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Derek Gee: “Il Giro ha un posto speciale nel mio cuore”

10/04/2026

È impossibile dimenticare l’esordio di Derek Gee al Giro d’Italia. Era il 2023 e, a parte un titolo nazionale canadese a cronometro, non aveva mai vinto tra i professionisti, era pressoché sconosciuto. In quelle tre settimane, però, il corridore di Ottawa si è fatto conoscere a suon di scatti e controscatti; che la tappa fosse pianeggiante o in salita, lui ci provava, in fuga o da finisseur.

 

Ha chiuso quella Corsa Rosa con 4 secondi posti di tappa, a Fossombrone, Viareggio, Cassano Magnago e sulle Tre Cime di Lavaredo, e due quarti posti, a Crans-Montana e Palafavera, oltre a un doppio secondo posto sia nella classifica a punti per la Maglia Verde, sia in quella per gli scalatori per la Maglia Azzurra.

 

Il Giro è sempre stato il mio Grande Giro preferito, fin da quando lo guardavo da bambino – racconta Gee -. Ha un posto speciale nel mio cuore ed è lunica corsa di 3 settimane che un canadese è riuscito a vincere (Hesjedal nel 2012, ndr). E poi è stata la corsa in cui mi sono rivelato a tutti e la prima in cui sono riuscito a fare altissima classifica”.

Tappe o classifica generale?

Da quel momento in poi il corridore canadese ha avuto una progressione costante, che lo ha portato a centrare una Top 10 finale al Tour de France, prima, e il 4° in classifica generale al Giro d’Italia 2025, poi.

 

Però penso che nessun Grande Giro, per me, batterà mai quello del 2023 in termini di divertimento. Non avevamo velocisti o uomini da classifica, zero aspettative, zero pressioni, e totale libertà di muovermi. Ho attaccato quasi ogni giorno, è stato bellissimo, una situazione che difficilmente si potrà ripetere nella mia carriera. Il focus adesso si è spostato sulla classifica generale: ti diverti meno, ma se le cose vanno bene le soddisfazioni sono enormi”.

 

L’atleta della Lidl-Trek ha spostato il focus sulla classifica generale, ancor di più dopo la medaglia di legno dello scorso anno, a solo 1’40” dal terzo gradino del podio, occupato da Richard Carapaz. Nel 2026 tornerà per la terza volta alla Corsa Rosa e lo farà con la volontà di spingersi ancora più in alto.

Sogno podio per il 2026

Dopo un buon UAE Tour – chiuso al 7° posto nonostante 8 mesi senza corse a causa delle vicissitudini avuto l’anno precedente con la Israel – Gee ha dovuto abbandonare la Volta a Catalunya a causa di qualche problema fisico. Ciò non gli impedirà comunque di finalizzare la sua preparazione (probabilmente al Tour of the Alps) ed essere in Bulgaria al top della forma.

 

“Lanno scorso ho avuto un avvicinamento al Giro davvero ottimo e lidea è quindi stata quella di tentare di replicarlo, magari facendo qualche miglioramento dove ce nera bisogno – ha ammesso ancora Gee -. Speriamo che i risultati mi diano ragione”.

 

Ma Derek sarebbe contento di ripetere un Giro come quello del 2025? Sì, sarei contento di ripetermi – dice -.  Certo, quando arrivi 4° e non sei lontano dal podio speri sempre di fare quello step che ti possa portare al terzo posto, ma la corsa cambia, gli avversari cambiano e non sai mai cosa può succedere. Ad oggi è difficile dire cosa potrò davvero fare, ma difficilmente sarei arrabbiato se finissi di nuovo 4°. Il sogno? Sicuramente salire sul podio, lavoro per quello. Ci sono tante, troppe, variabili per dire se ci posso riuscire, ma ci proverò con tutte le mie forze”.

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