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Giro d’Italia, come i grandi eventi trainano l’autenticità italiana nel mondo

04/10/2026

Nell’ambito della nona edizione de “Il Festival dello Sport di Trento” de La Gazzetta dello Sport e Trentino Marketing, insieme alla Provincia autonoma di Trento, Comune di Trento, Università degli Studi di Trento, Apt di Trento e con il patrocinio del CONI e del Comitato Italiano Paralimpico, si è inserito al Palazzo della Regione il nuovo Bike Business Forum dedicato a L’impatto in Rosa: come i grandi eventi sportivi trainano l’autenticità italiana nel mondo, organizzato da RCS Sports & Events in collaborazione con ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane.

 

Un appuntamento che si ripete per il terzo anno consecutivo all’interno del ricco palinsesto del Festival, durante il quale si parla di Giro d’Italia attraverso l’approfondimento degli impatti che proprio i grandi eventi sportivi internazionali come la corsa ciclistica sono in grado di generare sui territori ospitanti in termini infrastrutturali e di eredità territoriale, nonché della capacità di accrescere il brand Paese generando un valore per le aziende delle filiere di eccellenza aumentando nel complesso l’attrattività a livello globale del Made in Italy.

 

Dopo i saluti del Presidente di RCS MediaGroup Urbano Cairo, del Presidente di Agenzia ICE Matteo Zoppas e dell’Amministratore Delgato di RCS Sports & Events Paolo Bellino, la conduttrice televisiva e presentatrice sportiva Barbara Pedrotti ha moderato gli interventi del Sindaco di Sofia Vassil Terziev, dell’Amministratore Delegato di Trentino Marketing Maurizio Rossini e del CEO di Cantù Arena Andrea Mauri.

Dichiarazioni

Urbano Cairo, Presidente di RCS MediaGroup: “Siamo orgogliosi di aver portato per il terzo anno consecutivo il Business Forum all’interno de Il Festival dello Sport di Trento. La presenza di tanti stakeholder conferma l’importanza di un confronto su come la forza di un grande evento sportivo possa lavorare insieme al brand Paese e alle infrastrutture che restano dopo la gara. Percorsi, servizi e interventi sulla mobilità non esauriscono la loro funzione nei giorni della competizione: aumentano nel tempo l’accessibilità e l’attrattività dei luoghi attraversati. Il Giro d’Italia genera nei territori che lo ospitano un impatto del valore di 2 miliardi e 100 milioni di euro ma attraversando il Paese porta sugli schermi grazie ai media anche un’Italia fatta di produzioni locali, imprese e filiere di eccellenza. La notorietà conquistata da un territorio durante l’evento, infatti, non si traduce solo in un valore per il comparto turistico ma anche in maggiore interesse per ciò che quel territorio produce. Ed è qui che la corsa Rosa incrocia un tema ampio come quello del Made in Italy”.

 

Matteo Zoppas, Presidente di Agenzia ICE: “La bike economy rappresenta ormai un ecosistema economico, sociale e produttivo in forte espansione, superando definitivamente la vecchia concezione di semplice hobby o moda temporanea. Non parliamo solo della vendita di biciclette Made in Italy, ma di un’intera filiera capace di generare valore reale per il Paese. Negli ultimi anni, coniugandosi con il cicloturismo, la bicicletta si è affermata come una modalità di trasporto ecologica ed efficiente per la riscoperta dei territori: ogni pedalata diventa così un’opportunità unica per valorizzare l’ambiente, esplorare borghi nascosti e vivere i paesaggi da una prospettiva inedita dal punto di vista naturale, artistico ed enogastronomico. La nostra collaborazione con RCS MediaGroup, giunta alla quarta edizione, nasce proprio con l’obiettivo di supportare le imprese nell’export grazie al coinvolgimento della rete estera di ICE Agenzia, trasformando i grandi eventi sportivi in opportunità concrete di business. Attraverso format ideati per raccontare i distretti produttivi — come “Giro Express” — e l’organizzazione di Business Forum dedicati, mettiamo in campo un’azione di promozione integrata. Questa iniziativa valorizza l’industria dello sport all’interno della più ampia strategia di “diplomazia della crescita”, intesa a utilizzare i grandi eventi, gli atleti e i successi sportivi come volano per promuovere l’eccellenza del Made in Italy, le esportazioni, il turismo e l’innovazione tecnologica all’estero. I risultati confermano la bontà di questo percorso: l’intera filiera del Made in Italy nel settore della bicicletta ha mosso nel 2025 un export di 805,5 milioni di euro, segnando una crescita del 6% rispetto al 2024. Un trend positivo ribadito anche nel primo semestre del 2026, che con 459 milioni di euro registra un ulteriore +6,9% rispetto ai primi sei mesi dell’anno precedente. Germania (148 milioni di euro) e Francia (122 milioni) si confermano i principali mercati di sbocco con quote rispettivamente del 18,3% e del 15,1%, seguite dalla Spagna con 69 milioni di euro (8,5%). Da soli, questi tre Paesi assorbono ben il 42% dell’export totale del settore”.

