Con la partenza a marzo della stagione ciclistica di RCS Sport e a poche settimane dal Giro prende forma Ride Green 2026, il grande progetto di sostenibilità ideato dodici anni fa che ha reso la Corsa rosa tra i principali eventi di ciclismo a tappe di rilevanza mondiale ad avere tra le priorità il basso impatto ambientale.
Attraverso diverse iniziative, molte delle quali cambiate nel corso delle sue diverse edizioni, Ride Green ha da sempre l’obiettivo ridurre gli effetti del passaggio delle manifestazioni sportive sui territori interessati. Tra le attività, la principale è rappresentata dalla raccolta differenziata realizzata tappa per tappa, in collaborazione con la cooperativa E.R.I.C.A. e con il supporto dei volontari e di numerose aziende locali collegate ai comuni ospitanti.
In ogni sua edizione, da quando è stata introdotta, non manca il riconoscimento verso le località più attive che si sono maggiormente distinte nell’attività di raccolta differenziata (o RD), quelle più virtuose, che hanno registrato i valori più alti. (Nel 2025 sono stati 70.648,50 KG i rifiuti raccolti, di cui il 92% destinati al riciclo). Per le partenze: Ceglie Messapica (Puglia) 95,683 % RD / Morbegno (Lombardia) 95,396 % RD / Potenza (Basilicata) 94,693 % RD. Mentre per gli arrivi: Cesano Maderno (Lombardia) 95,904 % RD / Champoluc (Valle d’Aosta) 94,182 % RD / Siena (Toscana) 93,764 % RD.
Fa parte di Ride Green anche il Giro-E, l’evento organizzato con biciclette a pedalata assistita per portare i ciclisti amatori sulle strade e nei giorni del Giro, vero ambassador della mobilità sostenibile.