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Si scrive salita, si legge Jonas Vingegaard: sua anche l’ascesa di Piancavallo

30/05/2026

Si chiude con un trionfo pieno e completo il Giro d’Italia 2026 di Jonas Vingegaard. Manca ormai solo la passerella finale di Roma, ma la Maglia Rosa è ormai in cassaforte: il successo conquistato a Piancavallo è stato schiacciante, non solo per l’abilità messa ancora una volta in campo ma anche per i numeri generali che possiamo iniziare a snocciolare alla fine di questa edizione della Corsa Rosa.

La statistica parla chiaro: sei arrivi in salita della Corsa Rosa, cinque vittorie di Jonas Vingegaard. L’unico arrivo in quota non conquistato dal danese è stato quello di ieri a Piani di Pezzè, ma ad imporsi è stata comunque la sua formazione, la Visma | Lease a Bike, con Sepp Kuss. E oggi è arrivato l’ennesimo sigillo in una gara affrontata con la Maglia Rosa speciale, quella che celebra i 25 anni dal terremoto del Friuli nel 1976.

La doppia ascesa a Piancavallo

La giornata è iniziata con una fuga che, dopo la partenza da Gemona del Friuli, ha preso il largo già pochi chilometri dopo il passaggio per Buja, il paese natale di Jonathan Milan. I sette attaccanti sono stati Jonas Geens (Alpecin-Premier Tech), Axel Huens (Groupama-FDJ), Jack Haig (Netcompany-INEOS), Andreas Leknessund (Uno-X Mobility), Guillermo Thomas Silva (XDS Astana), Manuele Tarozzi (Bardiani-CSF 7Saber) e Larry Warbasse (Tudor Pro Cycling).

Il gruppo di testa si è poi sfoltito lungo il primo passaggio a Piancavallo, dove, nel gruppo dei migliori, Giulio Ciccone fa lo sprint per ottenere quattro punti per la speciale classifica degli scalatori, contraddistinta dalla Maglia Azzurra. Con quello sprint, l’abruzzese si è tolto la soddisfazione di poter indossare la speciale maglia domani sul podio finale di Roma.

10 km di gloria

L’azione decisiva di Jonas Vingegaard nasce a 10 km dall’arrivo. Come lui stesso ha spiegato dopo il traguardo, è nata prima del previsto: nel finale, infatti, sono “mancati” sia Sepp Kuss, in debito di ossigeno per le fatiche di ieri, e Davide Piganzoli, che ha così dovuto rinunciare alla Maglia Bianca davanti a un ottimo Afonso Eulalio.

Vingegaard, come al suo solito, non si scompone e sembra non fare fatica. La risposta di Felix Gall è pronta, ma inutile di fronte allo strapotere del danese, che riprende gli ultimi fuggitivi rimasti e si impone in solitaria dopo una lunga cavalcata trionfale.

 

La Tripla Corona di Jonas Vingegaard

Alle sue spalle è lotta per il secondo posto, con Felix Gall a 1’15” da Vingegaard, bravo a battere Jai Hindley nello sprint a due per la piazza d’onore. Insieme ai due era presente anche un ottimo Derek Gee. Chiudono rispettivamente quinto e sesto Thymen Arensman ed Egan Bernal, mentre Afonso Eulalio chiude settimo insieme al proprio compagno Damiano Caruso e mette in cassaforte la Maglia Bianca di miglior giovane.

Domani a Roma, Jonas Vingegaard rientrerà nel ristretto novero di corridori che hanno vinto in carriera tutti e tre i grandi giri. 

Ordine d’arrivo e classifica generale

ORDINE D’ARRIVO

1. Jonas Vingegaard (Visma-Lease a Bike) 5h03’55”

2. Felix Gall (Decathlon CMA CGM) +1’15”

3. Jai Hindley (Red Bull-BORA-hansgrohe) m.t.

4. Derek Gee-West (Lidl-Trek) m.t.

5. Thymen Arensman (Netcompany INEOS) +1’19”

6. Egan Bernal (Netcompany INEOS) +1’25”

7. Afonso Eulálio (Bahrain Victorious) +2’03”

8. Damiano Caruso (Bahrain Victorious) +2’13”

9. Michael Storer (Tudor Pro Cycling Team) m.t.

10. Davide Piganzoli (Visma-Lease a Bike) m.t

 

CLASSIFICA GENERALE

1. Jonas Vingegaard (Visma-Lease a Bike) 80h17’01”

2. Felix Gall (Decathlon CMA CGM) +5’22”

3. Jai Hindley (Red Bull-BORA-hansgrohe) +6’25”

4. Thymen Arensman (Netcompany INEOS) +7’02”

5. Derek Gee-West (Lidl-Trek) +7’56”

6. Afonso Eulálio (Bahrain Victorious) +9’39”

7. Michael Storer (Tudor Pro Cycling Team) +10’13”

8. Davide Piganzoli (Visma-Lease a Bike) +10’52”

9. Damiano Caruso (Bahrain Victorious) +11’24”

10. Egan Bernal (Netcompany INEOS) +12’54”

 

Fai click qui per le classifiche complete

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