Massimo Doris, Amministratore Delegato di Banca Mediolanum: “Il rinnovo della sponsorizzazione della Maglia Azzurra del Gran Premio della Montagna conferma un impegno che per Banca Mediolanum ha un valore strategico e identitario. Il Giro d’Italia rappresenta un patrimonio sportivo e culturale capace di unire il Paese, attraversando territori e comunità con un’energia unica. E’ anche un’occasione concreta e preziosa per incontrare migliaia di clienti nelle loro città, sulle loro strade, in un momento di festa popolare che coinvolge pubblici diversi e generazioni differenti. Ogni anno il Giro raggiunge località nuove e, con esse, nuovi clienti: è un’esperienza dinamica, diffusa, che rispecchia il nostro modo di essere presenti sul territorio. La montagna, in particolare, è il simbolo della visione di lungo periodo perché richiede preparazione, determinazione e capacità di affrontare ogni salita con lucidità e coraggio. Sono i principi che guidano anche il nostro approccio, quello di essere ogni giorno accanto ai clienti. Continueremo a vivere il Giro con lo stesso spirito con cui si affronta una tappa impegnativa, consapevoli delle sfide, ma orientati all’obiettivo con fiducia e responsabilità verso il futuro”.
Urbano Cairo, Presidente di RCS MediaGroup: “Banca Mediolanum è ormai parte integrante della famiglia del Giro d’Italia ed è molto più di un partner storico. L’estensione dell’accordo per ulteriori tre anni conferma la solidità di un rapporto costruito nel tempo su valori condivisi, visione e fiducia reciproca. La famiglia Doris, da Ennio a Massimo, ha saputo riconoscere nella Corsa Rosa uno strumento unico per dialogare con il territorio e con le persone, incontrando clienti e appassionati lungo le strade d’Italia. Una scelta che si è dimostrata vincente, rendendo Banca Mediolanum il partner più longevo nella storia del Giro. Guardiamo con grande soddisfazione a questo nuovo capitolo di una collaborazione che continuerà a crescere e a scrivere pagine importanti del Giro d’Italia”.
Gianni Motta: “È davvero bellissimo collaborare con Banca Mediolanum: è un impegno importante e sentito. Quest’anno ricorrono i 60 anni dalla mia vittoria al Giro d’Italia e la Corsa Rosa partirà anche dalla mia Cassano d’Adda, un’emozione speciale. Dal 1964 ho saltato un solo Giro: far parte di questo progetto è sempre un piacere, c’è un grande gruppo di lavoro e tanto da fare, ma è proprio questo il bello”.
Alessandro Ballan: “La pedalata con i clienti di Banca Mediolanum è un’esplosione di emozioni fin dal momento in cui viene consegnata la maglia. Vedendo le strade addobbate a festa ogni persona si sente parte del gruppo, uniti dalla stessa passione. In salita la gente riconosce i campioni e incita tutti. È un’esperienza bellissima per i clienti, ma anche per noi: grazie a Banca Mediolanum posso rivivere emozioni che fanno parte della mia storia”.
Paolo Bettini: “Il Giro d’Italia è la più grande festa popolare itinerante che abbiamo: siamo concentrati sullo sport, ma la gara è anche un’opportunità per generare un sistema che vive attorno all’evento. Banca Mediolanum lo ha capito da tanti anni, sfruttando lo sport per creare aggregazione. I paesi si addobbano a festa, e noi siamo abituati a stare in mezzo al pubblico: entusiasmo e gioia portano tutto a un altro livello. Sul percorso ci sono centinaia di migliaia di tifosi, ed è questo il vero valore aggiunto delle nostre pedalate”.
Maurizio Fondriest: “Il lato più bello delle pedalate con Banca Mediolanum e i suoi clienti è il fatto che siano pedalate in sicurezza. Non esistono altri sport che permettono di praticare l’attività insieme a grandi campioni. Banca Mediolanum ha tanti clienti appassionati di ciclismo e per loro non è scontato vivere l’emozione di transitare sotto il traguardo di una tappa del Giro d’Italia. Per noi è normale, ma per chi partecipa è qualcosa di davvero speciale”.
Dalia Muccioli: “Ci sono sempre più donne in bicicletta, protagoniste sia come atlete sia come tifose: è un valore enorme. Fino a poco tempo fa la presenza femminile era solo un contorno, oggi invece vediamo una crescita reale e una maggiore valorizzazione del ciclismo femminile. Il movimento femminile è in crescita ed è un segnale fortissimo: ogni donna che pedala allarga la strada a tutte quelle che verranno dopo”.