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Uniti in Rosa

11/05/2021

Giro d'Italia 2021 | Tappa 4 - Reporter per un giorno

Il Giro d’Italia visto da una prospettiva speciale: quella degli studenti selezionati attraverso il progetto “Reporter per un giorno”, che hanno vestito i panni di aspiranti cronisti e fotografi per raccontare – dal loro punto di vista –  come le loro città abbiano vissuto il passaggio della corsa. Il progetto – promosso da RCS Sport con il supporto de “La Gazzetta dello Sport” – si rivolge alle scuole secondarie di secondo grado delle province toccate dal Giro d’Italia. 

 

Ormai da due anni il mondo è bloccato, fermo e buio per colpa della pandemia del Covid-19. La primavera 2021 sarà diversa dalle usuali primavere; quella che dovrebbe essere la stagione della rinascita, piena di colori cangianti, si è trasformata in un periodo triste e grigio dove ognuno è bloccato tra quattro mura e obbligato ad indossare una mascherina che non permette di percepire i profumi che la natura sprigiona.

Tuttavia, ora c’è uno spiraglio di luce. Appare un colore che non molla: il rosa del ciclismo. Tra il cinguettio degli uccellini e gli alberi in fioritura, si sentono sfrecciare tra le città le bici più veloci d’Italia. Anche quest’anno avremo l’occasione di assistere al passaggio del Giro d’Italia, che ci dà la grinta per non mollare, proprio come fanno i protagonisti di questo evento.

Il Giro, quest’anno, celebra il 160esimo Anniversario dell’Unità d’Italia e di festeggia i 90 anni della maglia rosa. Inoltre, in un periodo come quello di adesso, ciò che dovrebbe essere la nostra risorsa economica più rilevante è stata messa da parte: il turismo. Ma grazie al Giro d’Italia, può germogliare di nuovo ritrovando la luce che da sempre caratterizza più di altri il nostro paese. Un territorio ricco di monumenti e paesaggi lussureggianti, che trasmettono tradizione, passione, amore e unione.

La tappa dell’11 maggio, lunga 187 chilometri, partirà da Piacenza e arriverà a Sestola, in provincia di Modena. Per la sua collocazione Piacenza può essere considerata la porta verso Emilia, fondata sulle rive del Po e racchiusa tra le colline e le montagne dell’Appennino. La città offre molte attrazioni, sia turistiche, come la Piazza principale dedicata ai cavalli del Mochi, che gastronomiche come i pisarei e i fasö (gnocchetti di farina e pangrattato conditi con un sugo di fagioli) o gli anolini in brodo, oltre a formaggi e salumi DOP: Grana Padano, Provolone Valpadana, pancetta, salame e Coppa Piacentina. A Piacenza si trova la maestosa Cattedrale, custode della splendida cupola dipinta dal Morazzone e dal Guercino, ma anche i Musei Civici e il Palazzo Farnese.

Sestola, invece, è un rinomato centro turistico invernale che coesiste in sintonia con la vicina montagna del Monte Cimone. Nella stagione invernale si rivela un paradiso per gli amanti di tutti gli sport su neve: sci, snowboard, fondo, snow-kite, ciaspolate. Finita la stagione invernale, la località si trasforma in una capitale dello sport estivo. Sestola offre ancora tantissime sono le opportunità: trekking, orienteering, arrampicata sportiva, river climbing, quadd, canoa, golf, parapendio. Dopo lo sport, la terra che circonda questo comune, propone un repertorio di sapori assolutamente da scoprire. Nell’Appennino Modenese si trovano le famose crescentine, conosciute come tigelle (dal nome dello strumento utilizzato anticamente per cuocerle). Tradizionalmente vengono condite con lardo e Parmigiano Reggiano; Poi ci sono i tipici borlenghi e i ciacci. La zona offre anche gustosi funghi, castagne e formaggi. Numerosi sono i monumenti degni di nota, fra cui molte chiese e oratori, come la chiesa di San Nicolò, quella della Madonna del Rosario, l’oratorio di San Nicola in castello e l’oratorio di Sant’Antonio.

La pioggia ha caratterizzato l’inizio della tappa e ne indicherà anche la fine a Sestola, ma anche se il tempo sembra avverso i corridori non mollano.

I ciclisti hanno l’opportunità di competere e allo stesso tempo conoscere molteplici culture da tutto il mondo grazie alle diverse origini delle squadre (Francia, Belgio, Germania, Israele e tante altre).

Il Giro offre quindi l’occasione di unire e coinvolgere i partecipanti, ma presenta anche l’opportunità di far immedesimare nella gara gli spettatori, ormai stremati da questa spenta situazione, e farli immergere in un colore brillante come il rosa grazie alla caratteristica illuminazione dei monumenti più celebri di ogni città italiana.

Emy Pancani, Istituto Paritario A. Zanarini di Modena

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