Le Nazioni Unite hanno istituito nel 2000 la Giornata Internazionale della Gioventù. Essere nati nel 2000 non basta più, per pochissimo, per concorrere alla Maglia Bianca del Giro d’Italia, ma l’ecosistema che abbraccia la Corsa Rosa, con il Giro d’Italia Women e il Giro Next Gen, sta forgiando talenti diventati grandi sulle strade del Paese più bello del pianeta.
La Bianca, al vertice: Del Toro ed Eulálio, esempi di coraggio
Isaac del Toro è il miglior esempio del fatto che il meglio del futuro mondiale passa sempre dal Giro. Il messicano incantò nel 2025, quando indossò la Maglia Rosa per buona parte della corsa, chiuse secondo e conquistò la Maglia Bianca. Un solo anno dopo, quel talento di Ensenada ha già vinto la Tirreno-Adriatico ed è salito sul podio del Tour de France, terzo meno di due settimane fa sul podio di Parigi.
La Bianca, ancora una volta, come anticamera della gloria. Il suo erede nel 2026 ha confermato la regola: Afonso Eulálio si è rivelato nella scorsa Corsa Rosa con diversi giorni in Maglia Rosa, un brillante sesto posto finale e la Maglia di miglior giovane. Il portoghese, con il suo sorriso bianco e splendente e il suo ‘panache’, come recita il gergo ciclistico, è stato uno dei protagonisti indiscussi di un’edizione molto vivace. Nel 2026, i vincitori delle quattro classifiche principali — Paul Magnier, cresciuto al Giro Next Gen, Giulio Ciccone e lo stesso Eulálio — sono passati dalla Maglia Rosa.