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La maestosità di Roma cala il sipario sulla Corsa Rosa

01/05/2024

Il Trofeo Senza Fine alzato nella Città Eterna… difficile pensare ad un epilogo migliore. Il Giro d’Italia 2024 si chiuderà nella Capitale, a Roma, ripetendo l’incredibile spettacolo offerto l’anno scorso. Sarà l’occasione per rivivere le tre durissime ma emozionanti settimane trascorse sulle strade italiane, tra scatti, salite, discese, cronometro e volate, e farlo attraverso un museo a cielo aperto come Roma avrà un sapore speciale.

122 km che ci daranno modo di vedere e rivedere alcune delle bellezze più significative della città, dal Colosseo alle Terme di Caracalla, passando per il lungo Tevere, il Circo Massimo, l’Altare della Patria e il Campidoglio, con gran finale a pochi metri dai Fori Imperiali. Un circuito da ripetere 6 volte, che verosimilmente darà ai velocisti un’ultima chance per lasciare il segno, in uno degli scenari più affascinanti e prestigiosi che troveranno in carriera.

Il Giro d’Italia terminerà nella Capitale per la sesta volta nella sua storia, ma è la prima volta che capiterà in due annate consecutive. Il primo Grande Arrivo a Roma, nel 1911, fu aggiudicato al Campo di Centocelle, con vittoria di Ezio Corlaita e Carlo Galetti incoronato re del Giro (non c’era ancora la Maglia Rosa, introdotta nel 1931). Roma torna poi ad essere epilogo nel 1950, quando Oreste Conte alza le braccia al cielo sulla Passeggiata Archeologica di Viale Baccelli nell’anno di Hugo Koblet.

Per ritrovarla come ultimo capitolo, poi, bisogna aspettare il nuovo Millennio e in particolare l’edizione del Centenario, quella del 2009, quando il lituano Ignatas Konovalovas si impose nella cronometro di 15 km e Denis Menchov si portò a casa la Maglia Rosa, dopo aver rischiato di perderla a causa di una scivolata sui sanpietrini bagnati dalla pioggia.

Gli ultimi arrivi a Roma sono storia recente: nel 2018 Sam Bennett batté Elia Viviani in volata, con Chris Froome consacrato re dopo l’impresa sul Colle delle Finestre. L’anno scorso, invece, Mark Cavendish è entrato ancora più nella leggenda, diventando il corridore più vecchio di sempre a vincere al Giro, mentre Primož Roglič festeggiava in Maglia Rosa. Roma, ora, attende i suoi nuovi re.

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