scorso anno, mentre Lorenzo Fortunato sembra in netta progressione e si avvicina al Giro dove difenderà la Maglia Azzurra.

 

Tra i corridori più brillanti va segnalato anche Santiago Buitrago, già vincitore al Giro nel 2022 e 2023, autore di prestazioni solide tra Tirreno-Adriatico e Volta. In crescita anche Richard Carapaz, vincitore del Giro 2019 e terzo lo scorso anno.

Più in ombra, invece, gli australiani Ben O’Connor e Jai Hindley, che però sanno come esprimersi al meglio proprio sulle strade della Corsa Rosa.

A colpi di watt: Ganna, Milan, Magnier…

Mentre gli scalatori rifiniscono la condizione, velocisti e cronoman stanno alzando i giri del motore. Filippo Ganna continua a collezionare successi tra Algarve, Tirreno-Adriatico e classiche del Nord. La domanda è inevitabile: riuscirà a imporsi anche alla Parigi-Roubaix, prima di puntare a nuove vittorie al Giro?

 

Il suo grande amico e compagno d’avventura in pista Jonathan Milan (Lidl-Trek) è altrettanto in forma, con sei vittorie stagionali. Solo Vingegaard e Remco Evenepoel hanno fatto altrettanto. Tra le sorprese spicca Dylan Groenewegen, già a quota quattro successi e pronto a guidare la Unibet Rose Rockets nella loro prima partecipazione al Giro.

 

In volata, Milan e Groenewegen dovranno vedersela con Tobias Lund Andresen e Paul Magnier, entrambi già vincitori in questa stagione. Il britannico Ethan Vernon si è sbloccato in Catalogna, mentre Kaden Groves e Casper van Uden sono ancora a secco, ma già lo scorso anno riuscirono a imporsi nella prima settimana del Giro.

 

L’appuntamento è fissato: tra un mese, a Nessebar, si comincerà a fare sul serio.

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