Due corridori che hanno indossato la Maglia Rosa al Giro d’Italia Next Gen 2026 hanno partecipato alla cronometro U23 dei Mondiali di Montréal, con Nicolas Milesi che ha conquistato il secondo posto.
I talenti di domani si vestono di Rosa sulle strade del Giro d’Italia Next e dei colori dell’arcobaleno in occasione delle gare delle categorie giovanili ai Campionati del Mondo UCI. Lunedì, l’olandese Ryan Gal ha sorpreso tutti, a cominciare da sé stesso, vincendo la cronometro U23 a Montréal (Canada), con una media di 50,166 km/h su un percorso di 31,2 km che attraversava il fiume San Lorenzo per raggiungere il circuito Gilles-Villeneuve, prima di tornare al parco Jeanne-Mance, nel quartiere di Mont-Royal. Campione nazionale U23 a cronometro e vincitore di una tappa del Tour Giro Ciclistico della Valle d’Aosta – Mont Blanc quest’anno, Gal ha realizzato la più grande prestazione della sua giovanissima carriera grazie a un finale di gara travolgente. L’olandese di 21 anni ha preceduto di sette secondi Nicolas Milesi, tre volte medaglia d’argento nella cronometro U23 dei Campionati italiani. Milesi aveva inoltre conquistato il settimo posto nella cronometro dell’Aquila quest’anno, a conclusione del Giro d’Italia Next Gen, su un percorso decisamente più vallonato.
Quel giorno, l’irlandese Adam Rafferty e il belga Matisse Van Kerckhove si erano messi in evidenza entrando nella top 3 della tappa alle spalle di Lorenzo Finn, che si prepara a disputare la prova in linea Élite domenica. Rafferty ha ottenuto il 10° posto nella cronometro U23 di Montréal, davanti a Van Kerckhove (12°). Sono stati preceduti, tra gli altri, dal norvegese Kasper Haugland, primo corridore a indossare la Maglia Rosa del Giro Next Gen 2026 e settimo a Montréal. Un altro leader della classifica generale di quest’anno, il belga Jasper Schoofs, ha invece chiuso al 17° posto lunedì.
Da segnalare anche l’ottima prestazione della slovacca Viktória Chladoňová, quarta nella cronometro Donne U23 alle spalle dell’australiana Felicity Wilson-Haffenden, dell’olandese Nienke Vinke e della belga Luca Vierstraete. Medaglia d’argento nella stessa prova l’anno scorso, Chladoňová ha visto sfumare il podio per meno di un secondo. Si era già messa in evidenza tra le Élite nelle edizioni 2025 e 2026 del Giro d’Italia Women.