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Jonathan Milan, dal Ciclamino all’arcobaleno su pista

16/10/2026

Su strada, la potenza di Jonathan Milan può fare la differenza dopo 100, 200 e magari anche 300 chilometri di corsa, se riuscirà un giorno a trovare la chiave per conquistare la Milano-Sanremo. In pista, invece, il “gigante di Buja”, due volte vincitore della classifica a punti del Giro d’Italia (2023 e 2024) è un autentico maestro dei 4000 metri. Sedici giri di pista per una dimostrazione di forza impressionante: a due settimane dal suo 26° compleanno, venerdì 16 ottobre Milan si è vestito d’arcobaleno conquistando il titolo nell’inseguimento individuale ai Campionati del Mondo su pista di Shanghai, in Cina (14-18 ottobre). E lo ha fatto alla sua maniera, con una prestazione straordinaria.

 

Fino a qualche anno fa, questa specialità era il regno incontrastato di Filippo Ganna, sei volte campione del mondo tra il 2016 e il 2023. Ora, però, “Pippo” ha ceduto lo scettro alla potenza travolgente dell’amico Milan. Insieme, i due hanno conquistato l’oro nell’inseguimento a squadre ai Giochi Olimpici di Tokyo, il bronzo a Parigi e una lunga serie di medaglie iridate. A Shanghai li ritroviamo ancora una volta sul podio: prima l’argento nell’inseguimento a squadre di giovedì, insieme a Francesco Lamon e Alessio Magagnotti, poi il trionfo di Milan nella prova individuale, con Ganna terzo. E cresce già l’attesa per vederli correre insieme anche su strada, con la maglia della Lidl-Trek, squadra con cui Ganna ha firmato pochi giorni fa.

 

Milan migliora il suo record del mondo

Già nelle qualificazioni dell’inseguimento individuale, Milan aveva messo subito le cose in chiaro con un tempo supersonico: 3’58”850, alla media di 60,289 km/h, migliorando di tre decimi il record del mondo che lui stesso deteneva dalla conquista del titolo iridato nel 2024. In finale, contro il danese Frederik Madsen, fresco campione del mondo nell’inseguimento a squadre, il cinque volte vincitore di tappa al Giro d’Italia – compreso il successo di quest’anno a Roma – è partito nuovamente a tutta, imponendosi con il tempo di 4’00”769.

 

Nella finale per il bronzo, Ganna ha invece avuto la meglio su un altro danese, Rasmus Pedersen, mettendosi al collo la sedicesima medaglia della carriera ai Campionati del Mondo su pista. Un bottino impressionante, al quale si aggiungono anche dieci medaglie conquistate ai Mondiali su strada. Le specialità endurance della pista continuano così a mettere in luce il talento di tanti corridori abituati a essere protagonisti sulle strade del Giro d’Italia, della Tirreno-Adriatico e delle grandi Classiche organizzate da RCS Sport, dalle Strade Bianche a Il Lombardia, passando naturalmente per la Milano-Sanremo.

 

Pochi istanti prima delle finali dell’inseguimento individuale, Benjamin Thomas, vincitore di tappa al Giro d’Italia 2024, aveva conquistato la medaglia d’argento nella corsa a punti. A Shanghai sono presenti anche Simone Consonni, Matteo Fiorin, Lorena Wiebes, Lotte Kopecky e Kristen Faulkner, altri nomi ben conosciuti dagli appassionati delle grandi corse su strada.

 

Dal Giro d’Italia ai Campionati del Mondo, le stelle della Corsa Rosa continuano a brillare. E il rosa, ancora una volta, si tinge d’arcobaleno.

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