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    Livigno e un durissimo finale… sulla pista da sci!

    27/04/2024

    Il Giro d’Italia è storia e tradizione, ma anche innovazione e scoperta di nuovi territori e di nuovi percorsi da fare in bicicletta. Ogni edizione, nel corso degli anni, ci ha offerto punti di vista e luoghi diversi, e il 2024 non farà eccezione. Anche una delle tappe regina, la numero 15, quella che porterà il gruppo da Manerba del Garda a Livigno – dati alla mano la più dura, coi suoi 220 km e 5300 metri dislivello complessivi – presenterà un arrivo del tutto inedito e da scoprire.

    Livigno è già stato arrivo di tappa alla Corsa Rosa, nel 1972 con vittoria del Cannibale Eddy Merckx, e nel 2005 con successo dello scalatore colombiano Iván Ramiro Parra. Ma stavolta la linea del traguardo non sarà posta nel centro della famosa cittadina della Alta Valtellina – luogo di ritiri estivi di tantissimi corridori – bensì su per la strada che costeggia la pista da sci del Mottolino.

    La salita finale è lunga 4,7 km con una pendenza media del 7,7%, ma sono gli ultimi 2 km a far venire i brividi: la pendenza media, infatti, resta sempre superiore al 10% benché la strada presenti rampe ripide intervallate da brevi tratti meno pendenti. Nell’ultimo chilometro l’impennata finale tocca pendenze fino al 19% seguite da un breve allentamento della pendenza e da un ulteriore “scalino” che porta alla retta finale di 50 m. Si può aver tenuto botta per tutta la tappa, ma se si va in crisi in questi ultimi 2 km si rischia seriamente di buttare al vento quanto fatto nelle due settimane precedenti.

    Anche perché non abbiamo ancora sottolineato cosa aspetta i corridori nei 216 km precedenti. In avvio ci sarà infatti da affrontare la salita di Lodrino (3a cat.) e poi l’inedito Colle San Zeno (2a cat., 13,9 km al 6,6%), quindi si risalirà la Val Camonica fino all’imbocco del Mortirolo da Monno. Sono 12,6 km al 7,6% che, se fatti ad andatura sostenuta, potrebbero già creare una notevole selezione in gruppo, dal momento che allo scollinamento mancheranno 67 km al traguardo. Si scenderà su Grosio e si risalirà la Valtellina fino a Bormio. A quel punto ci sarà la scalata delle Motte fino a Isolaccia, prima dell’impegnativa salita al Passo di Foscagno (1a cat., 15 km al 6.4%), che terminerà a 9 km dall’arrivo. Dopo la breve discesa dal Ponte del Rez si sale al passo di Eira, dove i corridori si troveranno di fronte i già citati, terribili, due chilometri finali. Sarà una gara ad eliminazione.

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