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75 anni di Francesco Moser, autorità e ammirazione

19/06/2026

Francesco Moser, che compie 75 anni questo venerdì, è ancora in piena forma. Abbiamo potuto goderne in due occasioni negli ultimi mesi attorno al Giro d’Italia: è stato prima a marzo all’inaugurazione della Walk of Fame della Milano-Sanremo, percorso di cui fa parte dopo la sua vittoria nella ‘Classicissima’ del 1984, e ha poi visitato la Corsa Rosa alla fine dello scorso mese di maggio, durante la Tappa 13 tra Alessandria e Verbania, quando la corsa è transitata vicino ai suoi territori.

 

Concentrato ora sulla sua attività di viticoltore, sulle colline a nord di Trento, la sua terra, Il Sheriff ha attraversato un’epoca fondamentale nella storia del ciclismo: “Ho corso dal 1969 al 1988”, anni che collegano il ciclismo più epico, quello dei cambi al manubrio e di troppi tratti ancora sterrati, con quello delle prime grandi innovazioni tecnologiche. E in tutto quel tempo è stato protagonista: 23 tappe al Giro, quattro vittorie nella classifica a punti e, naturalmente, il suo trionfo finale nel 1984, davanti al compianto Laurent Fignon.

Francesco Moser: “Il mio trionfo più grande: vincere il Giro d’Italia”

Colui che è stato anche primatista dell’ora, autore di una tripletta a Roubaix e vincitore de Il Lombardia, continua ad andare in bici e a godersi attivamente la leggenda di questo sport. Crede che il suo sport sia cambiato: “Ora c’è molta più montagna; oggi io non potrei vincere un Giro”, ha affermato di recente, in riferimento alle tre cronometro che lo catapultarono verso quella Maglia Rosa, e a quel Trofeo Senza Fine onorario che ricevette nel 2015 come parte della Giro dItalia Hall of Fame. “Il mio ricordo più bello è stato senza dubbio vincere quel Giro.” Non è poca lode da parte di qualcuno che ha trionfato così tanto.

 

Buon compleanno e grazie per tutto ciò che hai dato al ciclismo, Sheriff!

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