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Paul Magnier brinda sulle Colline del Prosecco

28/05/2026

Paul Magnier potrà stappare una bottiglia di Prosecco. Una vittoria importante in una tappa che, alla vigilia, sembrava aperta a ogni possibile soluzione, e invece si è chiusa con l’unica opzione che non era stata presa in considerazione, la volata.

Il portacolori della Soudal Quick-Step ha conquistato la sua terza vittoria di tappa al Giro d’Italia 2026, imponendosi nello sprint conclusivo della diciottesima frazione con arrivo a Pieve di Soligo. Nonostante i saliscendi lungo le Colline del Prosecco e il Muro di Ca’ del Poggio, ultima asperità di giornata, il transalpino ha dimostrato di saper tenere il ritmo anche su un muro così difficile, gemellato con una salita mitica come il Muur van Geraardsbergen.

 

Paul Magnier torna al successo

La tappa, partita da Fai della Paganella, presentava due salite categorizzate e un finale selettivo, con la rampa di Ca’ del Poggio (1,1 km al 12,1%) posta a soli nove chilometri dal traguardo. Un profilo che lasciava presagire una giornata favorevole agli attaccanti, ma il gruppo ha interpretato la corsa con grande attenzione, mantenendo sempre un margine controllato sulla fuga.

Dopo una fase iniziale caratterizzata da numerosi tentativi, la fuga si è consolidata attorno grazie al coraggio di Mattia Bais (Team Polti-VisitMalta), Andrea Mifsud (Team polti-VisitMalta), James Shaw (EF EasyPost) e Jonas Geens (Alpecin-Premier Tech). Il gruppo, guidato principalmente dalla Lidl-Trek, ha gestito il distacco senza mai concedere troppo spazio, lasciando aperta la possibilità di un arrivo ristretto.

La corsa ha vissuto un momento di tensione quando la Maglia Bianca Afonso Eulálio è scivolato in zona rifornimento. Nonostante il ritardo iniziale di tre minuti, il portoghese, che ha corso con la Maglia Bianca, è riuscito a rientrare in gruppo e ha attaccato per primo sul Muro di Ca’ del Poggio. La Visma | Lease a Bike ha annullato ogni tentativo, mentre Jonas Vingegaard ha imposto un ritmo deciso nel tratto finale dell’ascesa. Nonostante la tentata selezione, Magnier e Milan sono riusciti a restare nel primo gruppo.

Nel tratto successivo si sono susseguiti alcuni tentativi di attacco, tra cui quelli di Jai Hindley (Red Bull-Bora-hansgrohe), Johannes Kulset (Uno-X Mobility) ed Eulálio, ma il gruppo ha ricucito definitivamente a 1,5 km dall’arrivo, preparando così lo sprint conclusivo.

 

Cà del Poggio non fa fuori i velocisti

Negli ultimi metri, la Soudal Quick-Step ha preso il controllo delle operazioni: Stuyven ha lanciato Magnier in modo impeccabile, permettendogli di anticipare Zambanini e Milan e di ottenere un successo che gli consente anche di riconquistare la Maglia Ciclamino.

Una vittoria di grande maturità per il giovane francese, che conferma la sua crescita e, soprattutto, festeggia la leadership nella classifica a punti.

 

Classifiche

ORDINE D’ARRIVO
1 – Paul Magnier (Soudal Quick-Step) – 171 km in 3h46’50”, media di 45.231 km/h
2 – Edoardo Zambanini (Bahrain Victorious) s.t.
3 – Jonathan Milan (Lidl-Trek) s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1 – Jonas Vingegaard (Team Visma | Lease a Bike)
2 – Felix Gall (Decathlon CMA CGM Team) a 4’03”
3 – Thymen Arensman (Netcompany Ineos) a 4’27”

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Pochi secondi dopo aver attraversato il traguardo, il vincitore di tappa Paul Magnier ha dichiarato: Non pensavo che la mia terza vittoria di tappa sarebbe arrivata proprio oggi. Ed è anche per questo che tutto diventa ancora più bello. Posso soltanto ringraziare la squadra per la fiducia che mi ha dato. Sulla prima salita mi ero staccato, ma i miei compagni hanno continuato a incoraggiarmi. Poi mi hanno pilotato perfettamente per la volata, Jasper Stuyven mi ha lanciato in maniera fantastica. Indossare la Maglia Rosa e la Maglia Ciclamino, oltre a vincere tre tappe, è molto più di quanto avessi immaginato prima del Giro. È qualcosa che mi riempie di orgoglio e felicità”.

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