“Quando vado in bicicletta, sento di essere me stesso, sento che tutta la mia energia è concentrata su qualcosa” . Solo così si può percepire il colossale sforzo che Egan Bernal ha dovuto compiere per recuperare dal suo gravissimo incidente del 2022, disputando quest’anno una delle migliori stagioni della sua carriera. Il doppio campione nazionale della Colombia – resta da vedere se il corridore di Zipaquirá difenderà i suoi titoli tra qualche settimana – ha messo in campo tutta la sua dedizione in un anno in cui sfortuna e gloria si sono alternate come di consueto in questo sport.
È stato l’anno in cui il pupillo del compianto Gianni Savio è tornato ad alzare le braccia al cielo, addirittura in un Grande Giro – ha vinto a Castro de Herville, alla Vuelta a España, anche se non ha potuto festeggiarlo adeguatamente a causa delle proteste pro Palestina -; ma soprattutto, quello del suo ritorno al Giro d’Italia. La sua amata Corsa Rosa, quella che lo ha visto trionfare nella sua unica partecipazione precedente, quella del 2021, dopo una prestazione prodigiosa.