 

Paolo Bellino, Amministratore Delegato e Direttore Generale di RCS Sports & Events: “Il Giro d’Italia rappresenta una straordinaria opportunità di promozione della bike economy e del turismo, considerando le importanti ricadute economiche che è in grado di generare. È un evento di grande rilevanza anche per il nostro Made in Italy. Lo abbiamo visto chiaramente con le Grandi Partenze all’estero: abbiamo ascoltato le testimonianze di chi le ha vissute e compreso il forte impatto che il Giro è capace di generare sulle economie dei Paesi ospitanti, ma anche sul nostro export. Credo, tuttavia, che l’elemento più importante del Giro d’Italia, e quello che si percepisce maggiormente quando si attraversano le città, sia la crescita di quello che potremmo definire il “PIL della felicità”. La Corsa Rosa è davvero una festa dell’Italia, un’occasione per raccontare il nostro Paese nel modo più autentico e per scoprirne le bellezze attraverso le persone e i territori. Oltre 400 Comuni attraversati, più di 10 milioni di persone lungo le strade: un pubblico che assiste a un grande evento sportivo, perché il Giro è in primis una manifestazione sportiva straordinaria, ma allo stesso tempo è anche una grande festa popolare”.

 

Vassil Terziev, Sindaco di Sofia: “Ospitare la Grande Partenza del Giro d’Italia ha rappresentato un momento fondamentale per Sofia e per la Bulgaria. Oltre 250.000 persone sono scese in strada a Sofia, mentre più di 25.000 ciclisti hanno partecipato alle pedalate collettive. Parallelamente, circa 800 milioni di persone in tutto il mondo hanno seguito il Giro, offrendo alla Bulgaria una straordinaria opportunità di mostrare la propria energia, apertura e spirito a un pubblico globale. Il valore di un evento simile va ben oltre i giorni della gara: attira visitatori, crea opportunità per le imprese locali e rafforza la visibilità di Sofia come meta per il turismo, gli investimenti e gli eventi internazionali. Soprattutto, il Giro ha dimostrato cosa possiamo realizzare quando istituzioni, imprese, organizzatori, volontari e cittadini collaborano. Abbiamo creato un forte slancio e ora abbiamo l’opportunità di valorizzarlo ulteriormente”.

 

Maurizio Rossini, Amministratore Delegato di Trentino Marketing: “Le gare finiscono, ciò che costruiscono deve rimanere. Le infrastrutture realizzate in Val di Fiemme per i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 ci consegnano un impegno preciso: farle vivere ogni giorno, metterle al servizio del territorio e continuare a ospitare grandi competizioni internazionali. Significa rafforzare la proposta turistica del Trentino e offrire ai nostri giovani strutture di livello mondiale nelle quali avvicinarsi allo sport, allenarsi e crescere. La stessa visione guida il nostro rapporto con grandi eventi bike come il Giro d’Italia e, in prospettiva, il Super Mondiale di ciclismo UCI 2031. Il loro valore si misura nella capacità di generare servizi, competenze e nuove opportunità legate alla bicicletta, con benefici duraturi per le comunità. Per trasformare questo potenziale in un’eredità concreta servono obiettivi chiari e condivisi e un territorio che sappia muoversi, coeso, in questa direzione”.

