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24 ottobre 2019

Presentazione 103^ Giro d’Italia: le dichiarazioni

Il vincitore dell’ultimo Giro d’Italia, Richard Carapaz, ha detto: “La vittoria al Giro d’Italia del 2019 rappresenterà per sempre un momento importantissimo nella mia storia di corridore, il solo ripensarci mi emoziona. Devo tanto ai miei genitori e a tutte le persone che mi hanno aiutato a diventare il ciclista che sono oggi. Non mi stancherò mai di ripetere ai ragazzi che si avvicinano al ciclismo in Ecuador quanto sia importante inseguire i propri sogni. Spero veramente di essere al via del Giro nel 2020, ne parlerò sicuramente con la squadra poi prenderemo una decisione. È un percorso molto interessante con tappe che possono riservare tante sorprese. Nell’ultima settimana c’è molta montagna, lo Stelvio potrebbe essere decisivo, spero veramente di esserci”.

Il tre volte Campione del Mondo Peter Sagan ha dichiarato: “È bello essere oggi qui alla presentazione del percorso del Giro d’Italia 2020 e posso annunciare che sarò al via da Budapest. So che tanti miei connazionali verranno a seguire il Giro visto che la Slovacchia è molto vicina all’Ungheria. So anche che avrò tantissimi tifosi sulle strade italiane perchè in Italia mi allenavo e ci abitavo fino a qualche anno fa. Il Giro è una corsa molto importante e la prima parte del percorso è quella più adatta alle mie caratteristiche ma vorrei tener duro fino alla fine”.

Il Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora, ha detto: “Il Giro d’Italia è parte della storia e della cultura italiana. Ogni giorno utilizziamo metafore, modi di dire, soprannomi che sono nati nei 110 anni che ci separano dal primo Giro del 1909. È una fonte inesauribile di ricordi, di storie, di passione che ha diviso il Paese in tifoserie, sane e divertite e allo stesso tempo lo ha unito grazie a grandi campioni e all’amore per la bicicletta. Il Giro ha saputo nei decenni ripagare l’affetto degli italiani in molti modi: tra questi mi piace ricordare l’iniziativa che coinvolge le scuole elementari educando le bambine e i bambini ai valori del Giro, al fair play, alla cultura della bicicletta e della mobilità sostenibile, passando per l’educazione stradale e alimentare”.

Urbano Cairo, Presidente ed Amministratore Delegato di RCS MediaGroup, ha dichiarato: “Il Giro d’Italia, così come tutto lo sport, è un asset di grande importanza per tutto il Gruppo RCS. Con la Rai abbiamo instaurato un rapporto di proficua collaborazione che permette di produrre una corsa di altissimo livello soprattutto sotto il punto di vista delle immagini che vengono diffuse nel mondo. Siamo molto contenti della presenza del Governo con il Ministro dello Sport Spadafora, qui oggi, come abbiamo apprezzato l’intervento del Presidente del Consiglio, Conte, nella tappa di Frascati dell’ultima edizione del Giro. Questa manifestazione, che unisce l’Italia da oltre cento anni, non può prescindere dalla collaborazione con le maggiori Istituzioni del nostro Paese visto che il Giro è una delle rappresentazioni più significative dell’Italia nel Mondo”.

Paolo Bellino, Direttore Generale e Amministratore Delegato RCS Sport, ha sottolineato come: “Il Giro d’Italia è una manifestazione che travalica l’evento sportivo. Lungo il suo percorso, infatti, toccheremo molti siti patrimonio dell’Unesco – a partire da Budapest – e mostreremo nei cinque continenti le immagini di luoghi meravigliosi che incontreremo sia in partenza e arrivo di ogni tappa che lungo il percorso. Molto importante è la partnership che abbiamo stretto con Enit-l’Agenzia Nazionale del Turismo  perché il Giro d’Italia diffonde, con tutti i suoi canali mediatici, non solo una corsa di ciclismo di altissimo spessore ma anche l’immagine dell’Italia a 360 gradi. Nella prossima edizione, attraverso la copertura televisiva nel mondo, raggiungeremo quasi 800 milioni di telespettatori che aggiunti ai tanti appassionati che ci seguono – sia sulle strade che sui canali Rai – posizionano Il Giro nell’élite  degli eventi sportivi internazionali. Siamo certi che, grazie al supporto di tutti i nostri partner siano essi istituzioni, sponsor o media, anche il prossimo Giro d’Italia sarà un evento da non perdere”.

Mauro Vegni, Direttore del Giro d’Italia ha detto: “Per la prima volta nella sua storia il Giro partirà da un Paese dell’Europa dell’Est e per la quattordicesima dall’estero. Questo dimostra ancora una volta l’appeal che la nostra manifestazione riscuote non solo a livello nazionale ma anche internazionale. Il percorso sarà impegnativo ma equilibrato con tre cronometro e sette arrivi in salita. L’ultima settimana tra le Dolomiti e le Alpi sarà decisiva e il ritorno dell’arrivo a Milano – con una cronometro individuale – lascerà comunque aperta la corsa fino all’ultimo giorno. Mi fa molto piacere l’annuncio fatto oggi da un corridore del livello di Peter Sagan, che il prossimo anno sarà al via del Giro, perché testimonia ancora una volta come gli atleti di spessore internazionale sono attratti dalla Corsa Rosa”.

Il Presidente della RAI Marcello Foa ha dichiarato: “Lo sforzo della Rai per il Giro è un qualcosa di incredibile, una grande lavoro di una grande squadra. Ci sono due appuntamenti fissi che ogni anno sono seguiti da praticamente tutti gli italiani: il Festival di Sanremo e il Giro d’Italia. Proprio come il Festival di Sanremo, il Giro è  un evento cui nessun italiano vorrebbe rinunciare. È una tradizione parte della storia e dell’identità del nostro Paese. Una passione che viene trasmessa di generazione in generazione: un bel momento di unione nazionale”.

“È sempre una grande emozione vedere il Giro d’Italia terminare la sua corsa a Milano – ha dichiarato il Sindaco di Milano Giuseppe Sala, forse perché è da qui che ebbe inizio la prima gara nel 1909 o perché, con il Giro 103, saranno ben 78 i vincitori premiati in Piazza del Duomo. Anche nel 2020 Milano e la città metropolitana saranno protagoniste di un’ultima tappa entusiasmante: una cronometro che, sono certo, saprà trasmettere la bellezza di questa competizione e di questo sport a migliaia di appassionati, turisti e curiosi”.

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