 

Andrea Mauri, CEO di Cantù Arena: “La realizzazione di una nuova venue rappresenta una legacy tangibile e duratura per il territorio in cui sorge. Cantù Arena, grazie alla sua natura polifunzionale — pensata per ospitare sport, spettacoli e iniziative business, sarà il palcoscenico perfetto per accogliere eventi di respiro nazionale e internazionale, rappresenterà un punto di riferimento per l’intera comunità e sarà capace di generare un ritorno di immagine per la città e un impatto economico e sociale diretto e indiretto concreto nel tempo”.

Nell’ambito di Ifis Sport – la divisione di Banca Ifis dedicata all’analisi economica dello sport e ideata dal Presidente Ernesto Fürstenberg Fassio – Carmelo Carbotti, Responsabile Strategic Marketing & Research della banca, ha presentato i risultati del nuovo studio sulla Grande Partenza del Giro d’Italia, aprendo i lavori del Business Forum.

 

Lo studio evidenzia come la Grande Partenza del Giro d’Italia dal nostro Paese rappresenti una leva concreta di valorizzazione dei territori e di promozione delle eccellenze italiane, con un valore economico stimato di 387 milioni di euro. Secondo l’Ufficio Studi di Banca Ifis, le tappe interessate dalla Grande Partenza sono un’occasione perché gli appassionati si organizzino una vera e propria vacanza strutturata, con circa 700 mila spettatori dal vivo, che viaggeranno in gruppi di 3 persone, assisteranno a una media di 2,8 tappe pro capite, generando quasi 2 milioni di presenze complessive, una spesa media giornaliera di 129 euro a persona, con ricadute positive per hospitality, commercio, ristorazione e altri servizi locali.

 

La spesa degli spettatori e il ciclo organizzativo dell’evento generano benefici economici diretti per il territorio pari a 98 milioni di euro, sostenendo imprese locali e operatori della filiera turistica durante lo svolgimento della manifestazione. L’esposizione mediatica dei territori attraversati e l’esperienza vissuta dagli spettatori favoriscono nuovi flussi turistici nei successivi 12-18 mesi, contribuendo a produrre ulteriori 289 milioni di euro di impatto economico differito e consolidando l’attrattività turistica dei territori coinvolti.

 

Il panel, seguito alla presentazione di Banca Ifis, ha evidenziato la sinergia tra grandi eventi sportivi (in primis proprio il Giro d’Italia), brand Paese e infrastrutture permanenti a valore economico per i territori.

L’attenzione al Forum si è poi focalizzata sul cicloturismo enogastronomico come garanzia del Made in Italy con un talk che ha messo in evidenza come la mobilità dolce e l’eccellenza delle filiere agroalimentari rappresentino uno strumento strategico per promuovere e tutelare l’eccellenza italiana a livello internazionale. La visibilità di un evento e lo sviluppo delle infrastrutture contribuiscono a dare valore al cicloturismo aumentando anche l’attrattività agroalimentare nel mondo.

 

L’ultimo momento è stato invece dedicato al tema business, trade & territory: attrarre buyer e imprese estere attraverso l’autenticità italiana, esplorando la relazione tra le attività economiche e il territorio in cui operano. Un confronto su quanto il territorio possa influenzare il business e, viceversa, su come il commercio possa contribuire a trasformare l’ambiente circostante, evidenziando come l’autenticità delle destinazioni bike-friendly e la qualità delle produzioni locali possano attrarre buyer internazionali, retailer e investimenti esteri, con un focus finale sulla ricaduta economica.

 

Nel corso del Bike Business Forum è emerso come la promozione del territorio e del Made in Italy, stimolata dagli eventi e dal cicloturismo, generi benefici economici attirando buyer esteri per l’acquisto di prodotti d’eccellenza italiana, favorendo le aziende italiane che intendono affacciarsi su mercati stranieri. Così come i consumatori stranieri, esposti all’evento sportivo o che hanno avuto esperienze cicloturistiche italiane, aumentano la loro propensione all’acquisto di prodotti italiani nel mondo.

 

Trento riconferma quanto il Giro d’Italia vada oltre il contesto sportivo, divenendo un potente acceleratore di sviluppo sociale, culturale ed economico, capace di generare valore e innovazione ben oltre l’aspetto agonistico.

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